La risurrezione di Lazzaro.

In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario.

 

 

La risurrezione di Lazzaro.

  • Gesù risorge Lazzaro.
  • Lo fa prima
  • della sua risurrezione.
  • Ti fa vedere
  • prima
  • la sua risurrezione.
  • È  l’anteprima
  • della sua risurrezione.
  • Come risorge il corpo.
  • Che  risorge il corpo.
  • Che  risorge pure il corpo.
  • Che  ci sta il corpo.
  • Che  è vero il corpo.
  • Che  è vivo il corpo.

 

Da quattro giorni era nel sepolcro.

  • Era  morto.
  • Era  morto davvero.
  • Era  morto vero.
  • Era  sepolto.
  • Pure  sepolto.
  • Morto  e sepolto.
  • Ci  sta sepolto
  • da  quattro giorni.
  • Ci  sta sepolto
  • per  quattro giorni.
  • Ce  lo lascia
  • per  quattro giorni.
  • Non  si può più
  • dopo  quattro giorni.
  • Non  si può fare più.
  • Dopo  quattro giorni.
  • Nessuno  lo può fare più.
  • Dopo  quattro giorni.

Padre ti rendo grazie.

  • Ma Gesù  può.
  • Lo  può fare solo Dio.
  • E  Gesù lo fa.
  • E  lo vedi.
  • Che  è Dio.
  • Lo fa  con il Padre.
  • Lo fa  per il Padre.
  • Lo fa  anche il Padre.
  • E  lo vedi 
  • che è  il Figlio.

 

Togliete la pietra.

  • E  tolgono la pietra.
  • E  si sposta la pietra.
  • E  rotola la pietra.
  • Come  quella di Gesù.

Lazzaro vieni fuori.

  • Viene fuori
  • con  il suo corpo.
  • Viene fuori
  • con  il corpo vivo.
  • Viene fuori
  • con  il corpo vero.
  • Viene fuori.
  • Con  il corpo intero.
  • Come  quello di Gesù.

 

Io sono la risurrezione.

  • Se  ci sta Gesù.
  • Se  stai in lui.
  • Se  credi in lui.
  • Risorgi  pure tu.
  • È   l’anteprima  anche
  • della tua risurrezione.

 

 

 

 

 

 

 

Il cieco nato.

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so».Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla».

 

 

Loro.

  • Loro.     L’invidia li acceca.
  • Loro.     L’invidia li fa ciechi.
  • Loro.     E sono ciechi.
  • Loro.     I veri ciechi.
  • Loro.     E accecano pure te.
  • Loro.     E fanno cieco pure te.
  • Loro.     E non ci vedi.
  • Loro.     E non li vedi.

Non credettero che fosse stato cieco.

  • Non era  cieco davvero.
  • Non era  cieco per davvero.
  • Non era  cieco vero.
  • Non era  cieco.
  • Non  è lui.
  • È  un altro.
  • Era  un altro.
  • Era  un altro il cieco.
  • Non  da quando è nato.
  • Non  ci è nato.
  • Non  da prima.
  • Non  da sempre.
  • Non  sta in regola.
  • Non  è in regola.
  • Non  è mio.
  • Non  è come dico io.

 

Non si è mai sentito che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato.

  • Non  è mai successo.
  • Non  può succedere.
  • Non  succede.
  • Che  uno viene.
  • E apre gli occhi
  • a un cieco nato.

Fece del fango con la saliva.

  • Solo  Dio lo fa.
  • Solo  Dio lo ha fatto.
  • Quando ha fatto l’uomo.
  • Con il fango.
  • E  Gesù lo fa.
  • E  lo fa di nuovo.
  • Per  dirti che è Dio.
  • Che  è il Figlio di Dio.

 

Lo hai visto: è colui che parla con te.

  • E  fa gli occhi. 
  • E  rifà gli occhi. 
  • E  tornano gli occhi.
  • E  tornano vivi gli occhi.  
  • E  ci vedi. 
  • E  lo vedi.
  • E  lo vedi Gesù. 
  • E  lo vedi che è Dio. 

 

Credo Signore.

  • Lo  vedi con gli occhi.
  • Lo  vedi con il cuore.
  • Con  gli occhi del cuore.
  • Tu  sei il Signore.
  • Tu  sei il mio Signore.
  • Tu  sei il mio Dio.
  • E   io credo in te.
  • E  credi.

