Gesù e la samaritana al pozzo.

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua.

 

 

Una samaritana ad attingere acqua.

  • Ecco  la confessione.
  • È  andare da Gesù.
  • È  andare dove sta Gesù.
  • È  andare dove ti aspetta Gesù.
  • Il pozzo.     È Gesù.
  • Il pozzo.     Dove prendi l’acqua.
  • Il pozzo.     Dove trovi l’acqua.
  • Il pozzo.     Dove sta l’acqua.
  • Il pozzo.     L’acqua di Dio.
  • Il pozzo.     L’acqua viva.
  • Il pozzo.     L’acqua che è lo Spirito Santo.
  • Il pozzo.     Pieno di Spirito Santo.

 

Hai avuto cinque mariti.

  • Lo sa Gesù.     Che  hai fatto.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai avuto  altri dei.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai avuto  cinque dei.  
  • Lo sa Gesù.     Che  hai cambiato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai scambiato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Che  hai levato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  ci hai messo un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Al posto di Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  sei andata con un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che hai preso un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  stai con un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Che  hai tradito Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai rinnegato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai profanato Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Per  un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     E  ancora stai.
  • Lo sa Gesù.     E  ancora ci stai.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro  che non è Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro  che non è il tuo Dio.

 

Mi ha detto tutto quello che ho fatto.

  • Ha  scoperto la tua colpa.
  • Ora  è scoperta.
  • Ora  si vede.
  • Ora  la vedi.
  • Ora  ci sta.
  • Ora  la accetti.
  • Ora  la ammetti.
  • Ora  la metti davanti a tutti.
  • Ora  la sanno tutti.

 

  • E  torni  da Dio.
  • Dal tuo Dio.
  • E  non lo lasci più.
  • Ti  ha salvato  Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

Verranno giorni.

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.  Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

 

 

Non resterà pietra su pietra.

  • Loro.     Crollano.
  • Loro.     Crollano  tutti.
  • Loro.     Crollano  tutte.
  • Loro.     Le pietre.
  • Loro.     Cadono  a terra.
  • Loro.     Cadono  per terra.
  • Loro.     Sono  a terra.
  • Loro.     Le pietre.
  • Loro.     E non  ci rimangono.
  • Loro.     E non  ci rimangono più.
  • Loro.     E non  ci stanno più.
  • Loro.     Solo  le pietre.

 

Vi perseguiteranno.

  • Te  le tirano
  • le pietre.
  • Te  le lanciano
  • le pietre.
  • Ti  si lanciano.
  • Come pietre.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non crolli.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non cedi.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non cadi.
  • Ti tiene  Gesù.

 

Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

  • E  neanche un capello
  • cade.
  • E  neanche un capello
  • ti cade.
  • E  neanche un capello
  • cade a terra.
  • E  neanche un capello
  • va a terra.
  • Neanche un capello.
  • Si perde.
  • Neanche un capello
  • va  perduto.
  • Neanche un capello
  • è  perduto.
  • Niente di te.
  • È  perduto.

 

  • In Gesù.     Non  ti perdi. 
  • In Gesù.     Non  perdi. 
  • In Gesù.     Non  ti rompi. 
  • In Gesù.     Non  ti corrompi. 
  • In Gesù.     Rimani. 
  • In Gesù.     Rimani  intero. 
  • In Gesù.     Vivo e vero.
  • In Gesù.     Per l’eternità. 

 

  • Ecco    come  ti salvi. 

 

 

 

 

 

 

 

La santa croce.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».  

 

” Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”

 

 

Perché la croce.

  • Tu  non ce la facevi.
  • Tra  il male e Dio.
  • Hai  scelto il male.
  • Nel  Paradiso terrestre.
  • Tra  il male e Dio.
  • Hai  rifiutato Dio.
  • Nel  Paradiso terrestre.
  • Tra  il male e Dio.
  • Hai  tradito Dio.
  • Nel  Paradiso terrestre.
  • E  lo fai ancora.
  • E  lo fai ora.
  • Scegli il male.
  • Al  posto di Dio.
  • Metti il male.
  • Al  posto di Dio.
  • Gli  dai al male.
  • Il  posto di Dio.

