Cristo Re.

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri. Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

«Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».  Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

 

Il Regno di Dio.  

  • Loro.     Lo hanno  fatto insieme.
  • Loro.     Lo hanno  messo insieme.
  • Loro.     Lo hanno  unito insieme.
  • Loro.     Il  Regno di Dio.   E il loro.
  • Loro.     Lo hanno  fatto uno.
  • Loro.     Lo hanno  fatto solo.
  • Loro.     Lo hanno  fatto loro.
  • Loro.     Il  Regno di Dio.   E il loro.
  • Loro.     Ma  non è  di Dio.
  • Loro.     È  il regno   di loro.

 

Gesù,  ricordati di me.

  • Lo  sai chi c’è.
  • Vicino a te.
  • Lo  sai che è.
  • Vicino a te.
  • Il  Figlio di Dio.
  • Lo  sai chi sei tu.
  • Vicino a lui.
  • Lo  sai che tu.
  • Non  sei lui.
  • E  ti fai ricordo.
  • E  come ricordo.
  • Stai.
  • Nella  mente di Dio.

Quando entrerai nel tuo regno.

  • E  come ricordo.
  • Entri.
  • Nel  cuore di Dio.
  • E  come ricordo.
  • Entri.
  • Nel  Regno di Dio.

 

Oggi sarai con me.

  • E  ora.
  • Sei in lui.
  • E  ora.
  • Stai in lui.
  • E  ora.
  • Stai con lui.
  • Nel Regno di Dio.
  • Tutto intero.

Nel  paradiso.

  • Ecco   il Regno.
  • Ecco   il vero Regno.
  • Ecco   il suo Regno.
  • Il  suo Regno.
  • È  il Regno di Dio.
  • Dove  sta il Padre.
  • È   il Regno del Padre.
  • E  il Padre  lo da
  • al Figlio.
  • E  il Padre  lo passa
  • al Figlio.
  • E  il Padre  lo mette
  • ai piedi  del Figlio.
  • È  il Padre
  • che incorona
  • il  Figlio.
  • È  il Padre.
  • Che  fa Re.
  • Il  Figlio.

 

  • E   il Figlio.
  • È   il Re.
  • È   il vero Re. 
  • È   il solo Re.
  • Del   Regno di Dio.
  • È   il Figlio.
  • Il   Regno di Dio.

 

  • È    il Figlio.
  • Il    Paradiso.
  • Già   da ora.

 

 

 

 

 

 

 

Verranno giorni.

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.  Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».

 

 

Non resterà pietra su pietra.

  • Loro.     Crollano.
  • Loro.     Crollano  tutti.
  • Loro.     Crollano  tutte.
  • Loro.     Le pietre.
  • Loro.     Cadono  a terra.
  • Loro.     Cadono  per terra.
  • Loro.     Sono  a terra.
  • Loro.     Le pietre.
  • Loro.     E non  ci rimangono.
  • Loro.     E non  ci rimangono più.
  • Loro.     E non  ci stanno più.
  • Loro.     Solo  le pietre.

 

Vi perseguiteranno.

  • Te  le tirano
  • le pietre.
  • Te  le lanciano
  • le pietre.
  • Ti  si lanciano.
  • Come pietre.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non crolli.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non cedi.
  • Ma tu   stai in Gesù.
  • E non cadi.
  • Ti tiene  Gesù.

 

Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

  • E  neanche un capello
  • cade.
  • E  neanche un capello
  • ti cade.
  • E  neanche un capello
  • cade a terra.
  • E  neanche un capello
  • va a terra.
  • Neanche un capello.
  • Si perde.
  • Neanche un capello
  • va  perduto.
  • Neanche un capello
  • è  perduto.
  • Niente di te.
  • È  perduto.

 

  • In Gesù.     Non  ti perdi. 
  • In Gesù.     Non  perdi. 
  • In Gesù.     Non  ti rompi. 
  • In Gesù.     Non  ti corrompi. 
  • In Gesù.     Rimani. 
  • In Gesù.     Rimani  intero. 
  • In Gesù.     Vivo e vero.
  • In Gesù.     Per l’eternità. 

 

  • Ecco    come  ti salvi. 