 

 

 

 

 

 

 

Gesù e la samaritana al pozzo.

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

«Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua.

 

 

Una samaritana ad attingere acqua.

  • Ecco  la confessione.
  • È  andare da Gesù.
  • È  andare dove sta Gesù.
  • È  andare dove ti aspetta Gesù.
  • Il pozzo.     È Gesù.
  • Il pozzo.     Dove prendi l’acqua.
  • Il pozzo.     Dove trovi l’acqua.
  • Il pozzo.     Dove sta l’acqua.
  • Il pozzo.     L’acqua di Dio.
  • Il pozzo.     L’acqua viva.
  • Il pozzo.     L’acqua che è lo Spirito Santo.
  • Il pozzo.     Pieno di Spirito Santo.

 

Hai avuto cinque mariti.

  • Lo sa Gesù.     Che  hai fatto.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai avuto  altri dei.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai avuto  cinque dei.  
  • Lo sa Gesù.     Che  hai cambiato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai scambiato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Che  hai levato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  ci hai messo un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Al posto di Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  sei andata con un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che hai preso un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  stai con un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Che  hai tradito Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai rinnegato Dio.
  • Lo sa Gesù.     Che  hai profanato Dio. 
  • Lo sa Gesù.     Per  un altro Dio. 
  • Lo sa Gesù.     E  ancora stai.
  • Lo sa Gesù.     E  ancora ci stai.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro  che non è Dio.
  • Lo sa Gesù.     Con  un altro  che non è il tuo Dio.

 

Mi ha detto tutto quello che ho fatto.

  • Ha  scoperto la tua colpa.
  • Ora  è scoperta.
  • Ora  si vede.
  • Ora  la vedi.
  • Ora  ci sta.
  • Ora  la accetti.
  • Ora  la ammetti.
  • Ora  la metti davanti a tutti.
  • Ora  la sanno tutti.

 

  • E  torni  da Dio.
  • Dal tuo Dio.
  • E  non lo lasci più.
  • Ti  ha salvato  Gesù.

 

 

 

 

 

 

 

La Trasfigurazione.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

 

 

E fu trasfigurato.

  • Gesù  ti fa vedere
  • con  la trasfigurazione
  • la  sua risurrezione.
  • Te  la fa vedere
  • prima.
  • Te  la fa vedere
  • da prima.
  • Te  la fa vedere
  • in anteprima.

Il suo volto brillò come il sole.

  • Ti  fa vedere
  • un pezzo
  • della risurrezione.
  • Il pezzo di quando
  • i raggi di Dio
  • entrano nel suo corpo.
  • Di come i raggi di Dio
  • irradiano
  • il suo corpo.
  • Di come i raggi di Dio
  • trasfigurano
  • il suo corpo.
  • Di come i raggi di Dio
  • fanno diventare raggio
  • anche il suo corpo.
  • Di come i raggi di Dio
  • fanno splendere come Dio
  • il suo corpo.

 

Una nube luminosa.

  • Ti  fa vedere.
  • Non solo  come.
  • Ma anche  chi lo fa.
  • Lo  fa lui.
  • Ma non è solo.
  • Non  solo lui.
  • Ci sta  il Padre.
  • Ci sta  lui, il Figlio.
  • Ci sta  lo Spirito Santo.
  • Ci sta  tutta la Trinità.
  • Che fa
  • quel corpo risorto.
  • È  tutta la Trinità
  • che fa
  • quel corpo risorto.
  • Ci sta  tutta la Trinità
  • in quel corpo risorto.

 

Questa visione.

  • La  trasfigurazione
  • è  la visione
  • del  corpo risorto.

 

 

 

 

 

 

 

Le tentazioni.

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

 

 

Alla fine ebbe fame.

  • Satana.    Punta  sulla fame.
  • Satana.    Punta  alla fame.
  • Satana.    Fa leva  sulla fame.
  • Satana.    Sulla fame  che hai.

Queste pietre diventino pane.

  • Prendi il mio pane.
  • Mangia il mio pane.
  • Metti dentro il mio pane.
  • E  diventi il mio pane.
  • E  ti mangi il male.
  • E  lo mangi il male.
  • E  metti dentro il male.
  • E  ti strafoghi di male.
  • E  affoghi nel male.
  • E  sprofondi nel male.
  • E  diventi il male.

Rispondi come Gesù.

