La SS. Trinità

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.  Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.   Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

 

 

“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.”          E per te,   Dio è Trinità ?

 

Non è Trinità.

Hai preso il tuo Dio   e lo hai messo a fianco degli altri dei.     Lo hai messo vicino.  Lo hai messo accanto.  Lo hai messo insieme.  Lo hai messo in fila. Agli altri dei.   Ma non è tuo,  Dio.

Hai preso il tuo Dio  e lo hai cambiato.   Lo hai mischiato.   Lo hai mescolato. Agli altri dei. Lo hai modificato con gli altri dei.   Lo hai sfigurato con gli altri dei.   E non è più,  il tuo Dio.

Hai preso il tuo Dio  e lo hai scambiato.   Lo hai sostituito con altri dei.  Hai cercato altri dei, fuori di lui.   Hai avuto altri dei,  fuori di lui.    Hai voluto altri dei,  fuori di lui.   E li hai adorati, come se fosse lui.    E Dio,  non è più il tuo Dio.     E tu,   non sei più  suo.

 

È Trinità.

Dio è Trinità.    Se non c’è la Trinità,  non è Dio.   Senza la Trinità,  non è Dio.   La Trinità è tutto Dio.   Un solo Dio.  L’unico Dio.

 

Dio è persona.      Non è un Dio  amorfo, impersonale.   Senza volto. Senza nome.  Senza cuore.   Non è un dio  scolpito nella pietra.    Che non vede, che non sente, che non parla.   Non è un vitello d’oro.  Fatto con l’oro degli altri.  Strappato agli altri.   Che gronda il sangue degli altri.

Dio è tre Persone.   Non è una persona sola.  Ma tre Persone.   Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.    Ce lo ha detto Gesù,  che sono tre Persone.    Che ci sta il Padre.   Che ci sta il Figlio, che è lui.   E che ci sta lo Spirito Santo.     E tutte e tre  si sono manifestate,  si sono rivelate, sono apparse,   con lui  e per lui.     Con una voce.  Con un nome. Con un cuore.   Senza Gesù,   non lo avremo mai saputo.   Senza di lui, non lo avremo mai capito.   Non ci saremmo mai arrivati.      Solo Dio conosce Dio.  Solo Dio lo sa.    E Gesù è Dio.

Un solo Dio.         Ce lo ha detto Gesù,  che sono una cosa sola.   Sono tre Persone, ma sono un solo Dio.   Stanno in un solo Dio. Fanno un solo Dio. Insieme.     Dove ci sta una,  ci sta anche l’altra.   Dove è presente l’una, è presente  anche l’altra.    L’una è  per l’altra.   Sono per.       1 × 1 × 1    =  1.

Il vero Dio.     Lo senti che è il vero Dio.    È quello che ti ha fatto.  Quello che hai nel cuore. Quello che hai stampato nel cuore.  Quello che riconosce il tuo cuore.   Quello che ti balza il cuore.  Quello che ti sobbalza il cuore,  quando lo pensi.     Quello che ti canta il cuore. Quello che ti danza il cuore.   Quello che ti scalda il cuore,  quando lo ami.

L’unico Dio.         È l’unico   Dio.    Non ci sta un altro Dio.    Non è uguale  agli altri dei.    Non è lo stesso  degli altri dei.    Non è dentro agli altri dei.    Non ha in sé,  gli altri dei.   Non ci stanno gli altri dei,  in lui.    Non c’entrano gli altri dei,  con  lui.    Tutti gli altri dei, sono fuori di lui.     E non sono lui.       E non sono dei.

 

Salvatore.       È l’unico Dio che ti salva.    È l’unico che è  venuto a salvarti.  È l’unico che ha fatto qualcosa per salvarti.    È l’unico che ha dato la sua vita per salvarti.    Ed era la vita del Figlio di Dio.     Capisci,  quanto vali ?

Il Padre   ha voluto la salvezza.                                                                                                 Il Figlio   l’ha compiuta.                                                                                                          Lo Spirito Santo   te la porta.

