Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio». Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e bevettero tutti. E disse loro: “Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti.”
Prese il pane.
- Ti hanno levato Gesù, Figlio di Dio.
- E per te. Non lo fa.
- E per te. Non ci sta.
- E per te. Non ci sta proprio.
- E per te. Non è proprio.
- La sua carne.
- Lo fa. Forse.
- Lo fa. Non si sa.
- Lo fa. Però.
- Lo fa. Non lo so.
- La sua carne.
- Lo fa. Facciamo finta che.
- Lo fa. Mettiamo che.
- Lo fa. Come se.
- Lo fa. Assomiglia a.
- La sua carne.
- Lo fa. Un poco.
- Lo fa. Per poco.
- Lo fa. A metà.
- Lo fa. E poi se ne va.
- La sua carne.
Recitò la benedizione.
- Ci mette le sue mani.
- Ci poggia le sue mani.
- Sono le sue mani.
- Le mani del Figlio di Dio.
- Le mani di Dio.
- Che lo fanno.
Questi è il mio corpo.
- Cambia il pane.
- Cambia la sostanza del pane.
- Cambia l’essenza del pane.
- E non è più pane.
- E non c’è più il pane.
- E diventa il suo corpo.
- Ci sta la sostanza.
- Ci sta l’essenza.
- Ci sta la presenza.
- Del suo corpo.
- È il suo corpo.
Rese grazie.
- Non lo fa solo lui.
- Non lo fa da solo.
- Lo fa con il Padre.
- Rende grazie al Padre.
- Che lo fa con lui.
- Che lo fa per lui.
Questo è il mio sangue.
- Cambia il vino.
- Cambia la sostanza del vino.
- Cambia l’essenza del vino.
- E non è più vino.
- E non c’è più il vino.
- E diventa il suo sangue.
- Il sangue che scende dalla croce.
- Il sangue che esce dal suo cuore.
- Il sangue del suo cuore.
Dell’alleanza.
- Il sangue del Figlio di Dio.
- È quello il sangue.
- Che ti unisce a Dio.
- Che ti lega a Dio.
- Che ti lega al Padre.
- Che ti collega al Padre.
- Che ti allega al Padre.
- E sei del Padre.
- Nel Figlio di Dio.
- Con il Figlio di Dio.
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.






