Padre nostro

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:  “Padre,  sia santificato il tuo nome,  venga il tuo regno;  dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,  e perdona a noi i nostri peccati,  anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.  Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.  Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»

 

 

“Quando pregate, dite: “Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno”.                      E tu,   chi preghi?

 

Loro.

Te lo levano,   il Padre.     Ti dicono che devi fare senza.  Che devi stare senza.  Che sei senza.   Così hai solo loro. Così preghi sono loro.    Ma sono altro da Dio.  Non ci cascare.

Ti fanno solo.  Ti vogliono solo. Devi essere solo.    Così chiedi solo a loro.   Così implori solo loro.     Ma non ti danno  il pane.    Te lo levano.

Pure a Gesù, gli levano il Padre.   Lo staccano dal Padre.  Lo separano dal Padre.  E non è più Figlio.   E non è più Figlio di Dio.  E non è più Dio.     Ma Gesù  è Dio.  E nessuno lo può staccare.    Sono loro, che si sono staccati.   Sono loro, che si sono separati.  Da Dio. E da se stessi.     Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Il Padre.

Con Gesù.  Preghi il Padre.    Con Gesù.  Ci sta il Padre.    In Gesù,  lo trovi il Padre.  In Gesù,   lo ritrovi il Padre.    E non sei più  solo.

 

Padre.      Nessuno ce l’ha.   Un Dio che è Padre.      Nessuno ce l’ha.  Dio che è Padre. Nessuno ce l’ha.   Il Figlio che sta nel Padre.   E che è Dio,  pure lui.

Padre.     Nessuno ce l’ha.    Che puoi stare,  tra il Padre e il Figlio.    Nessun non ce l’ha. Che tu puoi stare,  nel Padre e nel Figlio.     Nessuno ce l’ha.   Una preghiera così.

Sia santificato il tuo nome.    Nessuno ce l’ha.   Che puoi stare,  nel nome del Padre.  Che puoi entrare,  nel nome del Padre.   Che puoi respirare  nel nome del Padre.   La santità del nome del Padre.

Venga il tuo regno.     Nessuno ce l’ha.    Che il Padre  ti dà un regno.   Che il Padre,   ti da  il suo regno.  Che puoi stare nel regno del Padre.   Che puoi stare  nella maestà del Padre.

Venga il tuo regno.       Non il mio.    Non quello che voglio io.   Non come voglio io.  Non perché lo voglio io.     Ma il tuo regno.    Quello che vuoi tu.  Come lo vuoi tu.    Perché lo vuoi tu.   Padre.

 

Chiedete e vi sarà dato.     A quante persone chiedi. A quante persone hai chiesto. Quante persone hai implorato.    E nessuno ti ha dato.    Perché non lo chiedi  al Padre?

Cercate e troverete.    In quanti posti hai cercato.  Quante volte hai cercato.  Ma non hai trovato.     Perché non cerchi  nel Padre?

Bussate e vi sarà aperto.    A quante porte hai bussato . Quante volte hai bussato.  E nessuno ti ha aperto     . Perché non bussi  alla porta del Padre?

Chiunque chiede riceve.     Se lo chiedi al Padre.  Che non te lo da?   Lui aspetta che lo chiedi.     Lui aspetta che lo chiedi  a lui.

Chi cerca trova.      Se lo cerchi nel Padre.  Lo trovi.    Lui ti aspetta li.    Aspetta che cerchi lui.    Prima cerchi lui.  E poi trovi.     Perché hai trovato lui.

A chi bussa sarà aperto.      Se bussi alla porta del Padre.  Lui ti apre.     Lui aspetta che bussi a quella porta.   Lui ti aspetta a quella porta.    E si apre non solo la porta.  Ma anche quello che prima era chiuso.  Quello che prima era bloccato.

 

Il Padre vostro del cielo.       È Dio,   il primo Padre.    Il tuo primo Padre.   Il tuo vero Padre. Che ti ha voluto  per primo.  Che ti ha pensato, per primo.  Che ti ha fatto, per primo.   Che ti amato,   per primo.

A quelli che glielo chiedono.     Se glielo chiedi. Se glielo chiedi veramente.  Se lo chiedi a lui. E non ad altri.    Se preghi lui. E non altri.    Se ci metti  lui.  E non altri.    Se metti al primo posto lui.  E non altri.

Darà lo Spirito Santo.      E allora il Padre.  Non ti da solo quello che chiedi.    Ti da di più, molto di più.     Ti da quello che solo lui ti può dare.   Lo Spirito Santo. Il suo stesso Spirito. Lo Spirito con cui ha fatto tutto.    Con cui ha creato tutto.    Lo Spirito che è capace di fare tutto.

 

Ecco  che ti da.                                                                                                                      Se glielo  chiedi.

 

 

 

 

 

 

 

Marta e Maria

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.   Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.   Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

 

 

“Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola.  Marta invece era distolta per i molti servizi.”          E tu,    ai piedi di chi stai ?

 

Di loro.

Ti mettono, a terra.  Ti buttano a terra.   Ti fanno crollare a terra.  Loro.    Ai loro piedi.   E ti schiacciano, sotto i loro piedi.        Ma non sono Dio.   Sono altro da Dio.   Non ci cascare.

La loro parola,   te la sbattono dentro.    Te la incastrano dentro.   Te la inchiodano dentro. Solo quella devi ascoltare.  Solo quella ci deve stare.      Al posto di Dio.   Non ci cascare.