 

Amore.        È l’unico Dio  che ti ha ama.    Come hai sempre voluto. Come hai sempre sognato. Come hai sempre sperato.   Un amore sicuro.   Un amore totale.   Un amore completo.   Senza confini.  Senza fini.  Senza fine.    Un amore per sempre.  Che ci sta sempre.  Che non finisce mai.  Che non ti lascia mai.    Che non perdi mai.    Un amore    di più.   Sempre di più.

Il Padre ama il Figlio.                                                                                                                Il Figlio ama il Padre.                                                                                                              Lo Spirito Santo è   l’  Amore tra il Padre il Figlio.    Del Padre  e del Figlio.    

È l’ Amore di Dio  in Persona.

È  la Trinità   di Dio.                                                                                                                   Che viene    in te.

 

 

 

 

 

 

Pentecoste

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La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.  Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

 

 

 

 

Lo Spirito Santo  viene,   da Gesù  risorto.

Come un soffio,  come un vento.  Come un turbine.

 

Viene,   e ti sposta,    ti muove, ti porta.    Ti fa andare.   Ti fa fare.   E non ce la fai  a stare fermo.

Viene,   e ti colma.     E non ce la fai  a tenerlo per te.    Non ce la fai a tenerlo  dentro.  Non ce la fai a tenerlo  chiuso.    È lui che esce da solo.   Traborda.  Passa dal tuo cuore all’altro cuore.

Viene,  e ti porta.   Ti porta verso l’altro.     È il ponte che ti unisce.   È la forza che ti lega.  È la potenza   che cambia te,  e l’altro.     E tutto non è più, come prima.

 

È  la voce di Dio.      Il  sigillo di Dio.    Lo Spirito di Dio.

È  lo Spirito di Verità.       È la terza persona,  della Trinità.

Con  il Padre e il Figlio,    è  l’  Amore di Dio.

 

L’  Amore  al cubo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Se mi amate

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.  Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui»  In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

 

 

 

 

L’amore vero  non è a parole,      è   a fatti.

Se ami veramente,    non stai  senza fare niente.

 

Se ami Gesù,   fai.     Fai come lui.     Fai quello che ti dice.  Fai come te lo dice.

Se lo ami,    non rimani orfano,  mai.      Mai senza di lui.   Mai lontano da lui.                    Sei con lui,   sempre.

 

Se lo ami,    lo senti che lui sta nel Padre.    Lo senti il Padre.    Senti  l’Amore del Padre.

E senti il cuore di Gesù,   che batte per te.     Più forte.  Con il Padre e lo Spirito Santo.       Che batte,   al cubo.

 

In te.

Per te.

 

 

 

 

 

 

La Trasfigurazione.

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 In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.  Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».  All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

 

 

 

 

Anche a te,   Gesù,  ti conduce in disparte.      Sul monte, in alto,   con lui.

Tu vai.     E  guarda.

 

Il suo volto,     splende,  risplende,  brilla.   Più del sole.       È il volto,   di Dio.                      Si rispecchia,    nel volto del Padre.

La sua veste,    è candida,  pura,  Immacolata.      È il Santo.

 

Lo Spirito Santo,   come una nuvola,   ti copre,  ti ricopre,   con la sua ombra.                       E ti porta   la voce   del Padre.       “Questi è,  il Figlio mio,    l’amato.”

È,    il Figlio di Dio.        In lui,  c’è  il Padre.      In lui,   c’è l’amore del Padre.                          In lui,    c’è  la gioia del Padre.       Ascolta,  lui.

 

 

Ecco chi è,   Gesù.

Ecco con chi sta,   nella Pasqua.

Ecco come sarà,   nella resurrezione.

 

 

 

 

 

 

La Trinità

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In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:  «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.  Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.  Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

 

 

 

Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.      Tre persone,   un solo Dio.

 

L’uno  per l’altro.     1 × 1 × 1  =  1.     Come l’amore,   è per.     Uniti   dall’  Amore.     Così,  anche tu.

Uno  nell’ altro.        Il Padre nel Figlio,   e il Figlio nel Padre.     Uniti dovunque.   Uniti comunque.   Uniti sempre.      Così,  anche tu.

Uno  con l’altro.       Lo Spirito Santo,  con il Padre e il Figlio.    È lo Spirito di Dio.    È la Verità di Dio.     È lo Spirito  di  verità.     Così,  anche tu.

