Vegliate

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

 

 

“Voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà… fate in modo che, giungendo all’ improvviso, non vi trovi addormentati.”

E tu,  dormi ?

Gesù  è il padrone di casa.    Che ti ha dato la sua casa.  Per fare le sue opere.    E quando torna,  come ti trova ?

 

 

Non vi trovi addormentati.        Hai gli occhi chiusi.     Non li tieni aperti.  Non li vuoi aperti.   Non devono stare aperti.       Dormi.  E non vegli.

Non addormentati.          Hai gli occhi chiusi.      Li hai stretti di più.  Serrati di più. Incollati più.   Così non possono vedere.       Dormi.  E non vegli.

Non addormentati.         Hai la bocca chiusa.     Non deve parlare. Non deve dire.  Non si deve aprire.   Non ci deve stare.       Dormi.  E non vegli.

Non addormentati.      Hai la mente chiusa.     Non deve capire.  Non vuole capire. Non può capire.  Non deve sapere.       Dormi.  E non vegli.

Non addormentati.      Hai il cuore chiuso.     Non deve sentire.  Non deve provare. Non ci deve stare.  Non ci può stare.       Dormi.  E non vegli.

Non addormentati.          Hai l’anima chiusa.     Se la sono presa loro.  Se la sono portata via loro.  La tengono loro.  È loro.    E sei senza anima.     E manco lo sai.   Dormi.  E non vegli.

 

 

Vegliate.      Devi vegliare.     Per non farti portare via l’anima.   Per non dargli l’anima.   Per non farti prendere l’anima.      Devi stare sveglio.

Vegliate.     Devi vegliare.  Devi stare con gli occhi aperti.    Per vedere. Chi lo fa. Chi ci prova.  Chi la vuole.  La tua anima.       Devi stare sveglio.

Vegliate.     Devi stare con gli occhi aperti.      Per vedere.   Chi ti porta via il tuo Signore.     Chi lo cambia. Chi lo scambia.   Con un altro Dio.

Vegliate.     Devi stare con gli occhi aperti.     Per vedere.  Chi ti porta via il Figlio di Dio.  Chi te lo leva.      Chi lo annulla. Chi lo fa sparire. Chi lo fa svanire.

Vegliate.      Devi stare con gli occhi aperti.       Per vedere.  Chi sono loro.   Per non stare con loro.     Per non fare come loro.  Per non essere come loro.   Per non essere loro.

 

Vegliate.       Devi stare con gli occhi aperti.       Per non farti portare via il Figlio   di Dio.      Per non fargli prendere il Figlio di Dio.   Per non dargli il Figlio di Dio.  Perché è il Figlio di Dio.   Che viene a prenderti.

Vegliate.       Devi stare con gli occhi aperti.      E stai di più,  con il Figlio di Dio. Già da ora.     E lo consoli. E lo ripari.  E lo ami.      Di più.  Già da ora.

Vegliate.       E stai con gli occhi aperti.     Rivolti a lui.  Pieni di lui. Ripieni di lui.  Ricolmi di lui.    Già da ora.

 

Vegliate.          Stai con gli occhi aperti.    E sei pronto.   E lo vedi.  E lo senti.  E lo sai.  Che viene.

Che viene a salvarti.

 

 

 

 

 

 

Il tesoro del cuore

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.  Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.  Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.  Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!   Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».  Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».  Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.  Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.  Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.  A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

 

 

Ti sei piazzato, fissato, affossato in questa vita, su questa terra.  Come se fosse l’unica, come se fosse la sola. Come se fosse la tua.   Tutto qua. Tutto finito, tutto concluso, tutto chiuso.  Tutto qua, devi fare. Tutto qua, devi avere. Tutto qua, possedere.  Qua, rimanere.

Invece no.  Sei  in viaggio.  Questa vita è un viaggio.  Hai uno zaino, una valigia e un soggiorno,  come in un albergo.  In attesa di arrivare alla meta.  La meta è la casa di Dio Padre.  È la tua casa, il tuo cuore, il tuo tesoro.

Le cose che hai nella valigia,  quelle che possiedi,  se sono troppe, troppo cariche, troppo grandi,  ti pesano, ti frenano, ti rallentano, ti bloccano, ti chiudono e non ti fanno arrivare.

Pronto.  Non rimandare, non tergiversare, non scappare.  Pronto con il vestito del viaggio. Stretto ai fianchi.  Perché non inciampi.  Leva gli ostacoli che ti impediscono.  Rimuovi quello che ti fa cadere.  Taglia lo strascico.

Con la lampada accesa.  Con l’amore che arde nel tuo cuore. L’amore per il tuo Dio. Proteggi la fiamma, nelle mani del tuo Dio.  Alimenta la fiamma con l’olio, con l’unzione, con l’azione dello Spirito Santo.

Sveglio.  Non ti addormentare . Non ti chiudere.  Non ti lasciare andare.  Non rinunciare. Non morire.  Sveglio nel cuore. Sveglio nel desiderio. Sveglio nell’attesa.

In guardia.  Attento, vigile,  in attesa.  In guardia come la sentinella nella notte. Con gli occhi aperti e le orecchie tese, per riconoscere i segni del Signore che viene.  Attento a riconoscere il Signore che viene.  Attento a non perderlo.  Attento non lasciati scappare questa occasione.  Non la puoi perdere, non ne hai altre. Non c’è un’altra vita, non c’è un’altra volta, non c’è un altro Dio.

Fedele.  Amministra bene quello che ti è stato dato.  Rispetta Dio, che te lo ha donato.  Non metterti al suo posto. Non sederti sul suo trono.  Non proclamarti padrone degli altri. Non rovinare, umiliare, gli altri.  Non ti ubriacare  di te stesso.

Saggio.  Quello che ti è stato dato, fa parte di Dio, del progetto di Dio.  Non può essere perso,  non può essere dimenticato,  non può essere perduto.

Può essere moltiplicato, vivificato, santificato,  solo in Dio.