Pure a Gesù,   lo mettono, ai loro piedi,  sotto i piedi.    La deve ascoltare lui,  la loro parola. Gli fanno dire,  la loro parola.     Ma Gesù è Dio  . E nessuno  la può cambiare.   Sono loro,  che si sono messi  sotto i piedi.     Che si sono calpestati.   Che si sono pestati.   Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Di Gesù.

Davanti a Gesù,   ti metti ai suoi piedi.   Stai ai suoi piedi.    Perché Gesù  è Dio.   E solo davanti a Dio ,    ti getti ai suoi piedi.

 

Marta invece era distolta per i molti servizi.     Hai gli occhi  sulle cose che fai.  Hai il cuore sulle cose che fai.     Al centro ci stanno,  le cose che fai.     Al centro ci stanno,   le cose. Non Gesù.

Era distolta per i molti servizi.      Conti tu,  che fai.    Conti tu,  perché fai.   Conti tu,  per quanto fai.     Conti tu.  Più di Gesù.     Al centro ci sei tu.    Non Gesù.

Dille dunque che mi aiuti.        Ti tiri,  pure gli altri.    Anche gli altri, devono avere al centro le cose che fai tu.    Anche gli altri devono avere al centro,  tu.     Non Gesù.   E li distogli.  Li togli.  Da Gesù.

Marta Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose.    Te lo dice Gesù.   Corri dietro alle cose. Stai dietro alle cose.  Stai dentro alle cose.  Dipendi dalle cose.    Ti portano loro.  Stai con loro.   Non con Gesù.

Di una cosa sola c’è bisogno.        Una cosa sola conta.   Una cosa sola vale.  Una cosa sola serve.    Di una cosa sola,  non si può fare a meno.     Di una cosa sola,  non devi fare a meno.       Del Signore.  Del Signore Gesù.    Di Dio.

 

Maria ha scelto la parte migliore.     Maria ha messo al centro Gesù.   Ha messo prima Gesù.   Ha messo sopra a tutto Gesù.    Più Gesù. Di tutte le cose.   Più Gesù, di tutti.

Maria ha scelto la parte migliore.     Maria  ha scelto.    È una scelta Gesù.   Gesù vuole essere scelto.   Perché l’amore vero è una scelta.    L’amore vero prima  deve essere scelto.   Prima vuole essere scelto.    Più  di altri amori.   Più di sé.

Che non le sarà tolta.       Se scegli Gesù.   Scegli Dio.    E lui sceglie te.    E nessuno te lo può levare.    Nessuno lo può toccare.   Nessuno se lo porta via.    Nessuno te lo porta via.

 

Che non le sarà tolta.     Se ci sta Gesù.  Ci stanno pure le cose.   Ci stanno tutte le cose. Perché Gesù è Dio.   E in Dio,  ci stanno tutte le cose.

Che non le sarà tolta.     E in Gesù, le ritrovi,  le cose da fare.  E in Gesù ci stanno, le cose da fare.    E in Gesù le sai,  le cose da fare.    E in Gesù, si fanno le cose da fare.  Si fanno da sole.  Vengono da sole.   Riescono da sole.   Sempre.

Che non le sarà tolta.     E non ti prendono il cuore,  le cose da fare.    Perché vengono da Gesù.    E non ti rubano il cuore,  le cose da fare.  Perché sono di Gesù.   E non ti portano via,  le cose da fare.   Perché tornano a Gesù.

Che non le sarà tolta.    E in Gesù ritrovi, pure te.  Ci stai pure tu.  Ti ha fatto lui. Stavi in lui, già da prima.    E se sta in lui.    Stai,  pure in te.

 

E come Maria,  ti siedi davanti a Gesù.   Ti metti ai piedi di Gesù.   E stai li, ai piedi di Gesù. Ai piedi del Signore.    E ascolti il Signore.  Ti apri al Signore.  Lasci entrare  il Signore.  E fai fare,  a lui.     E ti fai fare,  da lui.

E il Signore fa.   Le cose di Dio.

 

 

 

 

 

 

Il buon Samaritano

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

 

 

“Un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite.”     E tu, che fai?

 

Come loro.

Non vogliono loro,  che gli stai vicino.     Non devi stargli vicino.  Non ti fanno stare vicino. Ti dicono che lo devi scansare.  Che non lo devi toccare.    E passi oltre.    Altro che fermare.

Te lo fanno pestare loro,   l’altro.    Te lo mettono sotto i piedi.   Te lo fanno calpestare.  Te lo fanno umiliare.  Te lo fanno ferire.   Te lo fanno finire.      Altro che fermare.

E pure a Gesù,    lo hanno scansato,  loro.    Lo hanno schivato.  Lo hanno levato dalla loro strada.     Non ci deve stare sulla loro strada.    Hanno altro da fare, loro.    Ma Gesù è Dio.  E Dio non si può levare.      Sono loro, che si sono scansati.   Che si sono scalzati.    Che si sono levati,  da Dio.      Ancora. Ora. Per sempre.

 

 

Come il Samaritano.

Il Samaritano   è come Gesù.   È Gesù.     Se fai come lui,  fai come Gesù.   Come Gesù,  ti prendi cura di lui.    E anche di te.

 

Cadde nelle mani dei briganti.         Quello,  sei anche tu.      Sei caduto nelle loro mani.      Ti tengono nelle loro mani.   Ti hanno pestato a sangue.   Ti hanno fatto uscire il sangue.  Si sono presi il tuo sangue.     E ti hanno lasciato mezzo morto.    A terra.

Passò oltre.      Lo vedi,   quello che ti passa vicino.    Lo chiedi il suo aiuto,  con gli occhi. Lo implori il suo aiuto.  Lo invochi il suo aiuto.    Ma in lui Dio,  non ci sta.  Gesù non ci sta. E passa oltre.