 

Bisogna che sia innalzato.

  • Ci  voleva Dio.
  • Ci  voleva il Figlio di Dio.
  • Per  venire a riparare.
  • Quella colpa.
  • Ci  voleva Dio.
  • Ci  voleva il Figlio di Dio.
  • Perché quella colpa.
  • È  contro Dio.
  • Ci  voleva Dio.
  • Ci  voleva il Figlio di Dio.
  • A  scegliere Dio.
  • Anche  sulla croce.
  • Ci  voleva Dio.
  • Ci  voleva il Figlio di Dio.
  • A  non tradire Dio.
  • Manco  sulla croce.
  • Ci  voleva Dio.
  • Ci  voleva il Figlio di Dio.
  • Ad  amare Dio.
  • Anche  sulla croce.

 

Ora ce la fai.

  • Su  quella croce.
  • Ce  la fai.
  • A  non scegliere il male.
  • Su  quella croce.
  • Ce  la fai.
  • A  non stare con il male.
  • Su  quella croce.
  • Ce  la fai.
  • A  staccare il male.
  • Su  quella croce.
  • Ce  la fai.
  • E  non ci sta più.
  • Il  veleno del male.
  • Su  quella croce.
  • Ce  la fai.
  • E  non ti fa morire più.
  • Il  veleno del male.

 

Che fa la croce.

  • Su  quella croce.
  • Se  ci stai.
  • Se  ci stai davvero.
  • Il  Figlio di Dio.
  • Ti  riporta a Dio.
  • Su  quella croce.
  • Il  Figlio di Dio.
  • Ti  ridà Dio.
  • Su  quella croce.
  • Il  Figlio di Dio.
  • Ti  innalza a Dio.
  • Su  quella croce.
  • Il  Figlio di Dio.
  • Ti  porta.
  • Nel  Paradiso.
  • Su quella croce.
  • Quella croce.
  • Ti da.
  • Il  Paradiso celeste.
  • Per  l’eternità.

 

  • Ecco perché   ci sta la croce. 
  • Ecco perché   è santa. 

 

 

 

 

 

 

La porta stretta.

Glorification of the Holy Cross. Leonaert Bramer 1616 – 1627.

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.  Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

 

«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

 

 

La porta stretta e la porta larga.

  • Loro.     Te la levano la porta stretta.
  • Loro.     Ci lasciano solo la larga.
  • Loro.     Ti lasciano solo la larga.
  • Loro.     Perché sono loro  la larga.
  • Loro.     Così ti porta  a loro.
  • Loro.     Così hai solo loro.
  • Loro.     Così sei come loro.
  • Loro.     Senza Dio.

 

La porta stretta.

  • La porta stretta.     È  Gesù.
  • La porta stretta.     È  stare con Gesù.
  • La porta stretta.     È  entrare in Gesù.
  • La porta stretta.     È  la croce.
  • La porta stretta.     È  la croce di Gesù.
  • La porta stretta.     È  entrare nella croce di Gesù.

 

Come ci entri nella porta stretta.

  • Ci entri.     Non perché soffri.
  • Ci entri.     Non perché ci stai.
  • Ci entri.     Perché  sei.
  • Ci entri.     Perché  fai.
  • Ci entri.     Se  sei con il Padre.
  • Ci entri.     Se  stai con il Padre.
  • Ci entri.     Se  fai con il Padre.
  • Ci entri.     Quello che vuole il Padre.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei nella verità.
  • Ci entri.     Se  stai con la verità.
  • Ci entri.     Se  fai la verità.
  • Ci entri.     Se  dici la verità.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei per la giustizia.
  • Ci entri.     Se  stai con la giustizia.
  • Ci entri.     Se  fai la giustizia.
  • Ci entri.     Se  vuoi la giustizia.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei con l’oppresso.
  • Ci entri.     Se  stai con l’oppresso.
  • Ci entri.     Dalla parte dell’oppresso.
  • Ci entri.     Se  lo liberi l’oppresso.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  non sei il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non stai con il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non fai il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non vuoi il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.

