In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Quello che è di Cesare.
- Lo fanno anche
- con te.
- Prendi questa moneta.
- La fai tua.
- Ti fai suo.
- E sei suo.
- E ti fai tu
- quella moneta.
- E la fai tu
- quella moneta.
- E ci sei tu
- su quella moneta.
- E ti fai tu
- Cesare.
- E lo fai tu
- Cesare.
- E sei tu
- Cesare.
- E lo fai tu
- il padrone.
- E sei tu
- il padrone.
- Di quella moneta.
- E la dai agli altri
- quella moneta.
- E la passi agli altri
- quella moneta.
- E ti fai padrone
- anche degli altri.
- Con quella moneta.
- Ma lo schiavo
- sei tu.
Quello che è di Dio.
- Non la prendi
- quella moneta.
- Non la fai tua.
- Non è tua.
- Non sei suo.
- Prendi la moneta
- di Dio.
- Prendi quello
- che ti dà Dio.
- Prendi quello
- che viene da Dio.
- Prendi quello
- che cade
- dalle mani di Dio.
- La tua moneta
- è Dio.
- Quello che dai
- è lui.
- Quello che hai
- è lui.
- Quello che passi
- è lui.
- Quello con cui paghi
- è lui.
- Quello che spendi
- è lui.
- Quello che scambi
- è lui.
- Ci sta sopra
- l’ immagine di Dio.
- Ci sta sopra
- il nome di Dio.
- Ci sta sopra
- il volto di Dio.
- E non sei
- la moneta di Cesare.
- Sei la moneta di Dio.