È la Sapienza di Dio.      Solo lui conosce il Padre e  il Figlio.     Solo lui,  te li fa capire.  Solo lui,  te li fa sentire.     Solo lui,  ti porta la Trinità,  tutta intera.   Viva e vera.

Così anche tu,    in lui con lui e per lui,    puoi entrare nel cuore di Dio.

 

Puoi   diventare  cuore di Dio,

per gli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

La Pentecoste

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At. 2,1-8.  Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.                                                 Gv 14,15-16.23-26.   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.  Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

 

 

 

 

Come  gli apostoli.      Non ce la fai da solo.

Non sai che fare,  non sai come fare.    Non sai che dire.      Hai troppa paura.    Di essere schernito,  di essere rifiutato,  di essere calpestato.

E te ne stai al chiuso.     Rinchiuso, rifugiato, nascosto, trincerato.    Ti sei imprigionato,     da solo.

 

Ma il Padre,  Dio Padre,     non ti lascia solo,  mai.       Prima  ti ha mandato il Figlio,   che ha aperto il cielo.        Ora dal cielo,   può scendere il suo cuore.    Ti manda   il suo Spirito.       Lo Spirito Santo.

 

È un fragore.      È  la potenza di Dio.    È più potente di ogni cosa.     È più forte  di ogni cosa,  che ti fa paura.

È un vento impetuoso.   Una presenza che non si vede,   ma si fa sentire.    Che sposta tutto,   cambia tutto.

Che si abbatte.     Batte la tua paura.   È più forte della tua paura.    Ti travolge,  ti prende,  ti porta,   dove vuole il Padre.

Lingue.      È la voce del Padre.   Che parla di Dio.  Al posto tuo.       Che lo grida.   Che lo loda, che lo glorifica.   Al posto tuo.      Che lo rivela a te.  E agli altri.   Al posto tuo.

Come di fuoco.    Che brucia,  quello che non è di Dio.    Ti purifica.  Ti trasforma.     Ti fa nuovo.

È la fiamma.      Che ti illumina.  Che ti fa vedere, che ti fa capire.      Che ti riscalda.    E ti fa sentire.

È il Paraclito.      Sta sempre con te. Vicino a te.   Non ti lascia mai.     Sta,  dalla tua parte.  Intercede per te.

Consolatore.      Si prende cura di te.     Ti ripara, ti risana, ti guarisce.    Asciuga le tue lacrime.    È la gioia di Dio.

Si posa su ciascuno.       Scende su di te.   In modo specifico.   In modo personale.   In modo diretto.   Cuore a cuore.

E ti colma.        Lo Spirito Santo ti riempie.     Ti riempie di Dio.  Tutto intero.     Ti porta il Padre  e il Figlio.      E dimorano presso di te.      È la Trinità,  che sta con te.   Dio intero.  Vivo e vero.

 

Se lo chiami,

viene.

Anche ora.

 

 

 

 

 

 

 

Amatevi gli uni gli altri

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Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.  Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.  Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

 

 

 

 

Da che si capisce   che sei suo discepolo?       Da come ami.

 

Non con lo sforzo,    non con l’impegno,    non con i sorrisi stampati.       Non  con i gesti programmati.      Non per finta,    non per forza,    non per forma.         Non per regola,    non per convenienza,    non per apparenza.

Con quale amore?       Non con il tuo amore.     Ma con l’amore con cui,  ti ha amato Gesù.    Con  il suo amore.     Con l’amore di Dio.    Lo Spirito Santo.   

 

Solo quell’amore,    supera ogni barriera.   Passa attraverso i muri,   infiamma i cuori.

Solo quell’amore,    abbassa l’orgoglio,  scioglie la fatica,  risana la ferita.

Solo quell’amore,      non si chiude.       Non si  perde,   non si  rompe,   non finisce.      Solo quell’amore unisce.

 

E da come   vi amate.

Se ti fai portare da quell’amore.   Se lo lasci passare,    se lo lasci  andare,   verso l’altro. Non  sei più  tu.     Sei un cuore nuovo.  Che batte insieme  all’altro cuore .  Un cuore solo.  Che batte insieme al cuore di Dio.