  • Metto  dentro Dio.
  • Non  metto dentro te.
  • Non  divento te.
  • E  divento  di Dio.

 

Gettati giù.

  • Satana.    Punta sulla voglia.
  • Satana.    Che  sei di più.
  • Satana.    Che  sei più di Dio.
  • Che  metti sotto Dio.
  • Che  sta sotto Dio.
  • Che  sta sotto i tuoi piedi.
  • E  tu lo  hai pestato Dio.
  • E  tu lo  hai calpestato Dio.
  • E  tu lo  hai profanato Dio.

Rispondi come Gesù.

  • Non  metto alla prova Dio.
  • Non  provoco Dio.
  • Non  sfido Dio.
  • Non  tradisco Dio.

 

Queste cose io ti darò.

  • Satana.    Punta sulla voglia.
  • Satana.    Che  hai di più.
  • Satana.    Che  vuoi di più.
  • Satana.    Che  è tutto tuo.
  • Satana.    Punta sulla voglia.
  • Satana.    Di  avere gli altri.
  • Satana.    Di  possedere gli altri.
  • Satana.    Che  sono tuoi gli altri.

Se gettandoti ai miei piedi mi adorerai.

  • E  ti getti ai suoi piedi.
  • E  ti lanci ai suoi piedi.
  • E  ci stai ai suoi piedi.
  • E  lo adori.  Come se è Dio.
  • E  lo adori.  Al posto di Dio.
  • E  lo adori.  Ed è il tuo Dio.

Rispondi come Gesù.

  • Solo  il Signore.     È  il mio Dio.
  • Solo  il Signore.     Ho come Dio.
  • Solo  il Signore.     E non ci sta un altro Dio.
  • Solo  il Signore      È  il mio Signore.
  • Solo  il Signore.     Non ce ne sta un altro.
  • Solo  il Signore.     Non ne voglio  un altro.
  • Solo  il Signore.     E adoro  solo lui.

 

  • Con Gesù.     Il male   è vinto.
  • Con Gesù.     Il male   se ne va.
  • Con Gesù.     Il male   non ci sta.
  • Con Gesù.     Il male   non torna.
  • Con Gesù.     Il male   non ci sta più.

 

 

 

 

 

 

 

L’adultera.

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.  Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.  Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

 

“Mosé, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?” Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

 

 

Lapidare donne come questa.

  • Come una pietra.    Ti prendono.
  • Come una pietra.    Ti tengono.
  • Come una pietra.    Ti fanno.
  • Come una pietra.    Ti tirano.
  • Come una pietra.    Ti scagliano.
  • Come una pietra.    Ti buttano.
  • Come una pietra.    Contro Gesù.
  • Come una pietra.    Per far male a Gesù.
  • Come una pietra.    Per colpire Gesù.

 

L’adultera.

  • L’adultera.    Sono loro.  Che hanno tradito Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che non hanno più Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che non stanno più con Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che vanno con un altro Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che stanno con un altro Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che stanno con uno che non è Dio.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che vanno con altri dei.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che stanno con altri dei.
  • L’adultera.    Sono loro.  Che stanno con tutti gli dei.

 

Si mise a scrivere col dito.

  • Gesù.    Lo scrive  il loro peccato.
  • Gesù.    Lo scopre  il loro peccato.
  • Gesù.    Lo sa  il loro peccato.  
  • Gesù.    Gli indica  il loro peccato.

 

Chi di voi è senza peccato.

  • Loro.    Ti senti  senza peccato.
  • Loro.    Lo hai messo in lei  il tuo peccato.
  • Loro.    Sta in lei  il tuo peccato.
  • Loro.    È lei  il peccato.
  • Il tuo dito.    Da lei a te.
  • Il tuo dito.    Volto a te.
  • Il tuo dito.    Rivolto a te.
  • Il tuo dito.    Verso di te.
  • Il tuo dito.    Cambia il verso.
  • Il tuo dito.    Inverte il verso.
  • Il tuo dito.    Converte il verso.
  • Il tuo dito.    Si converte.
  • Il tuo dito.    E lo vedi  il tuo peccato.

 

Neanche io ti condanno.

  • Gesù.    È senza peccato.
  • Gesù.    Solo lui  è senza peccato.
  • Gesù.    Ma non ti tira  la pietra.
  • Gesù.    Ti tira  il suo cuore.
  • Gesù.    Ti colpisce  con il suo cuore.
  • Gesù.    Ti colpisce  al cuore.

