Il primo posto.

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». 

Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

 

 

Chi si esalta.

  • Loro.     Si  sono presi  il primo posto.
  • Loro.     Si  sono presi  tutto il posto.
  • Loro.     Si  sono presi  il tuo posto.
  • Loro.     Non ti lasciano manco un posto.
  • Loro.     Ma  manco ci entrano.
  • Loro.     Ma  manco ci stanno.   
  • Loro.     Ma  manco ci sono.  
  • Loro.     Alla mensa di Dio.

 

Chi si umilia.  

  • Ti  mettono in fondo.
  • Ti  fanno in fondo.
  • Ti  fanno sfondo.
  • E  sei sfondo.
  • Ai loro occhi.
  • Ti  mettono in ultimo.
  • Ti  mettono per ultimo.
  • Ti  fanno ultimo.
  • E  sei ultimo.
  • Ai loro occhi.
  • Ti  mettono in fine.
  • Ti  mettono alla fine.
  • E  sei alla fine.
  • E  sei la fine.
  • Ai loro occhi.
  • Ti  mettono solo.
  • Ti  fanno solo.
  • Ti  lasciano solo.
  • E  sei solo.
  • Ai loro occhi.

 

Sarà esaltato.

  • Ma  agli occhi di Dio.
  • Dalla  parte di Dio.
  • Con  gli occhi di Dio.
  • Sei  davanti.
  • Sei  davanti a loro.
  • Sei  avanti a loro.
  • Agli  occhi di Dio.
  • Ce  l’hai un posto.
  • Ce  l’hai già un posto.
  • Un  posto davanti.
  • Alla  mensa di Dio.
  • Su  quel posto davanti.
  • Ci  sta il tuo nome.
  • Su  quel posto davanti.
  • Ci  sta già il tuo nome.   
  • Quel  posto davanti.
  • Te  lo ha dato Dio.
  • Quel  posto davanti.
  • Te  lo ha preparato Dio.
  • Su  quel posto davanti.
  • Ti  aspetta Dio.
  • Su  quel posto davanti.
  • Ci  sta Dio.

 

  • E sei   davanti.
  • Alla  mensa di Dio.
  • Per  l’eternità.

 

 

 

 

 

 

La porta stretta.

Glorification of the Holy Cross. Leonaert Bramer 1616 – 1627.

In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.  Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

 

«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

 

 

La porta stretta e la porta larga.

  • Loro.     Te la levano la porta stretta.
  • Loro.     Ci lasciano solo la larga.
  • Loro.     Ti lasciano solo la larga.
  • Loro.     Perché sono loro  la larga.
  • Loro.     Così ti porta  a loro.
  • Loro.     Così hai solo loro.
  • Loro.     Così sei come loro.
  • Loro.     Senza Dio.

 

La porta stretta.

  • La porta stretta.     È  Gesù.
  • La porta stretta.     È  stare con Gesù.
  • La porta stretta.     È  entrare in Gesù.
  • La porta stretta.     È  la croce.
  • La porta stretta.     È  la croce di Gesù.
  • La porta stretta.     È  entrare nella croce di Gesù.

 

Come ci entri nella porta stretta.

  • Ci entri.     Non perché soffri.
  • Ci entri.     Non perché ci stai.
  • Ci entri.     Perché  sei.
  • Ci entri.     Perché  fai.
  • Ci entri.     Se  sei con il Padre.
  • Ci entri.     Se  stai con il Padre.
  • Ci entri.     Se  fai con il Padre.
  • Ci entri.     Quello che vuole il Padre.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei nella verità.
  • Ci entri.     Se  stai con la verità.
  • Ci entri.     Se  fai la verità.
  • Ci entri.     Se  dici la verità.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei per la giustizia.
  • Ci entri.     Se  stai con la giustizia.
  • Ci entri.     Se  fai la giustizia.
  • Ci entri.     Se  vuoi la giustizia.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  sei con l’oppresso.
  • Ci entri.     Se  stai con l’oppresso.
  • Ci entri.     Dalla parte dell’oppresso.
  • Ci entri.     Se  lo liberi l’oppresso.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.
  • Ci entri.     Se  non sei il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non stai con il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non fai il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Se  non vuoi il piede che lo calpesta.
  • Ci entri.     Anche  se ti mettono in croce.

 

  • Ecco.     Come ci entri.
  • Ecco.     Nella porta stretta.
  • Ecco.     E  sei in paradiso.
  • Ecco.     Già  da ora.

 

 

 

 

 

 

Non la pace ma la spada.

_La_conversion_de_Saint_Paul_(The_conversion_of_Saint_Paul)_Peinture_de_Paolo_Veronese.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».  La spada.

Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione.

 

 

 

La spada.

  • Dagli un taglio.
  • A quello  che non è di Dio.
  • A quello  che non è Dio.
  • Dagli un taglio.
  • Perché  non è di Dio.
  • Perché  è altro da Dio.
  • Dagli un taglio.
  • Ma ci sto  poco.
  • Ma ci sto  per poco.
  • Dagli un taglio.
  • Ma ne  prendo poco.
  • Ma ne  prendo solo poco.
  • Dagli un taglio.
  • Ma non  è mio.
  • Ma non  lo faccio mio.