 

E tutti lo vedono.   E tutti lo sentono.    L’amore di Dio,  tra di voi.     Lo Spirito Santo.          È  lui,   che rivela Gesù.    Che porta Gesù risorto e glorificato.

Con quell’amore,   lo annunci  e lo testimoni.

E tutti  lo vedono.     E tutti  lo sentono.    E tutti   ti riconoscono.

Che sei suo discepolo.

E ti ascoltano.

 

 

 

 

 

 

 

 

Vogliamo vedere Gesù

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In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».  Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome».  Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

 

 

 

Vuoi vedere Gesù.  Vedere il suo volto.  Mettere il tuo volto nel suo.  Il tuo cuore nel suo.  Vuoi stare con lui.

Quando,  come un chicco di grano,   ti senti gettato,  buttato, disperso  per terra.    Senti   la terra  che ti ricopre.   Vedi il buio.   Ti senti finito, abbandonato, escluso.   Vai da Gesù.   Stai con lui.

E da quel chicco marcito, putrefatto, sfatto, esce  la  tua  vita nuova.  Diventa albero,  diventa frutto,   diventa rami  per gli uccelli  che cantano e lodano il loro Signore.

Gesù  è stato chicco prima di te,  per te, con te.  È stato buttato, marcito, sepolto, con te, prima di te, per te.   È risorto,  prima di te,  per te.    E  ti da  la vita vera,   la vita intera,       la  vita  eterna.

Ecco la Pasqua.

È l’ora della gloria.   È l’ora del Figlio glorificato.   Il Figlio è  la volontà del Padre.  È l’amore del Padre.  È il trionfo  dell’amore del Padre.

È  l’ora  della gloria del Padre.  Del nome del Padre.    È dal Padre che viene  la salvezza. È  dal Padre che viene   la gloria.    È  lui la gloria.

È la voce del Padre  che te lo dice, che lo conferma, che lo testimonia.   E lo Spirito Santo, come un tuono,   lo suggella, lo sigilla, lo timbra, lo certifica.

 

Ecco la confessione.

È voler vedere Gesù.  È stare con Gesù.

È stare con il Padre.  Nel Padre.  Nella gloria del Padre.

Insieme a Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

Spirito Santo

Chi è Dio.

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Lo Spirito Santo.

È  la terza Persona  della Trinità.     Sta con il Padre e il Figlio,   da sempre e per sempre.

 

E’ raffigurato come colomba, o nube, o vento, o fuoco.    Ma è una Persona,  come il Padre e il Figlio.    Con il  Padre e il Figlio,    è Dio.

È lo Spirito di Dio.    È l’ Amore di Dio.     È l’ Amore del Padre,  e del Figlio.    E procede,    viene,  dal Padre,  e dal Figlio.    È l’ Amore  che scorre,  che passa,   tra il Padre e il Figlio.

È la Forza di Dio.   È la Sapienza di Dio.    È il  Consolatore.    È il tuo Avvocato presso Dio.      È colui che intercede per te,   presso Dio,  notte e  giorno.

È  lo Spirito di Verità.     È la Verità.   È  quello,  che ti parla di Dio.   È quello che ti rivela Dio.    Te lo fa capire.    Te lo fa sentire.   Te lo porta.     Ti porta il Padre e il Figlio.

Lo ha dato Gesù risorto.   Agli apostoli.    Per darlo a te, nei sacramenti.

 

 

Gesù vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.” (Mt. 3,16).  “ Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di Verità.” (Gv. 14,16).  “Lo Spirito Santo scenderà su di te. “ (Lc. 1, 35).   “Ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi”. (Mt.10,20).

_______________________________________________________________________

                                                                          1°    ____________________________

  • Chi è, lo Spirito Santo?                           2°    ___________________________

                                                                          3°   _____________________________

                                                                          4°  _____________________________

Ora rispondi:

  • Che fa?
  • Posso fare senza?
  • Chi mi parla di Dio?
  • Chi mi porta, Dio?   
  • Chi me lo dà ?

 

  • Prima scrivi la risposta da solo.
  • Poi con i tuoi compagni discuti e scrivete la risposta insieme.

