Non abbiate paura

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:  «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.  E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.  Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

 

 

 

 

Te la mettono,  la paura.       Te la fanno venire,  la paura.    Ti riempiono di paura.             Ma  sono uomini.

 

Non avere paura.           Non ti spaventare. Non temere.    Non li servire.    Un Dio,           si prende cura di te.    Un Dio ti vuole.   Un Dio ti stima.  Un Dio ti ama.

Non avere paura.        Se, te lo vogliono levare.      Se,  te lo vogliono portare via.             Se,  lo vogliono negare.         Tienilo più stretto.   Stringilo più forte.

Non avere paura.         Gesù,  il Figlio di Dio,  è al tuo fianco.     Diventa la sua voce.   Diventa   la voce  della sua parola.          Lasciala gridare.  Lasciala risuonare.    Lasciala riempire te,  e gli altri.          Lasciala andare.    Lasciala fare.

 

E gli altri,   la riconoscono.

E   ti riconoscono.

Anche  il Padre.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tesoro e la perla

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 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:  «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

 

 

Trovare un tesoro. Di colpo. Gratis. Tutto. Grande. Per sempre. Così non ti devi più preoccupare, non devi più mendicare.

Lo vuoi, lo pretendi, lo attendi, il tesoro.  Lo cerchi nelle lotterie, nelle macchinette luccicanti, sintetiche, finte.Che ti fanno credere di essere il tesoro. Ma non te lo danno mai. Sono loro che si prendono  la luce, il sogno, il cuore.  Si prendono tutto quello che hai. Tutto quello che sei.

L’unico tesoro che riempie quel vuoto, l’unico tesoro che coincide con lo stampo nel tuo cuore,  l’unico tesoro che è inciso nel tuo cuore,  è quello di cui ti parla Gesù.  È quello che si trova nel campo.  E’ il  Regno di Dio.  È Gesù stesso.  È Dio stesso.  Il tuo Creatore. Il tuo Signore.

Dio è il tesoro nascosto e la perla preziosa.  E tu, quello che cerca.  L’Amore vuole essere cercato.  Per rispettarti.  Per darti l’emozione quando lo trovi. Per farti battere il cuore, tremare le mani,  cantare e danzare per la gioia,  quando lo hai trovato.

Se non lo cerchi, si fa trovare lui, nel campo, per caso. Ti viene incontro e si manifesta.

E tu che fai?

Se hai il cuore chiuso,  non lo riconosci. Non lo vuoi riconoscere. Perché non è il tuo. Perché non sei tu. Non lo vuoi e lo neghi. Lo richiudi e lo lasci lì. E non ritorni.

Se hai  gli occhi chiusi, non lo riconosci come tesoro. Non lo vedi splendente. Non gli dai il valore. Non lo senti vero. Non lo senti vivo. E non sei nella gioia.

Oppure,  lo riconosci, come il tesoro vero, vivo, che ti cambia la vita.  Riconosci il tuo Dio. Lo  vedi che risplende più di tutto. Lo senti che vale più di tutto.    Ma non basta.

Prima devi comperare il campo.   Vendi i tuoi beni, perché quel tesoro vale più di tutti i tuoi beni.  Li prendi, li spendi,  usi quello che hai,  quello che sei,   per avere quel campo e  quel tesoro.

Devi fare,  per farlo tuo.  Devi dare, tutto quello che hai.   Perché il tesoro ti da tutto.  È Dio che è il Tutto.   È l’Amore che ti chiede tutto,   per darti  tutto.

Non perdi nulla, anzi lo ritrovi moltiplicato. Non ti leva nulla, anzi ti ritrovi, salvato. Non ti porta via nulla, anzi ti riporta,  quello che avevi perduto.

Hai trovato il tesoro,  hai trovato la perla.  Hai trovato Dio e il Regno di Dio.  È la tua ricchezza, eterna.  È il tuo valore, eterno.  È la tua gioia, eterna.

È il tuo tesoro.  E tu,  sei il suo.

 

 

 

 

 

Ciò che possiedi

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

 

 

 

Il vestito più bello, la macchina più bella, la casa più bella.  Di più.  Più degli altri. Sempre di più. Tanto. Tutto.   A qualunque costo, ad ogni costo. Costi quello che costi. Anche se ti costa il cuore, l’anima, il fratello.

Assorbi, divori le cose,  ma sono loro che assorbono e divorano te.  Prendi le cose,  ma sono loro che prendono te.  Possiedi le cose,  ma sono loro che possiedono te.  Consumi le cose,  ma sono loro che consumano te.  Diventi come loro.   Vali, solo se hai.  Vali, quando hai.  Vali, quanto hai.

Come il ricco, ti sembra di aver riempito, arricchito, salvato la tua anima.  Invece l’hai  impoverita, umiliata, ferita, venduta, perduta.

Come il ricco, ti sembra di possedere tutto, di non avere più bisogno di niente.  Invece non possiedi nulla. Non è tua l’aria che respiri, la luce, il calore, i colori, la vita. Tutto ti è stato donato.

L’unica cosa che possiedi veramente è il tuo dolore, è la tua fragilità, la tua precarietà, la povertà,  l’errore, la debolezza.  Questa è l’unica cosa che ti appartiene veramente,  che è solo tua.   Che puoi donare a Dio, che ti apre a  Lui e ti porta a  Lui.

In Lui, nel suo cuore,  trovi la tua ricchezza, il tuo tesoro, il tuo tutto.  Lui è il tuo granaio senza fine,  nel quale la tua anima si può nutrire, riposare, fortificare, salvare.

Quando vivi nel suo cuore,  puoi  vedere gli altri con gli occhi di Dio.  Sono tuoi fratelli nella povertà, nella fragilità, nella precarietà, nel dolore, nella debolezza. Puoi condividerla con loro, puoi viverla con loro.  Allora diventa  forza, potenza, ricchezza, unità, solidarietà, condivisione, fratellanza, uguaglianza,  amore vero, pace vera.

È l’unico tesoro che conta, è l’unico tesoro che rimane, è l’unico tesoro che vale.  È l’unico tesoro veramente tuo.  Lo hai  cercato, voluto, riposto in Dio.  Li lo troverai. Lì ti aspetta.

E  vivrai  in Dio,  ora e per l’eternità.

 

 

 

 

 

A che mi serve Dio?

 

 

 

 

 

 

A che mi serve Dio?    Che ci guadagno?   Che me ne viene in tasca?

L’interesse innanzitutto.  Tutto deve servire,  deve portare soldi, vantaggi, benefici.  Tutto  in funzione tua.   Tutto al tuo servizio.

Se una cosa non è utile,  non ti serve,   non esiste.   Non deve esistere.   Non ti deve disturbare.   Non ti deve ostacolare.    Anche Dio deve essere a  tuo uso e consumo.  Anche Dio deve servire te.

 

Dio non è tuo.  Sei  tu,  suo.   Sei  tu,  in funzione  di Dio.   Sei tu,  l’interesse di  Dio.   Sei tu,  il beneficio  di  Dio.     Esisti per lodarlo,   esisti per glorificarlo,   esisti per amarlo.

Se diventi un vantaggio per  Lui,  diventi un vantaggio anche per te.  Se diventi un valore per Lui,  diventi un valore anche per te.

 

Se diventi  un tesoro per Lui,    diventi un tesoro anche per te.