 

  • Ecco.     Come ci entri.
  • Ecco.     Nella porta stretta.
  • Ecco.     E  sei in paradiso.
  • Ecco.     Già  da ora.

 

 

 

 

 

 

Natale del Signore.

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,  i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

 

“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.”

 

 

In principio era il Verbo.

  • Te lo levano.    Che  ci stava da prima.
  • Te lo levano.    Che  ci stava già da prima.
  • Te lo levano.    Che  ci stava da sempre.
  • Il Figlio di Dio.
  • Te lo levano.    Che  stava presso Dio.
  • Te lo levano.    Che  ci stava già presso Dio.
  • Te lo levano.    Che  ci stava da sempre.  Presso il Padre.
  • Il Figlio di Dio.
  • Te lo levano.    Che  era Dio.
  • Te lo levano.    Che  era già Dio.
  • Te lo levano.    Che  è sempre stato Dio.
  • Il Figlio di Dio.

 

Tutto è stato fatto per mezzo di lui.

  • Te lo levano.    Che è stato fatto tutto  in lui.
  • Te lo levano.    Che in tutto  ci sta  lui.
  • Te lo levano.    Che in tutto  ci sta già  lui.   
  • Anche in te.
  • Te lo levano.    Che in tutto ci sta   l’impronta di Dio.
  • Te lo levano.    Che in tutto ci sta   il volto di Dio.
  • Te lo levano.    Che in tutto ci sta   la voce di Dio. 
  •  Anche in te.
  • Te lo levano.    Che tutto  esiste  in lui.
  • Te lo levano.    Che tutto  esiste.  Perché esiste  lui.
  • Te lo levano.    Che tutto  ci sta.   Perché ci sta lui. 
  •  Anche tu. 

 

E il verbo si fece carne.

  • Te lo levano.    Che è venuto sulla terra.
  • Te lo levano.    E che è rimasto  Dio.
  • Te lo levano.    Ed è ancora  Dio. 
  • E non è  solo un uomo.
  • Te lo levano.    Che è ancora  con il Padre.
  • Te lo levano.    Che sta ancora  con il Padre.
  • Te lo levano.    Che non ha mai lasciato  il Padre. 
  • E non è  solo.

 

Perché è venuto.

  • Te lo levano.    Perché  è venuto.
  • Te lo levano.    Per riprendere tutto,   su di sé.
  • Te lo levano.    Per attirare tutto  a sé.   Sulla croce.
  • Te lo levano.    Per riportare tutto.    Da dove è venuto. 
  • Te lo levano.    Per riportare tutto  al Padre.
  • Te lo levano.    Per riportare  tutto  nel Padre.
  • Te lo levano.    Per riportare tutto.   Nell’eternità. 
  • Te lo levano.    Solo un Dio   lo può fare.
  • Te lo levano.    Solo Dio   lo poteva fare.
  • Te lo levano.    E il Figlio di Dio   lo fa.     
  • E non è che non serviva   che veniva. 
  • Nessuno te la da   l’ eternità.

 

 

A quanti lo hanno accolto.   

  • Te lo levano.     Ma tu  non te lo fai levare.  
  • E  lo riconosci.    Il volto  di Dio.
  • E  lo riconosci.    Il Figlio  di Dio.
  • E  lo riconosci.    Che è  il Figlio di Dio.
  • E  lo riconosci.    E rinasci.
  • E  lo riconosci.    E rinasci  all’ eternità.    
  • E  lo riconosci.    E nasci  nell’ eternità.   
  • Con Lui  e in Lui.     Per mezzo di Lui. 
  • Perché  ci sta Lui.   Perché   è venuto   Lui.

 

Ecco   il suo Natale.       È  anche il tuo.

 

 

 

 

 

 

L’ emorroissa.

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

 

 

“Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: “Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata”. E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel corpo che era guarita dal male.”

