In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
“Ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io è il Padre siamo una cosa sola.”
Il buon Pastore. È Gesù risorto.
- Loro. Non te lo danno Gesù risorto.
- Loro. Non lo fanno risorto.
- Loro. Non lo fanno risorto, con il corpo.
- Loro. Così ti fanno perduto.
- Loro. Così ti hanno perduto.
- Loro. Così sei perduto.
- Loro. In eterno.
- Loro. Come loro.
Ed esse mi seguono.
Come lo segui, Gesù?
- Ora lo hai capito. Che devi stare in braccio.
- Ora lo hai capito. Che puoi stare in braccio.
- Ora lo hai capito. Che il tuo posto è in braccio.
- Nelle sue braccia. Ci puoi stare.
- Nelle sue braccia. Lo puoi trovare.
- Nelle sue braccia. Ti puoi ritrovare.
- Nelle sue braccia. Ti fai portare.
- Nelle sue braccia. Ti può portare.
- Nelle sue braccia. Lui sa dove andare.
- Nelle sue braccia. Lui sa come fare.
Dalla mia mano.
- Non sei tu. Che tieni lui.
- Non sei tu. Che ti tieni a lui.
- È lui. Che tiene te.
- È il suo braccio. Che ti tiene a sé.
- È il suo braccio. Che ti sostiene.
- È il suo braccio. Il braccio del Padre.
- È il suo braccio. Quando il tuo non tiene più.
- È il suo braccio. Quando il tuo non c’è più.
- È il suo braccio. Quando il tuo non ce la fa più.
Io do loro la vita eterna.
- Nelle sue braccia. Ti fa risorto.
- Nelle sue braccia. Ti fa risorto con il corpo.
- Nelle sue braccia. Ti fa risorto in eterno.
- Nelle sue braccia. Ti porta al Padre.
- Nelle sue braccia. Ti dà al Padre.
- Nelle sue braccia. Stai con il Padre.
- Nelle sue braccia. In eterno.
- Già da ora.
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».


