In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i sse non alle pecore perdute duoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
Si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio».
Il grido della fede.
- Per mandare via
- un male così grande
- ci vuole
- una fede così grande.
- Una fede con il grido.
Ma egli non le rivolse.
- Non lo lasci.
- Non lo molli.
- Non te ne vai.
- Solo lui lo può fare.
- Perché lui lo può fare.
- Perché lui è Dio.
- E Dio lo può fare.
Se non alle pecore perdute.
- Non ti importa
- dei concetti.
- Non ti importa
- dei discorsi.
- Non ti importa
- dei distinguo.
- Non ti importa
- se non lo fa.
- Non ti importa
- se non lo fa subito.
- Non ti importa
- perché non lo fa subito.
Si prostrò dinanzi a lui.
- Il male con il grido
- lo può levare.
- Solo la fede
- con il grido.
- È il grido dell’anima.
- Che si spreme l’anima.
- Che si lancia l’anima.
- Che si getta l’anima.
- Ai piedi del suo Dio.
Da quell’istante sua figlia fu guarita.
- E il male se ne va.
- E il male non ci sta.
- Lo ha vinto Dio.
- Ma anche tu.
- Con il grido della fede.
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.