In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
Tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede.
La cupidigia.
- Sono loro. Gli ingordi di potere.
- Sono loro. Che non gli basta il potere.
- Sono loro. Che vogliono tutto il potere.
- Sono loro. Che ti piegano come il grano.
- Sono loro. Che ti tagliano come il grano.
- Sono loro. Che ti legano come il grano.
- Sono loro. Che ti pigiano nei loro granai.
- Sono loro. Che ti chiudono nei loro granai.
- Sono loro. Che ti tengono le loro granai.
- Sono loro. E non gli basta mai.
Anima mia riposati.
- Ma quale anima.
- Non ce l’hai più l’anima.
- Non ci sta più l’anima.
- Te la sei venduta.
- L’hai ceduta.
- L’hai scambiata. L’anima.
- Con quel potere.
Stolto.
- Lo hai fatto per te.
- Ma hai perso tutto.
- Hai perso già tutto.
- Pure te.
Si arricchisce presso Dio.
- Ma tu. Non ti vendi l’anima.
- Ma tu. Te la tieni l’anima.
- Ma tu. Te la tieni stretta l’anima.
- Ma tu. La riempi di Dio.
- Ma tu. La riempi delle cose di Dio.
- Ma tu. La riempi del Figlio di Dio.
- Ma tu. La riempi di Eucaristia.
- Ecco. Il grano.
- Ecco. Il tuo grano.
- Ecco. Il grano che ti nutre.
- Ecco. Il grano che ti fa riposare.
- E la tua anima.
- È il tuo granaio.
In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».