 

Va’  e non peccare più.

  • Il cuore di Gesù.    Non ti lascia.
  • Il cuore di Gesù.    Non lo lasci.
  • Il cuore di Gesù.    Non lo lasci più.                                                                             
  • E  non sei più   adultera.

 

 

 

 

 

Il figliol prodigo.

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».   Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.  Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.  Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

 

 

 

Il figlio.

  • Ti hanno levato.    La casa  del Padre.
  • Ti hanno levato.    Dio Padre.
  • Ti dicono.    Che  devi fare senza.
  • Ti dicono.    Che  devi stare senza. 
  • Ti dicono.    Che  è meglio senza.
  • Ti dicono.    Che  devi fare da solo.
  • Ti dicono.    Che  devi stare da solo.
  • Ti dicono.    Che  è meglio solo.
  • Ti dicono.    E  te ne sei andato.
  • Ti dicono.    E  lo hai lasciato.
  • Ti dicono.    E  sei partito.
  • Ti dicono.    E  non ci sei più stato.
  • Con  il Padre.

 

Dissoluto.

  • Nella loro casa.    Ci sei finito.
  • Nella loro casa.    Ti  hanno portato.
  • Nella loro casa.    Ti  ci hanno incastrato.
  • Nella loro casa.    Ti  hanno svuotato.
  • Nella loro casa.    Ti  hanno sfinito.
  • Nella loro casa.    Ti  hanno finito.
  • Nella loro casa.    Non  hai più niente.
  • Nella loro casa.    Non  c’è più niente.
  • Nella loro casa.    Non  sei più niente.

Le carrube.

  • Aprì gli occhi.   Guarda.
  • Per loro.    Sei  come quella ghianda.
  • Per loro.    Sei  quella ghianda.
  • Per loro.    Che  possono mangiare.
  • Per loro.    Che  possono buttare.

 

Tornerò da mio padre.

  • E il tuo volto.    Torna  indietro.
  • E il tuo volto.    Si volta  indietro.
  • E il tuo volto.    Si volge  indietro.
  • E il tuo volto.    Si rivolge  indietro.
  • E il tuo cuore.    Cambia  verso.
  • E il tuo cuore.    Inverte  il verso.
  • E il tuo cuore.    Converte  il verso.
  • E il tuo cuore.    Si  converte.

 

Il Padre.

  • Le braccia del Padre.    Sono  il cuore del Padre.
  • Le braccia del Padre.    Ci  metti il tuo cuore.
  • Le braccia del Padre.    Ci  sta il tuo cuore.
  • Le braccia del Padre.    E  torni figlio.
  • Le braccia del Padre.    E  ritorni figlio.
  • Le braccia del Padre.    E  sei figlio.
  • Le braccia di Dio Padre.    E  sei figlio di Dio.

 

  • Sei   tornato.
  • Ti   ha ritrovato.
  • Ti   sei ritrovato.

 

 

 

 

 

Le tentazioni.

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

 

Gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

 

 

Gli mostrò tutti i regni della terra.

 

  • Ci sono cascati.
  • Hanno detto  a Satana.
  • Dammi  tutti i regni.
  • Voglio  tutti i regni.
  • E  si sono presi  pure il tuo.
  • E  si sono presi  pure te.
  • Hanno detto  a Satana.
  • Voglio  tutto il potere.
  • Dammi  tutto il potere.
  • E  si sono presi  pure il tuo.
  • E  si sono presi  pure te.

Se ti prostrerai.

  • Ai piedi  di Satana.
  • Ci  si sono gettati.
  • Ci  si sono lanciati.
  • Ci  sono stati.
  • E  ci portano  pure te.
  • E  ci trascinano  pure te.
  • E  ci fanno stare  pure te.
  • E  gli danno  pure te.
  • Ci  mettono  pure te.
  • Ci  devi stare  pure te.
  • Ai  piedi di lui.   Ad adorare lui.

Quello che vuole Satana.

  • È.    Arrivare  a te.
  • È.    Avere  te.
  • È.    Distruggere  te.
  • È.    Avere  la tua anima.
  • È.    Distruggere  la tua anima.

 

Che fare?