 

 

 

 

 

 

 

I mercanti del tempio.

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

Scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».

 

 

I cambiamonete.

  • Loro.    Ci  si sono piazzati.
  • Loro.    Ci  stanno piazzati.
  • Loro.    Ci  stanno  loro.
  • Loro.    Con  il loro banco.
  • Davanti  al tempio.
  • Il banco.    Con  le loro monete.
  • Il banco.    Per  le loro monete.
  • Il banco.    Delle  loro monete.
  • Davanti  al tempio.
  • Loro.    Come  se si vende.
  • Loro.    Come  se si compra.
  • Loro.    Come  se si scambia.
  • Loro.    Con  le monete.
  • Il  tempio.

 

Ne rovesciò i banchi.

  • Viene  Gesù.
  • E   lo rovescia
  • il    loro banco.
  • E   lo butta per aria.
  • E   lo butta all’aria.
  • Il   loro banco.
  • E   lo fa andare per aria.
  • E   lo fa andare all’aria.
  • E   va all’aria.
  • Il    loro banco.
  • E   rovescia  pure le monete.
  • E   butta per aria  pure le monete.
  • E   butta all’aria  pure le monete.
  • Con   il loro banco.
  • E   vanno all’aria    le monete.
  • E   vanno all’aria    tutte le monete.
  • E   non ci stanno    più le monete.
  • E   non ci sta più     il banco.

 

Non fate della casa del Padre mio un mercato.

  • Non    si vende.
  • Non    si compra.
  • Non    si cambia.
  • Non    si scambia.
  • La    casa  del Padre.
  • Non    si vende.
  • Non    si compra.
  • Non    si cambia.
  • Non    si scambia.
  • Il   Padre.

 

Il tempio del suo corpo.

  • Perché    la casa  del Padre.
  • È    il  tempio  di Dio.  
  • Perché    il tempio  di Dio.  
  • È   Gesù.
  • Perché    il tempio  di Dio. 
  • Perché    Gesù  è Dio.    
  • Perché    il tempio  di Dio. 
  • È     il suo corpo.  
  • Perché    il tempio  di Dio.  
  • È     il suo corpo  risorto.

 

  • E     il tempio di Dio   
  • risorge.   
  • Con    il suo corpo     
  • risorto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

La risurrezione dei morti.

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

 

 

Chiunque vede il Figlio.

  • Per questo.     Odiano  Gesù.
  • Per questo.     Odiano  i cristiani.
  • Per questo.     Lo hanno fatto  morto.
  • Per questo.     Li hanno fatti  morti.
  • Perché.     È  il Figlio di Dio.
  • Perché.     Lo  sanno che è il Figlio di Dio.
  • Perché.     Se  è il Figlio di Dio.
  • Perché.     Non  sono loro Dio.
  • Perché.     Ma  è risorto.
  • Perché.     Ma  gli è risorto.
  • Perché.     Pure  con il corpo.
  • Perché.     E  non è più morto.
  • È risorto.    Per  farti risorgere.
  • È risorto.    Per  far risorgere anche te.
  • È risorto.    Pure  con il corpo.
  • È risorto.    E  non sei più morto.

 

Io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

  • Viene Gesù.     A  prenderti.
  • Viene Gesù.     A  prenderti  per mano.
  • Viene Gesù.     A  tirarti  fuori.
  • Viene Gesù.     Con  la sua mano.
  • Viene Gesù.     Nella  sua mano.
  • Viene Gesù.     Per  la sua mano.
  • Viene Gesù.     Il   corpo lo rifà.
  • Viene Gesù.     E  torna a vivere.
  • Viene Gesù.     Per  l’eternità.

Abbia la vita eterna.