 

 

Aveva perdite di sangue.

  • Anche tu.   Hai una ferita.
  • Che non si chiude.
  • Che non si vuole chiudere.
  • Che non ce la fai a chiudere.
  • Ed esce  il sangue.
  • Ti perde  il sangue.
  • Ti prende  il sangue.
  • Ti porta via  il sangue.
  • Ti porta via  la vita.
  • Quella ferita.
  • È il tuo male.
  • È il male  che ti sta dentro.
  • È il male  che hai dentro.
  • È il male  che ti buca dentro.
  • È il male  che ti scava dentro.
  • Quella ferita.

 

Aveva molto sofferto per opera di molti medici.

  • Gli altri.
  • Non l’hanno veduta.
  • Non l’hanno voluta.
  • Non l’hanno saputa.
  • Curare.

 

Spendendo tutti i suoi averi.

  • E non ti leva solo il sangue.
  • Ti leva  tutti i soldi.
  • Prende  pure i soldi.
  • Escono  pure i soldi.
  • Da quella ferita.

 

Anzi peggiorando.

  • Esce  pure il dolore.
  • Esce  di più il dolore.
  • Esce  sempre di più il dolore.
  • Si fa  più grande.
  • Quella ferita.

 

Udito parlare di Gesù.

  • Non ci sta più nessuno.
  • Non hai più nessuno.
  • Hai solo lui.
  • Ci sta solo lui.
  • Che ti può guarire.

Venne tra la folla.

  • Non ti ferma la folla.
  • Non la vedi la folla.
  • Manco la vedi la folla.
  • Vedi solo lui.
  • Ci sta solo lui.

Da dietro.

  • Gli stai dietro.
  • Così non ti vede.
  • Così non ti manda via.
  • Così non ti butta via.
  • Così non ti caccia via.
  • Come gli altri.

Toccò il suo mantello.

  • Quel mantello.
  • È la cosa più vicina.  Che hai.
  • È la cosa più  concreta.  Che hai.
  • È la cosa più  davanti.   Che hai. 

 

Diceva. Se riuscirò anche solo a toccare la sua veste.

  • Come i bambini piccoli.   
  • Tiri  la veste.
  • Ti attacchi  alla veste.
  • Prendi  la veste.
  • Tocchi  la veste.
  • Ti basta  la veste.

Sarò salvata.

  • Tiri quella veste.
  • Per chiamare  Dio.
  • Per implorare  Dio.
  • Per far venire  Dio.
  • Per far fare a  Dio.

E si fermò il flusso di sangue.

  • E si ferma.  Subito.
  • E si blocca.  Subito.
  • E si chiude.  Subito.
  • E guarisce.  Subito.
  • Quella ferita.

 

 

Chi ha toccato le mie vesti?

  • Gesù lo sa.
  • Vuole solo che tu,  ti tiri su.
  • Vuole solo che  vieni fuori.
  • Vuole solo che  salti fuori.
  • Vuole solo che  esci fuori.
  • Anche tu.   Dalla tua ferita.

Sii guarita dal tuo male.

  • È la ferita  dell’anima.
  • È la ferita che sta  nell’anima.
  • È la ferita che sta  in fondo all’anima.
  • Che solo Dio,  ti può levare.

 

 

Lo puoi fare anche ora.

  • Puoi toccare  Gesù.
  • Non il suo mantello.
  • Puoi toccare  Gesù.   Vivo e vero.
  • Puoi toccare  Gesù.   Intero.
  • Puoi toccare  Gesù.   Nell’ ostia santa.

 

  • Puoi toccare  Gesù.
  • E lui tocca  la tua ferita.
  • E sei   guarita.

 

 

 

 

 

 

Gesù e Nicodemo

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

 

 

“E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.”

E tu,    ami le tenebre,  o ami la luce?

 

La luce è venuta nel mondo.

  • Se ami le tenebre.
  • Non vuoi la luce.
  • Non vuoi Gesù.
  • E non ti salvi.

 

  • Se ami la luce.
  • Vuoi la luce.
  • Vuoi Gesù.
  • E ti salvi.