 

Un Samaritano vide.     Ti vede.   Il suo volto nel tuo.  I suoi occhi nei tuoi.    E lo vedi che non è solo un volto.   Che ci sta il volto di Gesù.   Che sono gli occhi di Gesù. Che si sono posati su di te.   Che si sono chinati su di te.

E ne ebbe compassione.     Lo senti  che non è solo il suo cuore.   Che ci sta il cuore di Gesù.  Che si è chinato su di te.   È il cuore di Gesù, che soffre per te.  Che soffre con te. Per quello che ti hanno fatto.   Per come ti hanno ridotto.     Per come ti sei ridotto.

Gli si fece vicino.   Si fa vicino.  Diventa vicino.  Diventa prossimo.   Vicino a te.  Prossimo a te.   Prossimo tuo.    Quello che vuole starti vicino.  Quello che ha scelto di starti vicino. Quello che ti si fa vicino.      Il tuo prossimo.

Gli fasciò le ferite.    Quello sguardo,  ha già fasciato le ferite del tuo cuore. Quello sguardo ha già curato le ferite del tuo cuore.    Quelle mani ora toccano le tue ferite.  Sono le mani di Gesù.

Versandovi olio e vino.    È Gesù, che cura le tue ferite.  Ci mette dentro le tue ferite, il vino. Il suo corpo il suo sangue.    E le consola. E le ripara.  E le risana.

 

Lo caricò sulla sua cavalcatura.       Ora Gesù,  ti prende su di sé.   Ti porta su di sé. Ti carica sulle sue spalle.   Come ha fatto con la sua croce.  Ora lo fa  con la tua croce.   È la tua croce  che ora sta sulle spalle di Gesù.    È  la tua croce che ora è portata da Gesù.

Abbi cura di lui.    Anche altri, devono avere cura di te.   Anche altri devono prendersi cura di te.  Anche altri devono proteggere te.    A questo li chiama Gesù.   Glielo chiede Gesù.

Te lo pagherò al mio ritorno.    E saranno ricompensati,  per quello che hanno fatto.   È Dio che ricompensa.  È Dio che li riempie.   È Dio che li ripaga.    Per quello che hanno fatto.

 

Se Gesù lo ha fatto con te,    ora ce la fai  a farlo con l’altro.   Ora puoi farlo con l’altro. Come ha fatto lui.

Non lo lasci per terra,  l’altro.     Lo raccogli.  Lo sollevi.    Lo tiri su.  Lo porti su.  Lo metti sulle tue spalle, il suo dolore.    Lo carichi sulle spalle,   il suo dolore.

E lo curi il suo dolore.     E non lo lasci più,   fino a quando non è passato il suo dolore. Perché è anche il tuo.

Ce lo ha messo Gesù,   sulla tua strada.    Te lo ha dato Gesù.     Perché ti aspetta Gesù, in lui.   Sulla tua strada.      Perché incontri Gesù,  in lui.    Sulla tua strada.

Ecco chi è   il tuo prossimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Li inviò a due a due

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.  Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.  In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.  Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».  I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

 

 

“Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada”.                                                                      E tu,   da che parte stai ?         Di Gesù,  o dei lupi?

 

Dei lupi.

Hai scelto i lupi.     Stai con i lupi.  Vuoi i lupi.    E sei diventato  come loro.   Un lupo.  Non sei più agnello.      Ti sei mangiato da solo.  Ti sei divorato da solo.

E anche gli altri,  devono essere come te.    Lupi come te.  Lupi per te.    E te li mangi.  E li divori.   E li fai diventare lupi.       E non ci stanno più agnelli.  E non ci stanno più pastori.

E pure a Gesù, te lo mangi.     Lo fai fuori.    Perché lui lo sa,  chi sei.    Lui lo sa,  che fai. Solo lui  ti può fermare.    Ma Gesù è Dio.   E Dio non si può toccare.       Sono  solo loro,  che si sono sbranati.    Sono loro,  che si sono  straziati.       Ancora. Ora. Per sempre.

 

 

Di Gesù.

Hai scelto Gesù.   Stai con Gesù.  Vuoi Gesù.   Ti fai portare da Gesù.  Ti fai fare da Gesù.  Fai fare a Gesù.

 

Non portate borsa.     Non porti i soldi.    Porti Gesù.  Gesù è il tuo tesoro. Gesù è il tuo oro. Nessuno lo può rubare.    Sei tu, che lo puoi donare.

Né sacca.     Non ti serve la sacca.   La tua bisaccia,  la riempie Dio.   Lo sa lui quello che serve.   Quello che ti serve, davvero.       Vuota di altro. Piena di Dio.    Più è vuota di altro. Più è piena di Dio.    Quello che porti,  è Dio.

Né sandali.      Non ti appoggi su altro.   Non ti basi su altro.   Non ti fondi suo altro.   Gesù è la tua base.    Solo lui ti può portare. Solo lui sa dove andare.     È Gesù,  i tuoi sandali.

E non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.      E per strada,  non ti fermare.   Non ti inchinare. Davanti a nessuno.    Non ti gettare ai piedi,  di nessuno.    Non baciare i piedi, di nessuno.     Non ti far fermare,   da nessuno.

 

Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome.      Non si sottomettono a te. Ma al nome di Gesù.    Perché il nome di Gesù , è il nome di Dio.   E il nome di Dio,  è Dio. E Dio  è più grande di loro.    E Dio  sta sopra a loro.

Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.      Nel nome di Gesù.    Satana cade. Ancora.    Precipita dal cielo. Ancora.    Come una folgore.    Subito.  In un baleno. Come un baleno.      Ecco cosa fa  il nome di Gesù.     Fulmina  Satana.

Vi ho dato il potere di camminare.        Il nome di Gesù.    Fulmina tutto il veleno di Satana. E non ti tocca più,  il veleno   E non ci sta più,  il veleno.  E non è più veleno.   E non ti fa morire.

Sopra tutta la potenza del nemico.     Il nome di Gesù.     Fulmina tutto il potere di Satana.  Incenerisce   il potere di Satana.    E non è più un potere.   E non ha più potere.   Su di te   e gli altri.

Nulla potrà danneggiarvi.       Nel nome di Gesù.     Il  male non ti fa più male.  Non ti fa stare male.     Non ti tocca più.   Non ci sta più.

 

Nel nome di Gesù.      Con il nome di Gesù.    Ora ci sta anche il tuo nome.     Lo ha scritto Gesù,   insieme al suo.

Il tuo nome ora,  è scritto nei cieli.

 

 

 

 

 

 

 

Seguimi

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.  Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».  A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».  Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

 

 

“Ti seguirò, Signore; prima però…”         E tu,    chi segui ?

 

Loro.

Vai dietro a loro.        Ma sono loro, che ti prendono.     Che ti tirano.  Che ti trascinano, dietro a loro.   Sulla loro strada.    La loro. Non di Gesù.    Via da Gesù.  Contro Gesù.

E ti portano come un oggetto.   E ti hanno fatto un oggetto.  Che non vede. Che non sente. Che non pensa.   Che non sa.  Che non ha.    Che non può.  Dire di no.     Senza Gesù.

E si mettono davanti a Gesù.     È Gesù che gli deve andare dietro.  A loro.   È Gesù che deve seguire loro.    Non loro Gesù.    Ma Gesù è Dio.   E Dio sta prima.    Sono loro,  che hanno deviato.   Che si sono deviati.  Che si sono perduti.     Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Gesù.

Seguimi.   Segui -mi.   Segui me.     È Gesù che deve seguire.  Non altri.    È dietro a Gesù che devi andare.  Non ad altri.       È Gesù che ti dice che fare.  Non altri.

 

Seguimi.    Ti mette davanti a una scelta.  È una scelta.  O Dio o gli altri.    Chi metti prima. Cosa ci sta prima.   Cosa conta di più.  Cosa vale di più.  Cosa è di più. Cosa hai al centro del cuore.    Di cosa è pieno il tuo cuore.

Seguimi.    Se scegli gli altri.    Contano  più gli altri, di Dio.   Metti gli altri,  prima di Dio. Hai al centro del cuore gli altri.  Non Dio.    E ti giri. E gli giri le spalle.  E ti volti.  E torni indietro. E ti tiri indietro.  E non ci stai.  E te ne vai.

Seguimi.     Se scegli Gesù.   Conta Gesù,  più di tutti.    Metti Gesù,  prima di tutto.   Ci sta Gesù al centro del tuo cuore.  E il tuo cuore è suo.     Allora gli dici di si.   Così, gli dici di si. E ci stai.   E non te ne vai.  E non ti volti.    Hai il volto nel volto di Gesù.

Seguimi.      In Gesù,   li trovi anche gli altri.    Ci stanno anche gli altri.   Li ritrovi gli altri.  Ma come dice lui.  Come vuole lui.    Come vuole il Padre.

 

Ti seguirò ovunque tu vada.      Ti seguirò ovunque.  Ovunque significa dove non vuoi tu. Dove non sai tu.   Dove non pensi tu.

Non ha da posare il capo.    Ovunque.   Anche se non hai da posare il capo.  Anche se non sai dove posare il capo.    Anche se non  hai dove andare.  Anche se non sai dove andare. Anche se non sai cosa fare.

Signore, permettimi di andare prima…      Cosa ci sta prima.    Cosa ci metti prima.  Cosa devi fare prima.   Anche se è la morte. Non sta prima.    Non la metti prima di Dio.  La metti dopo.  Deve stare dopo.      Prima Dio.   E non ci sta più la morte.

Ti seguirò, Signore; prima però…  Cosa ci sta prima.  Cosa ci metti prima.  Manco il padre e la madre, stanno prima.   Te li ha dati lui.  Li ha fatti lui.  Lui viene prima di loro. È sempre stato prima di loro.      In lui stanno.  In lui li metti.   In lui li ritrovi.

 

Nessuno che mette mano all’aratro.        Seguimi.     Il Signore ti chiama,  nel suo campo. Ti chiama a coltivare il suo campo.   Ad arare il suo campo.    A mettere il seme di Dio, nelle zolle che ti ha dato Dio.       Niente conta di più.  Niente vale di più.  Niente è di più.

E poi si volge indietro.     A chi ti volgi,  a chi ti rivolgi.     Dove hai il tuo volto.  A chi guardi. Mentre ari il campo di Dio?

Non è adatto.      Se ti volgi indietro. Se ti rivolgi indietro.    Se metti il tuo volto in un altro, che non è Dio.    Se metti il tuo volto in altro,  che non è Dio.  Se metti il tuo volto in quello di prima,  che non è Dio    . Non ce la fai ad andare avanti.  Non ce la fai a portare avanti l’aratro di Dio.     E si ferma.  E non ara più.

 

Dio è avanti.    E più avanti di te. Ti aspetta avanti.  Più avanti di te.  Oltre quello che tu sei. Oltre quello che tu fai.   Oltre quello che tu sai.   Perché è Dio.

