Nicodemo

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:  «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.  E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

 

 

 

E tu,    con chi stai ?

 

Stai con le parole.

Contano le parole.   Ti nutri di parole.  Ti fermi alle parole.     E non vai oltre.                        Ti crogioli nelle tue parole.   Ti vanti delle tue parole.   E affondi nelle tue parole.                   E non cerchi di più.  E non vuoi di più.  Neppure Gesù.      E non lo senti più.

 

Stai con Gesù.

Non ti bastano le parole.   Scegli di stare con Gesù.   Lo vuoi incontrare di persona.        Lui conta più delle parole.    Lo senti allora il suo cuore,  che parla al tuo.   E si apre,            e comprende.

Gesù non è una parola.    È un fatto.   E fa i fatti.                                                                      Il Padre non ti ama a parole.  Ma a fatti.     Ha mandato il Figlio per salvarti.                     Gesù non muore a parole. Ma a fatti.      E risorge per farti risorgere.   Veramente. Concretamente. Totalmente.    Per sempre.

 

E anche tu,  stai con lui.

Non a parole.

Ma a fatti.

E in verità.

 

 

 

 

 

 

 

Chi è costui ?

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.  Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.  Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».  La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

 

 

 

E per te,   chi è Gesù ?

 

Arriva Gesù,    e il male sta male.     Non ci sta.     Non vuole.  Non lo vuole.               Perché Gesù è Dio.   E lui lo sa.      Perché è più forte,  e non ce la fa.

Se non c’è Gesù.     Si nasconde, si maschera, si confonde.   Si diffonde.                         Si prende, ti prende tutto.   Ti rosica. Ti rode. Ti corrode.   Ti rovina tutto.

Se c’è Gesù.      Salta fuori,  viene fuori.      Ed è il male  che viene preso,            rosicchiato, corroso.  Eliminato.   Rovinato.

 

 

Lascia entrare Gesù,   nel tuo cuore.    Veramente.  Concretamente. Totalmente.               E lasciagli dire, al male:     Taci, esci da lui!                                                                         Ed esce.  Se ne va.  E ti lascia in pace.     E tu  ti senti leggero.  Liberato. Purificato.    Rinato.

 

Ecco chi è costui.   Gesù  è Dio.

È il Santo di Dio.

Ecco quello che fa.

Solo lui  lo fa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La briciola

jesus_y_la_canenea - Copia (2) - Copia

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.  Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».  Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».  Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

 

 

 

E tu,  insisti?

Se ami,  insisti.     Stai lì.  Non vai via.      Non smetti di credere. Non smetti di chiedere.

 

Anche tu,  digli.        Pietà di me, Signore.   Guarda  quanto il male mi ha distrutto. Guarda  come mi ha ridotto.      Guarda  come mi ha spezzato.     Liberami,   perché   mi ha imprigionato.

Anche tu,  grida.    Se non ti risponde.  Grida più forte.    Non lo lasciare andare.       Non lo lasciare stare.      Solo lui,  ti può aiutare.

Anche tu,  digli.     Signore aiutami.     Basta solo una briciola   del tuo sguardo.            Del tuo cuore.  Del tuo Spirito.      Per guarire.

Basta solo una briciola  del tuo pane.    Basta solo una briciola della tua mensa, eucaristica.

 

Una briciola  di Dio.

Può   guarire.

 

 

 

 

 

 

 

La Trinità

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In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:  «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.  Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.  Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

 

 

 

 

 

Tre Persone,  un unico Dio.    Come lo puoi capire?

 

Tu,  non ci puoi arrivare.    Ma è lui,  che arriva da te.   Che viene da te.  Che si china verso di te.

Il Padre,  ti porge le mani.    Attraverso il Figlio.     Le sue mani, sono il Figlio.

E ti fa capire.   Attraverso il Figlio.    La sua Parola è il Figlio.   È la sua voce.

E ti fa sentire.    Attraverso lo Spirito Santo.     Lo Spirito Santo,   è il suo cuore.             Che batte per te.

 

Metti  le tue braccia,   nelle sue.

Ecco,   la Trinità è  un abbraccio.

E tu,  ci stai dentro.