  • Il tuo corpo.     Non è  più rotto.
  • Il tuo corpo.     Non è  più corrotto.
  • Il tuo corpo.     Non è  più malato.
  • Il tuo corpo.     Non è  più sfigurato.
  • Il tuo corpo.     Non c’è  più il dolore.
  • Il tuo corpo.     Non ha  più dolore. 
  • Il tuo corpo.     Non c’è  più il terrore.
  • Il tuo corpo.     Non c’è  più la morte.
  • Il tuo corpo.     Con  la tua anima.
  • Il tuo corpo.     Si unisce alla tua anima. 
  • Il tuo corpo.     E  torni intero.
  • Il tuo corpo.     Vivo e vero. 
  • Il tuo corpo.     E  sei risorto intero.
  • Il tuo corpo.     E  anche il tuo bambino. 
  • Il tuo corpo.     È  risorto intero.   
  • Il tuo corpo.     E   puoi abbracciarlo  intero.    
  • Il tuo corpo.     Per  l’eternità. 
  • Con    il Padre  e il Figlio. 
  • Con    la Trinità.  

 

 

 

 

 

 

Il pubblicano e il fariseo.

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.  Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.

 

 

Il fariseo.

  • Per te.    Dio   è uno specchio.
  • Per te.    Dove  ci stai solo tu.
  • Per te.    Che  ci stai solo tu.
  • Per te.    Sei  tu Dio. 
  • Sei Dio.    E   ti fai  giusto.
  • Sei Dio.    E   ti fai  giusto da solo.
  • Sei Dio.    E   sei  giusto da solo.
  • Sei Dio.    E   sei  il giusto  solo. 
  • Sei Dio.    Così  preghi. 
  • Sei Dio.    Ma  non preghi.
  • Sei Dio.    Preghi  tra te e te. 
  • Sei Dio.    Preghi  solo te. 

Non sono come gli altri.

  • Sei tu   il ladro.
  • Che  ha rubato  Dio.
  • Sei tu   l’ingiusto.
  • Che  ha profanato  Dio.
  • Sei tu   l’adultero.
  • Che  ha tradito  Dio.
  • Ma la colpa.    La  neghi.   
  • Ma la colpa.    Non  è la tua.
  • Ma la colpa.    La  passi a lui.
  • Ma la colpa.    La  dai a lui.
  • Ma la colpa.    Ce  l’ha lui.
  • Ma la colpa.    È  sua.
  • Ma la colpa.    È solo  sua.
  • Ma la colpa.    È  lui.

 

Il pubblicano.

  • Per te.    Dio   non è uno specchio.
  • Per te.    Dio   è Dio.
  • Per te.    E tu  non sei Dio.
  • Per te.    Dio   è il giusto.
  • Per te.    Dio   è il solo giusto.
  • Per te.    Dio   ti fa giusto.
  • Per te.    Solo  lui ti fa giusto.

Abbi pietà di me.

  • La colpa.    La  vedi.
  • La colpa.    Non  la neghi.
  • La colpa.    Ci  sta.
  • La colpa.    Lui  la sa.
  • Solo Dio.    Te   la può levare.
  • Solo Dio.    Lo   può fare.
  • Solo Dio.    Lo   sa fare.
  • E tu.    Lo   chiedi a lui.
  • E tu.    Lo   chiedi con il cuore.
  • E tu.    Con   la mano sul cuore.
  • Così   lo preghi. 
  • Così   preghi. 
  • E torni   riparato.
  • E torni   giustificato.

 

  • Ecco.    Il    Giusto  vero.
  • Ecco.    È    solo Dio.

 

 

 

 

 

 

Il giudice e la vedova.

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

 

 

Una vedova.

  • Ti hanno  fatto 
  • vedova.
  • Ti hanno   staccato.
  • Ti hanno   stracciato.
  • Ti hanno   strappato.
  • Ti hanno   gettato via.
  • Ti hanno   fatto torto.
  • Ti hanno   torto.
  • Ti hanno   contorto.
  • Ti hanno   distorto.
  • E sei  vedovo
  • pure di te.

 

Dio ai suoi eletti che gridano.

  • Ci    vuole Dio.
  • Lo   può fare Dio.
  • Lo   può fare solo Dio.
  • E tu   glielo chiedi.
  • E tu   glielo richiedi.
  • E tu   lo implori.
  • E tu   ti getti
  • ai suoi  piedi.

Notte e giorno.

