Ascensione del Signore

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.  Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

 

 

 

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro,  fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.  E tu,  dove ti metti ?

 

 

In alto.

 

Lo vuoi fare tu,   l’elevato.     Ti senti tu, l’elevato.    E ti elevi da solo.  E sali da solo.  E ti innalzi da solo.  Al posto di Gesù.     Ma sei caduto. Già.     E sei precipitato. Giù. Ancora. Ora.

E gli altri,    li metti sotto di te.     Li vuoi sotto di te.  Ai tuoi piedi.  In basso.    Ma sei tu,  che sei più  in basso di loro.    E te li tiri  giù.   Li trascini  giù.    In basso.  Con te.

E pure a Gesù,  lo tiri giù.     Non lo fai salire.   Lo lasci a terra. Lo butti a terra.  Lo incolli alla terra. Lo attacchi alla terra.  Così non si può elevare.   E rimani solo tu. Al posto suo. Ma sei tu,   che hai toccato il fondo.    Ti sei sfracellato al fondo.   Sei tu, che stai incollato al fondo.  Incastrato al fondo.    Sei tu,  che sei diventato fondo.   E il sottofondo.  Ancora. Ora.

 

 

Ai piedi di Gesù.

 

Stai ai piedi di Gesù.   E guardi Gesù, che viene elevato.  Che sale al Padre.  E porta al Padre,  tutto.    Anche te.

 

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.    Proclami il Vangelo di Gesù.   Non  il Vangelo che vuoi tu.   Non come lo vuoi tu.    Non come te  lo aggiusti tu. Non porti tu.  Porti Gesù.    Non porti una parola. Porti una persona.  La seconda Persona della  SS. Trinità.

Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvato.       Se credi.    Dici di si, a Gesù.    È il tuo si,  a Gesù     E il battesimo,   è il si di Dio,  a te.      Viene su di te   lo Spirito Santo.   E ti porta il Figlio di Dio,  che ti salva.    E il Padre  che l’ha voluto.     Ecco chi ti salva.     È la Trinità.  Tutta la Trinità.     Nessun altro  lo può fare.

Chi non crederà,  sarà condannato.        Se non ci credi.  Se non lo vuoi.  Se lo rifiuti.  Se lo cancelli,  il Figlio di Dio.   Hai  levato Gesù.    E non ti può salvare.   E ti sei condannato da solo.

Questi sono i segni che accompagnano quelli che credono.   Se ci sta il Figlio di Dio  in te. Se ci sta veramente,  il Figlio di Dio in te.    Si vede. Si vede dai fatti.    Ci sono i fatti  reali.   Nel nome di Gesù,  i demoni scappano via.    Il male non ti fa male. Il veleno non ti uccide.   Nelle mani di Gesù.   Il dolore e la malattia  si piegano.    E i malati guariscono.    Ancora. Ora.

 

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro.        Ecco Gesù,  ora ti fa vedere chi è.   Ecco chi porti.   Ecco chi annunci.   Ecco chi sta con te.     Ecco chi sta,  davanti a te.

Fu elevato in cielo.    Ecco chi è.   È il Signore del cielo e della terra.  È il cielo che lo porta. Che lo prende. Che lo accoglie. Che lo abbraccia.   È il cielo che si apre. Che si squarcia. Che si inchina,  davanti a lui.

E sedette alla destra di Dio.     Non va via.  Ecco dove va.     Il Figlio di Dio,  torna al Padre. Torna al suo posto,  alla destra del Padre.     E porta al Padre,  tutto.     Porta alla destra  del  Padre,  la tua umanità.       Porta  la tua fragilità.     E in lui, non è più fragilità.   Porta il tuo dolore.  E in lui,  non è più dolore.      Porta te,  al Padre.    E il Padre,  a te.

 

Riapre la strada   che porta al Padre.     E ci entra lui per primo.   E ci passa lui per primo. E ci sale lui per primo.   Prima di te.  Per te.

 

Ecco,   l’Ascensione di Gesù.                                                                                                   È anche  la tua.

 

 

 

 

 

 

La croce di Gesù

 

 

Se lo sai  che cosa è  la croce di Gesù,   lo capisci  perché te la levano.                           Se lo sai che cosa è,   ti tieni stretto a lei.    E la tieni stretta  a te.

 

Davanti alla croce.

Davanti alla croce di Gesù,     il male non può più fare niente.   È legato. Ha le mani legate. È piegato.    Non ci può più stare.  Se ne deve andare.     E non può più farti male.

Davanti alla croce di Gesù,      ogni potenza cattiva, negativa,     si rompe, si frantuma.     Si spezza.  Si spacca.     Cade, decade.    Sparisce.  Svanisce.     E non è più niente.      E non conta più niente.      E non può più  farti niente.

Davanti alla croce di Gesù,     ogni progetto cattivo, negativo,    si inceppa,  si inciampa.    Si blocca. Si ferma.  Si chiude.    Si schianta.  Finisce.     E non ti fa più niente.

Davanti alla croce di Gesù,      ogni persona cattiva, negativa,    si torce,  si contorce.        Si piega, si ripiega, si abbassa.   E scappa.  Fugge via. Va via.    E ti lascia stare.

Davanti alla croce di Gesù,       ogni imbroglio, ogni inganno,  ogni menzogna,    si svela.  Si rivela.   Viene fuori.    Salta fuori, scappa fuori, esce fuori.     E si scopre,  che cosa è.   E chi è.     E non ci caschi più.

 

 

Il sangue di Gesù.

Il sangue di Gesù sulla croce,    è il sangue del Figlio di Dio.  È Dio.  È la cosa più potente che c’è.      Spalanca i cieli,   e fa scendere la grazia di Dio,  su di te.

Il sangue di Gesù sulla croce.       Ti leva la ferita.  Ti guarisce la ferita.  Ti ripara la ferita.    Ti risana la ferita.   Della tua anima, del tuo cuore, della tua mente. E anche del tuo corpo.   E stai bene.

Il sangue di Gesù sulla croce.  Ti leva la paura.  È più forte della paura. Manda via la paura. Scappa la paura. Ha paura la paura.   E se ne va   . E non hai più paura.  Ci sta Dio.

Il sangue di Gesù sulla croce.       Ti leva la morte.    Ha fatto morire la morte.   Non ci sta più la morte.   Non c’entra più la morte.   Non ci dice più  la morte.   Ora ci sta solo la vita. La vita di Dio.  Che non finisce più.   E nessuno te la porta  via.

Il sangue di Gesù sulla croce.       Ti leva il dolore.     È più forte del dolore.  È più profondo del dolore.     Arriva dove è nato il dolore.  Arriva alla radice del dolore.    E lo scardina. E lo sradica. E lo strappa. E lo spezza.   E non ti fa più male.   E puoi gioire. Con la gioia di Dio.

Il sangue di Gesù sulla croce.      Ti leva l’angoscia.    E non sei più perso.  E non sei più disperso. Non sei più perduto. Non sei più confuso. Non sei più disperato. E sei consolato. Tra le braccia di Dio.

Il sangue di Gesù sulla croce.      Ti leva il peccato.    È quello,  che ti ha rotto.   Che ti ha corrotto. Che ti ha spezzato.   È quello che ti fa finire.   È quello che ti fa morire.  È quello cheti fa soffrire.   È quello che ti leva il fiato.     Solo il sangue di Gesù te lo leva.  Ti libera.   Ti salva.      E non ci caschi più.

 

Il sangue di Gesù  sulla croce,                                                                                                  è il sangue  che scende dalla croce.                                                                                    Nel calice  della Messa.