 

Ami le tenebre.

  • Vuoi le tenebre.   Hai scelto le tenebre.    Stai  con le tenebre.    Non le lasci   le tenebre.
  • Così non si vede.  Il male che fai.      Così non si vede.  Il male che vuoi.    Così non si vede.   Il male che sei.
  • Non ci metti  la luce.  Non fai entrare la luce.    E non lo vedi il male che fai.     E te lo tieni.   Il male che  fai.
  • Non ci fai entrare  Gesù.   Non ci metti Gesù.    Lo tieni fuori.   Lo metti fuori.   Lo fai fuori  Gesù.     Come fa a salvarti ? 

 

Ami la luce.

  • La vuoi  la luce.   Hai scelto  la luce.    Stai nella luce.    Non ci stai senza la luce.
  • Ci metti la luce.     E si vede.  E si sa.  Che quello che fai è verità.   E fai la verità.  
  • Ci metti la luce.     E si vede. E si sa.     Che quello che fai,  lo fai in Dio.    Che quello che fai  è  in Dio.   
  • Ci metti Gesù.  Che è la luce.  Che è la luce di Dio.    Stai con lui.  Stai in lui.   E ti  può salvare.

 

 

Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

  • Solo la luce di Dio,  solo Gesù,   ti può liberare dalle tenebre.   Dalle tue tenebre.      Lascia le tenebre.  Entra nella sua luce.    E se ne vanno le tenebre. E scappano le tenebre.    E le tenebre  non ci sono più.  

Ti  ha salvato   Gesù.  

 

 

 

 

 

Io sono la porta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel tempo, Gesù disse:   «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.   Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».   Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.   Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

 

 

“Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante… Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato.”

E tu,    da che porta,  passi ?

 

Da Gesù.

È Gesù,  la porta.      È solo lui la porta.  Che ti fa entrare in Dio.     Solo per lui, ci entri.    Solo per lui, ci passi.   Sono in lui, ci resti.

 

Chi sale da un’altra parte.      Non passi da Gesù.    Passi da un’altra parte.  Da un’altra porta.   Che non è Gesù.

È un ladro.       Passi dalla porta del ladro.    Di chi ti ruba Gesù.   Di chi ti ruba Dio.  Di chi ti ruba,  a Dio.     E sei come lui.

E un brigante.    Passi  dalla porta del brigante.    Di chi fa del male.  Di chi vuole il male.  Di chi  ti fa del male.     E sei come lui.

 

Il guardiano gli apre.     A Gesù, al pastore,  gli apre il guardiano.     È il Padre il guardiano. Che ti guarda. Che fa la guardia. Che sta in guardia.        E apre solo,  al Figlio suo.

Egli chiama le sue pecore ciascuna per nome.       Solo Gesù,  conosce il tuo nome.  Quello per cui ti ha mandato.  Quello per cui sei nato.

Cammina davanti ad esse.      Solo Gesù, ti porta.  Dove devi andare.   E ti tiene su di sé.  E lo fa con te.  Quello che devi fare.

Conoscono la sua voce.       E la sentì la sua voce.  La riconosci la sua voce.  Ce l’hai dentro. Sta dentro. Ti risuona dentro.    La voce di chi ti ha creato.

Conoscono la sua voce.     E stai nella sua voce.  Ci stai con la sua voce. Ci rimani nella sua voce.    E fai quello che ti dice, la sua voce.    La voce di Dio.

 

Io sono la porta.      La porta è Gesù.     Solo Gesù. È la vera porta.  L’unica porta.  La sola porta.  Che ti porta a Dio.     La porta di Dio.

Io sono la porta.     Non sono gli altri, la porta.  Non la fanno gli altri, la porta.  Non diventano gli altri,  la porta.      Non sono Dio.

Io sono la porta.      Non sei tu, la porta.   Non la fai tu, la porta.   Non diventi tu, la porta.  Al posto di Gesù.      Non sei Gesù.