  • Ci  hanno provato.
  • A  farti stare  zitto.
  • Ma tu   lo gridi
  • di più  a Dio.
  • Ci  hanno provato.
  • A  farti stare  fermo.
  • Ma tu   ci vai
  • di più  da Dio.
  • Ci  hanno provato
  • a  tirarti  via.
  • Ma tu   ti attacchi
  • di più  a Dio.
  • Ci  hanno provato
  • a  mandarti  via.
  • Ma tu   ci torni
  • di più  da Dio.

 

Farà loro giustizia prontamente.

  • E Dio  viene
  • a fare  giustizia.
  • E la fa   sicuro.
  • E la fa   subito.
  • E la fa   tutta.
  • E la fa   fino al fondo.

 

Troverà la fede.

  • È la fede    fino in fondo.
  • È la fede    che va in fondo.
  • È la fede    senza fine.
  • È la fede    che non ha fine.
  • È la fede    sempre.
  • È la fede    per sempre.
  • È   la fede. 

 

 

 

 

 

 

 

I dieci lebbrosi.

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

«Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

 

 

Sono stati purificati dieci.

  • Ma tu,
  • che avresti
  • fatto?
  • Se di colpo
  • i tuoi monconi
  • sono finiti.
  • Se di colpo
  • i tuoi bubboni
  • sono spariti.
  • Se di colpo
  • i tuoi buchi
  • sono riempiti.
  • Ti domandi
  • chi è.
  • Vuoi sapere
  • chi è.
  • Che lo ha fatto.

 

E gli altri nove dove sono.

  • Gli altri
  • non ci sono.
  • Gli altri
  • se ne sono
  • andati.
  • Gli altri
  • sono
  • andati.
  • Gli altri
  • non ci sono
  • mai stati.
  • Gli altri
  • manco
  • ci pensano
  • a Dio.
  • Gli altri
  • manco
  • lo pensano
  • Dio.
  • Gli altri
  • manco
  • ci sta
  • Dio.
  • E continuano
  • su quella
  • strada.
  • E non tornano
  • indietro.
  • Il corpo
  • è guarito.
  • Ma l’anima
  • no.

Nessuno che tornasse indietro.

  • Ma tu,
  • hai capito.
  • Che una cosa così.
  • La fa
  • solo Dio.
  • Che la può
  • fare
  • solo Dio.
  • Che hai
  • incontrato
  • Dio.
  • E torni
  • indietro.
  • Torni
  • da Dio.

Tornò indietro lodando Dio.

  • E ti grida
  • il cuore
  • la gioia.
  • Che hai
  • incontrato
  • Dio.
  • Che ci sta
  • Dio.
  • Che è venuto
  • Dio.
  • Che Gesù
  • è Dio.

E si prostrò.

  • E il corpo
  • guarito
  • lo metti
  • ai suoi piedi.
  • E ci metti
  • anche la tua
  • anima.
  • Ai suoi piedi.
  • Per far guarire. 
  • Anche la tua anima.
  • Ai suoi piedi.

 

La tua fede ti ha salvato !

  • E Gesù
  • lo fa.
  • Ti guarisce
  • pure l’anima.
  • E la tua anima.
  • Sta con Dio.
  • E non lo lascia
  • più.

 

  • Ecco  la fede.

 

 

 

 

 

 

Il granello di senape.

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

 

«Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.

 

 

Se aveste fede.

  • La fede.
  • Non è
  • un pensiero.
  • Il pensiero.
  • Non lo sradica
  • il gelso.
  • La fede.
  • Non è
  • uno sforzo.
  • Lo sforzo.
  • Non lo sradica
  • il gelso.

Il granello di senape.

  • La fede.
  • È Dio.
  • È un granello
  • di Dio.
  • Dio sì.
  • Che lo sradica
  • il gelso.
  • Allora sì.
  • Che si sradica
  • il gelso.
  • Allora sì.
  • Che lo sradichi
  • il gelso.

 

Il gelso.

  • Non è solo
  • un albero.
  • Il gelso.
  • È un male.
  • Che ha
  • le radici.
  • È un male.
  • Che ha messo
  • radici.
  • È un male.
  • Con tante
  • radici.

Sradicati.

  • E Dio
  • lo stacca
  • dalle radici.
  • E Dio
  • lo distacca
  • dalle radici. 
  • Ed Dio
  • lo strappa
  • con le radici.

