Non hanno pastore.

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

 

“Ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose.”

 

 

Ebbe compassione.

  • Gesù lo sa.   Cosa provi.
  • Gesù lo sa.   Che lo provi.
  • Gesù lo sa.   Perché lo provi.

 

Erano come pecore senza pastore.

  • Non sai   cosa fare.
  • Non sai   dove andare.
  • Non sai   con chi stare.
  • Sei   senza pastore.
  • Non hai più   il pastore.
  • Non ci sta più   il pastore.
  • Non sai   chi è il pastore.
  • Non sai   se c’è il pastore.
  • Non sai   se è il pastore.

 

Ecco perché sei senza.

  • Lo devi perdere.   L’altro pastore.
  • Lo devi perdere.   L’altro che non è il pastore.
  • Lo devi perdere.   L’altro al posto del pastore.
  • Lo devi perdere.   Quello che si è preso il pastore.
  • Lo devi perdere.   Quello che si è portato via il pastore.
  • Lo devi perdere.   Quello che ti ha portato via il pastore.
  • Lo devi perdere.   Per saperlo.
  • Lo devi perdere.   Per scoprirlo.
  • Lo devi perdere.   Per cercarlo.
  • Lo devi perdere.   Per trovarlo.
  • Il vero  pastore.

 

Il vero pastore.

  • Solo Gesù.   È il vero pastore.
  • Solo Gesù.   È l’unico pastore.
  • Solo Gesù.   È il tuo pastore.
  • Ti eri perso Gesù.   Come pastore.
  • Non avevi più Gesù.   Come pastore.
  • Non ci stava più Gesù.   Come pastore.
  • Non era più Gesù.   Il tuo pastore.
  • Lo hai lasciato tu.   Non ti ha lasciato lui.
  • Lo hai perso tu.     Non ti ha perso lui.
  • Ti sei perso tu.    Non si è perso lui.

 

 

E si mise a insegnare loro molte cose.

  • Torna  da lui.
  • Stai  con lui.
  • Sta lì  per te.
  • Sta lì  davanti a te.
  • E ti dice.   Che fare. 
  • E lo sai.    Che fare.
  • E lo sai.    Dove andare.
  • E lo sai.    Con chi stare.

 

  • E nessuno   te lo leva più.
  • Il tuo pastore.   Gesù.

 

 

 

 

 

 

Io sono la porta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel tempo, Gesù disse:   «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.   Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».   Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.   Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

 

 

“Chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante… Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato.”

E tu,    da che porta,  passi ?

 

Da Gesù.

È Gesù,  la porta.      È solo lui la porta.  Che ti fa entrare in Dio.     Solo per lui, ci entri.    Solo per lui, ci passi.   Sono in lui, ci resti.

 

Chi sale da un’altra parte.      Non passi da Gesù.    Passi da un’altra parte.  Da un’altra porta.   Che non è Gesù.

È un ladro.       Passi dalla porta del ladro.    Di chi ti ruba Gesù.   Di chi ti ruba Dio.  Di chi ti ruba,  a Dio.     E sei come lui.

E un brigante.    Passi  dalla porta del brigante.    Di chi fa del male.  Di chi vuole il male.  Di chi  ti fa del male.     E sei come lui.

 

Il guardiano gli apre.     A Gesù, al pastore,  gli apre il guardiano.     È il Padre il guardiano. Che ti guarda. Che fa la guardia. Che sta in guardia.        E apre solo,  al Figlio suo.

Egli chiama le sue pecore ciascuna per nome.       Solo Gesù,  conosce il tuo nome.  Quello per cui ti ha mandato.  Quello per cui sei nato.

Cammina davanti ad esse.      Solo Gesù, ti porta.  Dove devi andare.   E ti tiene su di sé.  E lo fa con te.  Quello che devi fare.

Conoscono la sua voce.       E la sentì la sua voce.  La riconosci la sua voce.  Ce l’hai dentro. Sta dentro. Ti risuona dentro.    La voce di chi ti ha creato.

Conoscono la sua voce.     E stai nella sua voce.  Ci stai con la sua voce. Ci rimani nella sua voce.    E fai quello che ti dice, la sua voce.    La voce di Dio.

 

Io sono la porta.      La porta è Gesù.     Solo Gesù. È la vera porta.  L’unica porta.  La sola porta.  Che ti porta a Dio.     La porta di Dio.

Io sono la porta.     Non sono gli altri, la porta.  Non la fanno gli altri, la porta.  Non diventano gli altri,  la porta.      Non sono Dio.

Io sono la porta.      Non sei tu, la porta.   Non la fai tu, la porta.   Non diventi tu, la porta.  Al posto di Gesù.      Non sei Gesù.

Sarà salvato.         Se passi da Gesù,   ti salvi.       Se passi dalla croce di Gesù.  Ti salvi.   La croce di Gesù.   È la porta.     Che ti salva.

 

E trovi pascolo. Nei cieli.   Già da ora.