 

Perché la spada.

  • Dacci un taglio.
  • Perché  gli basta poco.
  • Perché  gli basta quel poco.
  • Per tirarti via.
  • Da Dio.
  • Dacci un taglio.
  • Perché  ti prende da quel poco.
  • Perché  ti prende per quel poco.
  • E ti tira via.
  • Da Dio.
  • Dacci un taglio.
  • Perché  con quel poco.
  • Sei diventato suo.
  • Perché  per quel poco.
  • Ti ha fatto suo.
  • Dacci un taglio.
  • Perché  in quel poco.
  • Ci sta lui.
  • Perché  in quel poco.
  • Si nasconde lui.
  • L’   Altro  da Dio.
  • Dacci un taglio.
  • E non ci sta più  lui.
  • E non sei  suo.
  • E non ti fa  suo.

 

Cosa è la spada.

  • Per darci un taglio.
  • Ti serve la spada.
  • Ci vuole la spada.
  • La spada.    È Gesù.
  • La spada.    È la croce di Gesù.
  • La spada.    È fatta come una croce.
  • La spada.    Assomiglia alla croce.
  • La croce.    Ti separa dal male.
  • La croce.    Ti divide dal male.
  • La croce.    Ti taglia il male.
  • La croce.   
  • È  la spada   di Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

Il servo infedele.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.  Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.  Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

 

 Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta.

 

 

Servo.

  • Ma quale servo.
  • Te lo sei scordato. 
  • Che sei servo.
  • Tu non vuoi. 
  • Fare il servo.
  • Tu non hai mai voluto.
  • Fare il servo.
  • Tu vuoi essere.
  • Il Padrone.
  • Tu vuoi fare. 
  • Il Padrone. 
  • Tu vuoi fare solo. 
  • Il Padrone.
  • Tu hai sempre voluto solo.
  • Fare  il Padrone.

 

E cominciasse a percuotere

  • E a chi non ti vuole.
  • Come Padrone.
  • A chi non ti fa.
  • Il Padrone.
  • A chi non sei.
  • Il Padrone.
  • Gli  fai male.
  • Lo  tratti male.
  • Lo  fai stare male.

A mangiare, a bere e a ubriacarsi,

  • Hai tradito. 
  • Il Padrone.
  • Hai fatto fuori.
  • Il Padrone.
  • Hai messo fuori.
  • Il Padrone.
  • Dalla sua casa.
  • Hai tradito.
  • Quello che ti ha detto.
  • Non hai fatto.
  • Quello che ti ha detto.
  • Fai il contrario.
  • Di quello che ti ha detto.

 

Il mio padrone tarda a venire

  • Non ci credi.
  • Che torna il Padrone.
  • Non vuoi.
  • Che torna il Padrone.
  • Per te.
  • Non torna il Padrone.
  • Per te non ci sta.
  • Il Padrone.
  • Per te non ci sta più.
  • Il Padrone.
  • Per te non è più.
  • Il Padrone.

 

il padrone di quel servo arriverà

  • Oh si,  che torna.
  • Sicuro  che torna.
  • Perché è Dio.
  • E Dio torna.   
  • Ma  Dio ci sta.
  • Anche ora. 
  • Ma Dio ti vede.
  • Anche ora. 
  • Ma Dio lo sa.
  • Anche ora.  
  • E tu fai in tempo.
  • A cambiare.
  • Anche ora.

 

 

 

 

 

 

Un uomo ricco.

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

 

Tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede.

 

 

La cupidigia.

  • Sono loro.     Gli  ingordi di potere.
  • Sono loro.     Che  non gli basta il potere.
  • Sono loro.     Che  vogliono tutto il potere.
  • Sono loro.     Che  ti piegano come il grano.
  • Sono loro.     Che  ti tagliano come il grano.
  • Sono loro.     Che  ti legano come il grano.
  • Sono loro.     Che  ti pigiano nei loro granai.
  • Sono loro.     Che  ti chiudono nei loro granai.
  • Sono loro.     Che  ti tengono le loro granai.
  • Sono loro.     E  non gli basta mai.

 

Anima mia riposati.

  • Ma quale  anima.
  • Non ce l’hai più  l’anima.
  • Non ci sta più  l’anima.
  • Te la  sei venduta.
  • L’hai  ceduta.
  • L’hai  scambiata.  L’anima.
  • Con quel potere.

Stolto.

  • Lo  hai fatto per te.
  • Ma  hai perso tutto.
  • Hai  perso già tutto.
  • Pure  te.

 

Si arricchisce presso Dio.

  • Ma tu.     Non  ti vendi l’anima.
  • Ma tu.     Te la  tieni l’anima.
  • Ma tu.     Te la  tieni stretta  l’anima.
  • Ma tu.     La  riempi  di Dio.
  • Ma tu.     La  riempi  delle cose di Dio.
  • Ma tu.     La  riempi  del Figlio di Dio.
  • Ma tu.     La  riempi  di  Eucaristia.
  • Ecco.    Il grano.
  • Ecco.    Il tuo grano.
  • Ecco.    Il grano che ti nutre.
  • Ecco.    Il grano che ti fa riposare.

 

  • E    la tua anima.
  • È    il tuo granaio.