Eccomi Signore.  Io vengo.                                                                                                  Ovunque tu vada.

 

 

 

 

 

 

 

 

Corpus Domini

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».  Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.  Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.    Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

 

 

“Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla”.                         E per te,     ci sta Gesù,   nell’Ostia consacrata ?

 

Non ci sta.

Ti dicono,  che non ci sta.    Che ci sta a metà.   Che ci sta un poco.  Che ci sta per poco.  E poi se ne va.     Non ci cascare.

Ti dicono,   che ci sta.     Ma se ce lo metti tu.   Se lo pensi tu.   Se lo vuoi tu.   Come se fosse tuo,  Gesù.     Come se fossi tu,  Gesù.    Non ci cascare.

Ti hanno levato Gesù,    dall’Ostia consacrata.    L’hanno svuotata,  di Gesù.  La hanno privata, di Gesù.   Hanno fatto un’ostia, senza Gesù .  Ma Gesù è Dio.  E Dio ci sta uguale. Sono loro,  che si sono svuotati di Dio.  Che si sono privati di Dio.  Che non ci stanno più. In Dio.    Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Ci sta.

Ci sta Gesù,   nell’Ostia consacrata.     Ci sta tutto.  Ci sta davvero.  Ci sta sicuro.  Ci sta intero.   Ci sta sempre.   Anche se non lo pensi. Anche se non ci stai. Anche se non lo sai. Anche se te ne vai.

 

Voi stessi date loro da mangiare.  Gesù lo sa che tu non puoi. Che non ce la fai.  Ma prima devi capire,   che non ce la fai.     Che il tuo pane non ci arriva.  Che il tuo pane non basta.  Che il tuo pane non la calma.   La fame che hai di Dio.

Non abbiamo che cinque pani e due pesci.      Ecco,  quello che hai,   lo metti nelle mani   di Dio.    Lo passi a Dio.   Non fai tu.  Lasci fare a Dio.    Ti apri a Dio.   Ti metti tu,  nelle mani di Dio.   Ora sei pronto.

 

Egli prese i cinque pani e i due pesci.      Quel pane, nelle sue mani.   Nella messa sono le sue mani,   che prendono quell’Ostia.   E quell’Ostia sta nelle sue mani.  Nelle mani di Dio. Non nelle tue.

Alzò gli occhi al cielo.    Ora quello che fa,  non lo fa da solo.   Lo fa con il Padre.   Alza gli occhi al cielo.  Guarda al Padre.   Mette i suoi occhi negli occhi del Padre.   E lo fa insieme al Padre.     Perché lo vuole anche il Padre.

 

Recitò su di essi la benedizione.       E sono le mani di Gesù  e le mani del Padre,   che stanno su quell’Ostia.    Non le tue.    E sono le mani del Figlio e del Padre,   che fanno scendere lo Spirito Santo,   dentro a quell’Ostia.   Non le tue.

Recitò su di essi la benedizione.      È lo Spirito Santo che cambia quel pane.  E trasforma la sostanza.      Non la forma.  Non  l ‘apparenza.   Non quello che appare.   Non di fuori.     Lo cambia dentro.   Nella sostanza.   Nella essenza. .    Nella parte che conta.

Recitò su di essi la benedizione.      E ora dentro,    non ci sta più il pane.    Ci sta il corpo e il sangue di Gesù risorto.     Ci sta l’anima e la divinità,  di Gesù risorto.

Recitò su di essi la benedizione.     E di fuori,   vedi il pane.   Vedi solo il pane.   Perché se non vedi il pane,   sei obbligato a credere.   Sei costretto a credere.   E non sei più libero di credere.      L’amore vero,  vuole essere scelto.      Dio,  vuole essere scelto.

 

Li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.      È quel corpo spezzato  e quel sangue versato,    che si spezza e si versa ancora,   in ogni Messa.    E si fa in due. E si fa in quattro.   E si moltiplica.    Per nutrire te.   Per nutrire tutti,  di Dio.    E non finisce mai,  il corpo di Dio.      Non finisce mai,  Dio.

 

Se tu lo sai,   che in quell’ostia  ci sta veramente,    il corpo e il sangue  vivo e vero,   del Figlio di Dio,  di Dio.      Allora si,  che ci vai.    Allora si, che ci corri.   Allora si,  che ci stai.   Ai suoi piedi.

Quel sangue,   è quello che ti salva.   Davvero.                                                                   Una goccia di quel sangue,   salva  il mondo intero.  

 

 

 

 

 

 

 

 

La Trinità

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:  «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.   Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.   Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

 

“Quando verrà lui, lo Spirito della verità,  vi guiderà a tutta la verità,  perché non parlerà da se stesso,  ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future”.                            E a te,    chi ti dà,   la verità ?

 

Loro.

Stanno con la menzogna,  loro.    Vogliono la menzogna,  loro.    Sono la menzogna,  loro. E ti fanno menzogna,  come loro.      Altro  che verità.

Te la levano  la verità.   Te la cancellano la verità.    Te la distorcono la verità.   Non la devi avere la verità.     Così non capisci  chi sono loro.       Altro  che verità.

La fanno loro,  la verità.     La vogliono fare loro,  la verità.    Te la danno loro,  la verità.  Ma è quella loro.   E non è di Dio.     Ma lo Spirito della verità, è Dio.  E Dio non si può fermare. Sono loro che si sono negati. Che si sono traditi. Che si sono ingannati.  E si sono perduti. Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo   è lo Spirito della verità.     Lo Spirito Santo ti dice la verità.    E ti dice che ci sta il Padre   e il Figlio.     Ti dice  che ci sta  la Trinità.