E gettati in mare.

  • Lo prende
  • e lo piazza
  • in mare.
  • Lo prende
  • e lo butta
  • in mare.
  • Lo prende
  • e lo butta
  • a mare.
  • Lo prende.
  • E lo affoga
  • in mare.
  • E il gelso
  • lo fa.
  • Ci sta.
  • E ci resta.
  • Nel mare.

 

  • Se  ci sta Dio.
  • Un granello  di Dio.
  • Ecco  che fa   la fede.

 

 

 

 

 

 

Il povero Lazzaro.

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:  «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

 

Un povero di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco.

 

 

Il povero Lazzaro.

  • Lo hai fatto
  • povero tu.
  • Lo fai
  • povero tu.
  • Lo hai voluto
  • povero tu.
  • Lo vuoi
  • povero tu.
  • Lo fai stare
  • povero tu.
  • Lo tieni
  • povero tu.
  • Lo tieni
  • ai tuoi piedi.
  • Lo vuoi.
  • Ai tuoi piedi.
  • Lo vuoi.
  • Che chiede a te.
  • Lo vuoi.
  • Che implora te.

 

Morì anche il ricco.

  • Guarda
  • di là.
  • Quello che fai.
  • Di qua.
  • Guarda
  • di là.
  • Quello che sei.
  • Di qua.

Alzò gli occhi.

  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che sei
  • senza niente.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che non hai
  • niente.   
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che chiedi.
  • A lui.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che implori.
  • Lui.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che hai
  • le piaghe.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Pieno
  • di piaghe.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che ti sei
  • perso.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che hai
  • perso.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Che hai perso
  • Dio.
  • Di là.
  • Sei tu.
  • Senza
  • Dio.
  • Per l’eternità.

 

  • Il povero vero.    Non è  Lazzaro.   
  • Il povero vero.    Sei  tu.

 

 

 

 

 

 

I due padroni.

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

 

Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

 

 

E tu,   chi scegli ? 

Il denaro.

  • Il denaro.
  • Ti  sembra che è Dio.
  • Ti  dice che è Dio.
  • Ti  pare che è Dio.
  • Ma  non è Dio.
  • Ti  fa credere.
  • Che  tutto è suo.
  • Che  ci sta solo lui.
  • Che  può solo lui.
  • È  un inganno.
  • E  ci sei cascato.
  • E  ci sei finito.
  • E  ci stai dentro.
  • E  non sei più.
  • Quello  che sei.
  • E  non sai più.
  • Quello  che sei.
  • E  non fai più.
  • Quello  che vuoi.
  • E  non fai più.
  • Anche  se vuoi.
  • È  lui il padrone.
  • Il  tuo padrone.
  • È  diventato lui.
  • Il  tuo padrone.
  • E  tu sei.
  • Il  suo servo.
  • E  tu fai.
  • Il  suo servo.
  • Anche  se non vuoi.

 

Dio.

  • Lo  sai che Dio.
  • Ci  sta solo lui.
  • Lo  sai che Dio.
  • Può  solo lui.
  • Lo  sai che Dio.
  • È   il tesoro.
  • Lo  sai che Dio.
  • È   il tuo Tesoro.
  • Lo  sai che Dio.
  • E  sei ricco.
  • Lo  sai che Dio.
  • E  sei ricco  di lui.

 

L’amministratore disonesto.

  • Ci  sei cascato.
  • Ma  sei in tempo.
  • Sei  ancora in tempo.
  • Fai  ancora in tempo.
  • A  riparare.

Scrivi cinquanta.

  • Metti  Dio.
  • Al  primo posto.
  • Dai  a Dio.
  • Il  suo posto.
  • Quello che hai.
  • È suo.   
  • Quello che hai.
  • Lo ha dato a te.   
  • Quello che hai.
  • Te  lo ha dato. 
  • Quello che hai. 
  • Per quello.
  • Ti  ha mandato.
  • E  quello che hai.
  • Lo  fai con lui. 
  • E  quello che hai.
  • Lo  fai per lui.         

 

  • E   ti sei  riparato. 
  • E   ti sei  salvato.