Sarà salvato.         Se passi da Gesù,   ti salvi.       Se passi dalla croce di Gesù.  Ti salvi.   La croce di Gesù.   È la porta.     Che ti salva.

 

E trovi pascolo. Nei cieli.   Già da ora.

 

 

 

 

 

 

Tenetevi pronti

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

 

“E non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti… Tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”.           E quale è   la tua arca ?

 

Loro.

Sono loro il diluvio.    Lo fanno loro il diluvio.  Lo vogliono loro il diluvio.   E ti travolgono loro. Nel loro diluvio.      Altro che salvare.

Ti vogliono loro,  diluvio.   Ti fanno diluvio.   Devi essere diluvio. Come loro.    E sei diluvio.   E ti travolgi da solo.     Altro che salvare.

E ti levano Gesù Salvatore.     Così ci stanno solo loro.     E ti affondano meglio.   Con le loro mani.  Nelle loro mani.      Ma Gesù è Dio.  È Dio che ti salva.    Sono loro,  che sono già affogati.  Sono già sprofondati.      Senza Dio.

 

 

Gesù.

Gesù significa:  Dio che salva.     Ecco chi è.  Ecco che è venuto a fare.   È lui la tua arca, che ti può salvare.    Che ti salva dal mare.  Dal male.

 

Come furono i giorni di Noè.     Il diluvio ci sta adesso.   Ci sta ancora.  Ci sta ora.   E tu, da che parte stai?      Di chi dorme,  o di chi sta sveglio?

Mangiavano e bevevano.     Conti solo tu.  Ci stai solo tu.    Altro non ci sta.   Altro non ti va. Altro che gli fa.

Mangiavano e bevevano.      Conta solo ora.    Conta solo adesso.  Conta solo qua.  Dopo non ci sta.  Tanto non ci sta       Tanto che gli fa.

Non si accorsero di nulla.      Stai con gli occhi chiusi.     Li tieni chiusi.   Così non ci entra nulla.   Così non vedi nulla.   Così non ci sta nulla.        Così se ne va.

Non si accorsero di nulla.       Non senti.   Non ci senti.      Non senti niente.  Così non succede niente.      È tutto un caso.  È tutto per caso.   È il caso.      E non ci sta.

Non si accorsero di nulla.      Dormi.    E manco ci stai.  E manco pensi.  E manco sai. Stai da un’altra parte.    Ti giri dall’altra parte.

Finché venne il diluvio travolse tutti.         Hai scelto la terra.   Hai scelto  di stare a terra.   Di essere della terra.      E a terra rimani.     E sei lasciato.

 

Vegliate.       Alzati!    Tirati su. Salta su.  Svegliati. Stai sveglio.    Apri gli occhi.    E le vedi   le nubi nere.

Vegliate.        Apri gli occhi.    E le vedi le nubi che si spostano.   Che fanno posto  a quella luce,  là in fondo.    A quella luce che viene.     È il Signore che viene.    E le nubi non sono più nere.  Non sono più scure.  Non sono più oscure.        E non ci sono più le nubi.

Tenetevi pronti.        Come ti tieni pronto?     Gli va incontro a Gesù.   Ci stai in Gesù. Fin da ora.       Ci stai da subito.  Ci stai subito.  Ci stai ora.

Tenetevi pronti.      Stai in Gesù.     E stai  nell’arca di Dio.       Entri in Gesù.   Ed entri nell’arca di Dio.       E se viene il diluvio.    Non ti tocca.  Non ti fa paura.  Non ti fa niente.   Non ti porta via.

 

Tenetevi pronti.    E quando viene il Signore.     Sei già in lui.   Sei già con lui.  Hai scelto lui. E lui ha scelto te.      E non ti lascia.    Non sei lasciato.

E sei salvato.

 

 

 

 

 

 

 

Cristo Re

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».  Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».  E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

 

I capi deridevano Gesù dicendo: “Ha salvato altri! Salvi se stesso, se lui è il Cristo di Dio, l’eletto”… I soldati dicevano: “Se tu sei il re dei giudei, salva te stesso”. Sopra di lui c’era anche una scritta: “Costui è il re dei giudei”.                 E il tuo re,   chi è ?