 

Lo Spirito della verità.         La verità, la cerchi.  La invochi,  la speri.    Ma non te la danno. Ma non ce l’hanno.    La cerchi  nel posto sbagliato.    Solo Dio te la da.  Solo Dio ce l’ha. Solo in Dio sta.     Perché Dio è,   la verità.

Lo Spirito della verità.       La verità   non dipende da te.   Non la fai tu.   Non sei tu.  Non la decidi tu.    Non la cambi tu.     La verità sta in Dio.  La verità è di  Dio.    La verità  è  Dio.  E nessuno la può cambiare.

Lo Spirito della verità.      Pure Dio.    Non lo dici tu, chi è Dio.   Non lo decidi tu, chi è Dio.  Non lo pensi tu, chi è Dio.    Non lo fai tu, Dio.    La verità di Dio, non viene da te.   Viene da Dio.

Lo Spirito della verità.      Lo Spirito Santo    ti porta la verità di Dio.  Solo Dio,  ti può portare la verità di Dio.    Ti dice che è vero, Dio.   Ti dice chi è il vero Dio.   Ti fa sentire che è vero, Dio.

 

Non parlerà da se stesso.   E quello che ti dice, lo prende dal Padre.  Glielo passa il Padre. Viene dal Padre.    E ti passa pure il Padre.   Ti passa l’amore del Padre.  E allora lo senti. E allora lo sai,  che ci sta pure  il Padre.

Quello che il Padre possiede è mio.    Non ti passa solo il Padre.   Nel Padre ci sta il Figlio. E ti passa il Figlio di Dio.    E allora lo senti.  E allora lo sai.   Che ci sta il Figlio di Dio.  Che Gesù  è veramente   il Figlio di Dio.

 

Prenderà da quello che è mio.     Ecco chi ti porta  quello che è di Gesù.  Ecco chi ti porta Gesù risorto.      Ecco chi ti porta il corpo risorto di Gesù.   Il corpo e il sangue di Gesù risorto.    Ecco chi ti porta  la salvezza,   che sta nel corpo e nel sangue  di Gesù risorto. Nell’eucaristia.

Quello che il Padre possiede è mio.      E nel corpo e nel sangue di Gesù risorto,  non ci sta solo il Figlio.   Ci sta anche il Padre.   E ci sta lo Spirito Santo.   Ci sta tutta la Trinità. Ecco dove la trovi la Trinità.     Ecco dove  ti aspetta la Trinità.     Nell’eucaristia.

 

Allora si,   che la sentì la verità.    Allora si,  che la trovi la verità.    Allora si,  che la sai la verità.    Viene fuori da sola   Salta fuori da sola. Si lancia fuori da sola.  Si scopre da sola.  Si svela, si rivela, si manifesta, da sola.    Appare,  tutta.  Tutta la verità.     Davanti a Dio.   Perché ci sta Dio.

Davanti   alla Trinità.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pentecoste.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.  Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.    Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

 

 

“Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome,  lui vi insegnerà ogni cosa.”              E a te,   chi ti manda,   lo Spirito Santo ?

 

Loro.

Ti hanno levato loro,    lo  Spirito Santo.     È la prima cosa  che ti hanno levato.   Se ci sta lo Spirito Santo,  non ti possono mentire.   Non ti possono ingannare.   Non ti possono fare del male.     Lui  li fa sparire.

Te lo hanno levato loro,    lo Spirito Santo.     Perché se ci stava,  non ci potevano mettere il loro spirito.    Non ti potevano far adorare il loro spirito.  Che non è santo.  E non è di Dio. E ci sei cascato.

Te lo hanno levato loro,   lo Spirito Santo.    Lo hanno cambiato.  Lo hanno oltraggiato.  Lo hanno disonorato.     Ma lo Spirito Santo è Dio.   E nessuno  lo può toccare.    Sono solo  loro,  che si sono levati.   Che si sono perduti.     Hanno peccato contro lo Spirito Santo.   E nessuno li può salvare.    Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

Il Padre.

Solo il Padre,   ti può mandare lo Spirito Santo.   Solo il Padre ti può dare, lo Spirito Santo. Nel Figlio e con il Figlio.    Perché lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio.     E sta solo in Dio.

 

Il Paraclito.    Sta in Dio, lo Spirito Santo.   Sta presso Dio.   Para = presso.    È Dio, lo Spirito Santo.     È la terza Persona  della Trinità.

Lo Spirito Santo.      Non è una colomba.   È come una colomba.   Perché viene dal cielo, perché appartiene al cielo, perché ricorda il cielo.    Non è vento.   E come il vento. Perché sposta tutto, muove tutto, cambia tutto.    Non è acqua.   È come l’acqua.   Perché  lava, scorre,  sgorga dal cielo,   come una sorgente.     Non è fuoco.   È come il fuoco.   Perché ti accende,  ti fa ardere,  ti infiamma il cuore,   dell’amore di Dio.

Lo Spirito Santo.     È lo Spirito di Dio.    È lo Spirito che sta in Dio . È lo Spirito che sta nel Padre nel Figlio.    È lo Spirito che sta nella Trinità    È lo Spirito che con il Padre e il Figlio, fa la Trinità.    È lo Spirito di tutto Dio.

Lo Spirito Santo.    È anche lo Spirito di verità .  È lo Spirito della verità di Dio. Te lo dice lui, che è vero Dio.  Te lo dice lui, chi è Dio.  Te lo fa sentire lui,  che è Dio.    L’unico, vero Dio.

 

Che il Padre manderà nel mio nome.          Te lo manda il Padre.   Te lo da il Padre.   Lo fa scendere il Padre.    Nel nome del Figlio. Nel Figlio.     E scende dal cielo.