Sul quaderno  del  catechismo,  fai un disegno libero,  di quello che hai capito.

 

 

Il Re della gloria

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?. E il re risponderà loro: In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?. Allora egli risponderà loro: In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

 

 

 

Il  Re della gloria  viene ora,  nascosto nei piccoli.   Viene a trovarti sulla tua strada,           e  ti viene incontro, quando incontri  i piccoli.

È li che ti aspetta.  È li che ti vuole.  In una relazione di amore.  Per farti entrare nella relazione di amore tra il Padre e lui.   Nell’amore che si incarna.

L’amore vero  è concreto.  Si manifesta.  Si vede.

Non gli dai solo il pane,  all’affamato.   Lo guardi negli occhi  e senti la sua privazione,       la sua umiliazione,  il suo vuoto.   Riempi il suo cuore .  Nutri il suo cuore.  E anche il tuo.

Non gli dai solo da bere,  all’assetato.  Il tuo amore entra nelle crepe  del suo cuore inaridito.   Irriga,  ricolma,  riempie le crepe  del suo cuore spaccato.  Privato. Isolato, asciugato, corroso.   Gli ristori l’anima.  Anche la tua.

Non gli dai solo i vestiti.  Ricopri la nudità della sua anima. Riporti dignità,  nella sua anima.  Ridai calore, onore, al suo corpo e alla sua anima.  Anche alla tua.

Non gli dai  solo un riparo,  allo straniero.  Sei le braccia di Dio che lo accolgono. Che abbracciano il suo cuore solo, escluso, abbandonato.  Lo fai sentire a casa.   Diventi suo fratello, in Dio.   E lui per te.

Non lo vai solo a visitare,  se è malato.  Lo fai sentire vivo.  Lo fai sentire sano.  Se guardi  il suo cuore,   se metti i tuoi occhi nei suoi,  se sorridi con lui.   Gli guarisci il cuore.        Gli risani l’anima.  Anche la tua.

Non lo vai  solo a trovare,  se è carcerato.   Apri  il suo cuore imprigionato.  Metti il suo cuore, al di sopra della colpa.   Lo fai diventare più importante della colpa.  E lo liberi dalle  catene del suo male.   E anche dal tuo.

Non  lo dai  solo a lui.   Lo dai a Dio,  al Re dei Re,  al Re della gloria.   È lui che ti guarda con i suoi occhi.  È lui che mette i suoi occhi nei tuoi.  È lui che ti tende  la mano e prende la tua mano  nella sua.   È lui che si lascia portare,  ma porta te,  su di lui  e con lui,  nel  regno del Padre.  Fin da ora.

Rimani fuori  dal regno di Dio,  fin da ora.  Se incontri  l’altro  solo con l’intenzione,  con il pensiero, con la parola.

Se il piccolo lo scansi, lo eviti, lo elimini. Se per te è un impiccio, un fastidio, un inciampo.

Se lo ascolti solo per forza, per forma, per norma. Se non ti riguarda, se non entra nel tuo cuore.

Se lo curi con fatica, con insofferenza, per apparenza.

Non è lui,  che non vuoi, che non sopporti, che non ami.  È il Re dei Re che rifiuti,  che neghi,  che umili.  È il Re dei Re che elimini dalla tua vita.   Ed elimini la tua vita  dalla sua, e dal suo regno.

Ma sei ancora in tempo.  Muoviti ora.  Gesù te lo chiede adesso.  Vai a cercare il Re, tra i piccoli.

È lì, nei nascosti, in quelli che nessuno vede, che nessuno considera, che nessuno vuole.

Nei  deboli che non hanno voce, che non hanno forza.  Che non hanno posto.

Nei fragili,  malati.   Scartati,  umiliati,  dimenticati.

Negli indifesi,  manipolati, usati, calpestati.

Negli  esclusi,   emarginati, isolati.   Relegati,  rifiutati.

Nascondono  il Re dei Re.   Se li ami,  li curi,  li  difendi,  con i fatti,  con il cuore e con l’anima,   hai amato   il Re dei Re.

E lui,  già da ora ti dice:  Vieni benedetto dal Padre mio,  ed entra nel regno di Dio.

Già da ora.