 

Tu.

Non lo vuoi Gesù,  più di te.    Non lo vuoi sopra a te.    Figurati come Re.   E lo fai tu, il re.   Il re di Gesù.

E lo incoroni con le tue spine.    Ci metti le tue spine. La tua corona di spine.  E lo sfregi.    Così non è più Re.      E sei tu.  Il solo re.

E lo levi,  come  Re.     Non ci deve stare come Re.     Non ci deve stare nessuno.  Sopra di te.    Così sei tu il re.  Il re di Gesù.     Ma Gesù è Dio.   E Dio è il Re di tutto.   Pure di te.

 

 

Cristo Re.

Gesù è il Re.    Il Re dei Re.    Il Re da sempre. Il Re per sempre.    Il Re di tutte le cose.

Lui ci stava prima  di tutte le cose.  Tu ci stavi prima?  No. Lui si.    In lui sono state fatte tutte le cose.   E in te? No.  In lui si.     In lui ci stanno tutte le cose.   E in te? No.  In lui si.     In vista di lui sono state fatte tutte le cose.   E in te? No. In lui si.    Da lui vengono e a lui ritornano tutte le cose.    E a te?  No.    A lui si.         Ecco  chi è  il Re.

 

Il Cristo di Dio.     Poteva starsene la, dove stava.    Ma non ti lascia solo.   E il Padre l’ha mandato qua.    Per salvarti.

Salvi se stesso.      Lui non ha bisogno di essere salvato.     Ma tu si.   Hai bisogno di qualcuno che ti salvi, dal tuo male.   Che ti tira fuori, dal male.    Che ti levi, il tuo male.

Salvi se stesso.    Gesù ha preso le tue spine.   Le ha fatte entrare nel suo capo.  Le ha toccate con il suo sangue divino.      E non sono più spine.  E non fanno più male.

Salvi se stesso.     Gesù ha preso la tua croce.   Si è fatto attaccare alla tua croce.   Sta sulla tua croce.      E non è più croce.   E non fa più male.

 

Se tu sei il Cristo.      Per te non è Dio.  Per te, non è il Cristo.   Per te è solo un uomo, come te.     E per salvarsi, deve scendere dalla croce.   Come te.

Salva te stesso e noi.     Se lo fai scendere.  Non ti può salvare.    Se lo fai scendere. Non vuoi essere salvato.     Se lo fai scendere.  Non puoi essere salvato.

Salva te stesso e noi.     Se lo fai scendere. Non salva più nessuno.   Se lo fai scendere, non ci sta più il Salvatore.    Se lo fai scendere. Non ci sta più il Signore.

Salva te stesso e noi.     Se lo fai scendere.   Non si apre più il cielo.  Non sale più la terra.  Non si ricongiungono, la terra il cielo.  Non si incardinano, la terra il cielo.   Su quella croce.

 

Non hai timore di Dio.    Lo riconosci che è Dio.   Che è più di te.  Che non è te.  Che non è come te.    E lo rispetti.   Dio.

Abbiamo meritato per le nostre azioni.       Lo riconosci il tuo male.   Lo vedi il tuo male. Ci sta il tuo male.     Lo senti,   che ti fa male.

Egli invece non ha fatto nulla di male.     Lo riconosci che in lui,  non ci sta il male.   Che lui è innocente.  È immacolato.  È Santo.      È il Santo di Dio.

Ricordati di me.      Lo riconosci che lui,  ti può salvare.       E ti metti in lui.    E stai  in lui.

Quando entrerai nel tuo regno.       Lo riconosci che lui è il Re.   Il tuo Re.   Il tuo Signore. Lo riconosci che ha un Regno.    Che ci sta un Regno.  Il suo Regno.    Il Regno di Dio.

 

Oggi con me sarai nel paradiso.      Ed ecco il Re,  lo apre il suo Regno.    Lo apre a te.

E sei  in paradiso.   Già da ora.