Che il Padre manderà nel mio nome.         È un’onda di paradiso,   che scende dal cielo.     È un’onda della grazia di Dio,  che scende dal cielo.    È un’onda della gloria di Dio,  che scende dal cielo.     È un’onda, di Dio,   che scende dal cielo.

 

Lui vi insegnerà.      E tu che fai?    Stai lì fermo, a guardare, senza fare niente  Te ne vai, senza fare niente.     Non ci stai,  come se non fosse niente.

Lui vi insegnerà.      Ti ci tuffi.  Ti ci butti. Ti ci lanci.  Ti si getti. Tutto.  Dentro. Ti ci immergi dentro.  Ci stai dentro.     Ecco il tuo battesimo che diceva Gesù.   Il battesimo nello Spirito Santo.    Ecco è arrivato.

Lui vi insegnerà.      Ti fai coprire. Ti fai ricoprire.   Ti fai avvolgere, dallo Spirito Santo.  Ti fai inserire. Ti fai innestare. Ti fai incardinare. Nello Spirito Santo.  E nessuno ti può più levare. E nessuno ti può più spostare.   E nessuno ti può più portare via. Da lui.

Lui vi insegnerà.     È il tuo si.   Si, allo Spirito Santo.   È il tuo si, a Dio.  È la tua conferma.  È la confermazione.    È la tua cresima.       È il tuo battesimo,  e la tua cresima insieme.  È il sigillo di Dio.    E nessuno te lo può levare.

Lui vi insegnerà.       E te lo dice lui, che cosa dire.  E te lo dice lui, che cosa fare.  Ti porta lui,  se ti fai portare.   Ascoltano lui,  se lo fai parlare.    Apre i cuori lui,  se lo fai passare.

 

Vieni Spirito Santo.      Vieni e consolami.   Vieni e confortami.    Vieni e rialzami.  Vieni e riparami.  Vieni e illuminami. Vieni e raddrizzami.     Vieni e risanami.   Vieni e guariscimi.

Vieni e fammi nuovo.   Fammi daccapo.  Creami ancora.  Ricreami ancora.    Rifammi ancora.       Fammi,  come vuole Dio.

Vieni Spirito Santo.

 

 

 

 

 

 

 

Ascensione del Signore

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui;  poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

 

“Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui.”            E tu,  davanti a chi,   ti prostri ?

 

A loro.

Ti inchini,    a loro.  Solo a loro.       Ti allunghi,  ti stendi,  ti butti per terra.    Davanti  a loro.  Gli baci le mani.   Gli baci i piedi.   Baci la terra dove passano,  loro.    Non Gesù.

Li hai messi in alto.   Tanto in alto.  Più di Gesù.     Ma non sono in alto.  Sono in basso. Tanto in basso.    In fondo.  Nel profondo.  Nel sottofondo.    Senza Gesù.

E a Gesù,   non lo fanno salire.       Lo tengono qua.  Lo incollano qua.  Lo bloccano qua. Lo attaccano qua.    Così è come loro.   E non è Dio.     Ma Gesù  è Dio.  E Dio non si può fermare.     Sono loro,   che sono caduti.   Che sono precipitati.  Che sono sprofondati. Ancora. Ora.  Per sempre.

 

 

A Gesù.

Solo davanti a Dio,    ti prostri.   E a nessun altro.     Solo Gesù è Dio.  E nessun altro.   Perché Gesù è Dio.     E nessun altro.

 

Si staccò da loro.      Ecco Gesù si stacca,  da te.    Si distingue, da te.  Non è come te. Ora si vede chi è.

E veniva portato su, in cielo.       È il cielo che si apre.   È il cielo che si spalanca    È il cielo che si inginocchia.  È il cielo che si inchina.   È il cielo che si prostra, davanti a lui.  Davanti al suo Signore.

E veniva portato su, in cielo.     È il cielo che ti dice, chi è.   È il suo Signore.  Il Signore del cielo e della terra.    Ecco chi è Gesù.  Ora lo vedi.

E veniva portato su, in cielo.       È il cielo  che lo accoglie.    Che gli apre le braccia.  Che lo prende sulle braccia.   Che lo porta sulle braccia.    È il Padre che gli apre le braccia. Che attende il Figlio.     Ecco chi è Gesù.  Ora lo vedi.

E veniva portato su, in cielo.   Dal cielo è venuto.  E al cielo ritorna.   Alla destra del Padre stava. Alla destra del Padre ritorna.    È il posto del Figlio.   È il Figlio di Dio . È Dio.  Ecco chi è Gesù.

 

Veniva portato su, in cielo.      Ma alla destra del Padre,  ci porta anche il suo corpo risorto. Vivo e vero.    Ha vinto la morte. La tua morte.   Ti ha liberato dal male. Dal tuo male.  Ti ha salvato dal male.  Da tutto il male.      Con il suo corpo risorto.  Nel suo corpo risorto.

Veniva portato su, in cielo.    Ora lo porta al Padre, il suo corpo risorto.  E ci fa mettere il timbro, la firma, l’imprimatur,  il sigillo del Padre.    Così si fonda nel Padre.  Dal Padre è venuto e al Padre ritorna.    Quello che ha fatto.  La volontà del Padre.

Veniva portato su, in cielo.        Ora si completa.  Ora si fonda.   Ora si ritrova nel Padre. Ora si santifica nel Padre.  Ora si glorifica nel Padre.   Ora risplende con il Padre.

Veniva portato su, in cielo.    Solo allora,  può scendere.  Può tornare.  Può discendere dal Padre. E con il Padre.   Nello Spirito Santo.

 

E si prostrarono davanti a lui.     Ora lo sai chi è Gesù.   E ti prostri anche tu.  Ti inchini davanti a lui.     Ti getti ai suoi piedi.  Stai ai suoi piedi.   Ti tieni stretto  ai suoi piedi.

E si prostrarono davanti a lui.     E ci metti ai suoi piedi,   il tuo cuore.   E si inginocchia anche il tuo cuore.   E si prostra anche il tuo cuore.    E si tiene stretto a lui  anche il tuo cuore.     E così sale con lui,  il tuo cuore.    E lo porta con lui,  al Padre.

Con grande gioia.       Non è andato via,  Gesù.    È venuto per te.  Per te ritorna al Padre. E con te ci va.  Per te, ci va.     Ti porta al Padre,  con se.    Già da ora.

 

E sei felice.    Già da ora.

 

 

 

 

 

 

Vado al Padre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:   «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.  Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.                         Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

 

 

“Vado e tornerò da voi”.  Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me”.              E tu,    vai al Padre  ?

 

Manco lo pensi.

Ti dicono che    il Padre non serve.   Non ci sta. Non ci entra.   Non ci dice. Non ci vuole.  Che puoi fare senza. Che puoi stare senza.  Che devi stare senza.   Così  non ci vai.

Ci dicono che conti solo tu.   Che servi solo tu.  Che ci stai solo tu.  Che c’entri solo tu.  Manco Gesù.  Senza Gesù.   Così  non ci vai.

Pure a Gesù,    gli levano il Padre.    Lo tengono qua.  Lo bloccano qua.  Lo fermano qua. Lo incollano qua.  Così non ci va,  dal Padre.    Così non è il Figlio del Padre.  E non ci sta il Padre.  E non ci sta il Figlio.    Ma Gesù è Dio.   E il Figlio e il Padre sono una cosa sola.  Sono loro che non ci sono più.  Che non ci stanno più.  Con il Padre.   Ancora. Ora. Per sempre.

 

 

Ci vai.

Gesù va al Padre. Deve andare al Padre.   Per portarti al Padre.     Se ci va lui,  ci vai pure tu.  Con lui.    Se non ci va lui.   Non ci vai manco tu.      Non ci puoi andare.  Senza di lui.

 

Vado e tornerò da voi.        Vado.   Ma non me ne vado.  Non vado via.  Non vado lontano. Non vado altrove.    Non vado  dove non si sa.     Vado al Padre.

Vado e tornerò da voi.        Vado al Padre.    E porto al Padre quello che ho fatto.   Quello che è avvenuto.    Quello che lui ha voluto.    Quello per cui mi ha mandato.

Vado e tornerò da voi.        E lo porto alla destra del Padre.   Lo porto sul trono del Padre. Lo porto nel trionfo del Padre.   Lo porto nella gloria del Padre.

E tornerò da voi.     E lo riporto a voi.    Lo riporto glorificato dal Padre. Lo riporto santificato dal Padre.    E tornerò da voi.  Con il Padre.

 

Se mi amaste.      Se lo ami davvero.    Se non lo ami per te. Ma per lui.   Se non ami te. Ma lui.    Se non lo neghi.  Se non lo rinneghi.    Se non lo vendi.  Se non lo svendi.   Se non lo lasci.   Se non lo tradisci.

Se mi amaste.      Se lo ami davvero.    Se lui ci sta davvero,  per te.  Se lui conta davvero, per te.    Se lui conta, più di te.    Se lo ami  più di te.  Oltre te.  Nonostante te.

Vi rallegrereste.       Se lo ami.   Non lo tieni qua.   Non lo trattieni qua. Non lo blocchi qua. Non lo chiudi qua.  Non lo inchiodi qua.

Vi rallegrereste.      Se lo ami.   Non sei triste, perché se ne va.  Non sei amareggiato.  Non ti senti lasciato.    Non ti senti perso. Non ti senti perduto.     Non ti senti abbandonato.

Vi rallegrereste.      Se lo ami.  Sei felice.   Sei felice che se ne va.   Sei felice che non si ferma qua.   Che non è finito qua.  Che non è tutto qua.   Che non sta tutto qua.  Sei felice che va al Padre.    Sei felice che torna al Padre.  Sei felice che lo porta al Padre.

 

Che io vado al Padre.      Sei felice. Perché al Padre,  ci porta pure te.  Perché lo ha fatto per te.   E non lo ha fatto solo lui,  ma anche il Padre.    E con il Padre si compie.  E con il Padre si completa.

Perché il Padre è più grande di me.     Perché quello che ha fatto, per te.  Viene dal Padre. E al Padre deve tornare.   Quello che ha fatto per te, lo ha voluto il Padre.   E al Padre lo deve portare.     Quello che ha fatto per te,  stava nel Padre.    E nel Padre deve stare.

Perché il Padre è più grande di me.      Quello che ha fatto per te,  è la vittoria del Padre e del Figlio.    Quello che ha fatto per te,    è la grazia del Padre e del Figlio.  Quello che ha fatto per te,    è la gloria del Padre e del Figlio.

 

E la fa scendere su di te.    E vengono in te. Il Padre e il Figlio.  E il loro Amore.  Lo Spirito Santo.   Viene in te,   tutta la Trinità.     E vivono in te.    E portano in te,  anche la loro vita. Ti danno la loro vita.   La vita di Dio.       Di più non ci sta.  Solo Dio te la da.  Solo lui lo fa.

  

  Vai,   Signore Gesù !