  • Ma tu.    Non  ci stai.
  • Ma tu.    Non  ci caschi.
  • Ma tu.    Non  lo fai.
  • Ma tu.    Non  glielo fai fare.
  • Ma tu.    Ti  alzi da lui.
  • Ma tu.    Ti  stacchi  da lui.
  • Ma tu.    Ti  distacchi  da lui.
  • Ma tu.    Ti  sganci  da lui.
  • Ma tu.    Te  ne vai via  da lui.

Il Signore Dio tuo adorerai.

  • Come fare.  Te lo dice Gesù.
  • Adora.    Solo  il Signore.
  • Adora.    Solo  il Signore  Dio tuo.
  • Adora.    Solo  lui è  Dio.
  • Adora.    Solo  lui è  il tuo Dio.
  • Adora.    Solo  lui è  l’unico Dio.
  • Adora.    E  vai  da Dio.
  • Adora.    E  stai  con Dio.
  • Adora.    E  stai di più  con Dio.
  • Adora.    E  non lo lasci più  Dio.

 

  • E Satana.    Non ce la fa.
  • E Satana.    Se ne va.
  • E Satana.    Non ci sta.
  • E Satana.    Non ci sta  più.
  • E non ci stanno più.    Manco loro.

 

 

 

 

 

La trasfigurazione del Signore

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

 

Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime; nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosé e conversavano con Gesù.

E tu, la vedi la sua luce?

 

  • Ci sta la Trinità.   Nella trasfigurazione.
  • La fa la Trinità.   La trasfigurazione.
  • È la Trinità.   La trasfigurazione.

 

Fu trasfigurato.

  • Ora lo vedi.   Quello che ci sta dentro.
  • Ora lo vedi.   Quello che viene fuori.
  • Ora lo vedi.   Quello che passa fuori.
  • Ora lo vedi.   Quello che traspare fuori.
  • Ora lo vedi.   Quello che è Gesù.

 

È Dio.

  • È la luce del Padre.   Che guarda il Figlio.
  • È la luce del Padre.   Che brilla nel Figlio.
  • È la luce del Padre.   Che brilla per il Figlio.
  • È la luce del Figlio.   Che brilla per il Padre.
  • È la luce del Figlio.   Che brilla nel Padre.
  • È la luce del Figlio.   Che brilla con il Padre.
  • È la luce dello Spirito Santo.   Che sta nel Padre e nel Figlio.
  • È la luce dello Spirito Santo.   Che sta tra il Padre e il Figlio.
  • È la luce dello Spirito Santo.   Che è la luce del Padre e del Figlio.

 

È il Figlio di Dio.

Venne una nube.     Ci sta lo Spirito Santo. Come una nube.  Che viene dall’alto. Che ti copre dall’alto.  Che ti porta Dio.

Dalla nube uscì una voce.     Ci sta il Padre. La voce del Padre.  Viene dal Padre. La vuole il Padre.  La fa il Padre.    La gloria del Figlio.

Questi è il Figlio mio.        Ci sta il Figlio.   Te lo dice il Padre. Che è il Figlio.  Lo afferma il Padre che è il Figlio.    Lo conferma il Padre. Che è il Figlio.

L’amato.      E ci sta l’amore del Padre.  Nel Figlio.   Ci sta l’amore del Padre.  Per il Figlio.   Ci sta l’amore del Padre.  Per te.

Ascoltatelo.        Ci sta la parola del Padre. Nel Figlio.   Ci sta quello che ti dice il Padre. Nel Figlio.    Ci sta quello che vuole il Padre. Nel Figlio.    Da te.

 

Risorto dai morti.       Se stai in Gesù.  Se stai in lui.  Se sei in lui.   Entri nella sua luce.       Entri nella sua vittoria.  Entri nella sua gloria.  Entri nella gloria del Figlio. Entri nella gloria del Padre.

 

Nella gloria   della Trinità.

 

 

 

 

 

 

Le tentazioni

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

 

 

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana.

E tu, cosa gli dici?

 

  • Satana ti tenta.
  • Ti mette alla prova.
  • Ci prova.
  • Come fa con Gesù.

 

Se tu sei.

  • Mangia il mio pane.   Che non è di Dio.
  • Mangia il mio pane.   Che è contro Dio.
  • Mangia il mio pane.   Che non vuole Dio.
  • Mangia il mio pane.   Che è di pietra.
  • Mangia il mio pane.   E ti fai pietra.
  • Mangia il mio pane.   E sei nero come la pietra.
  • Mangia il mio pane.   Che non ti vuole.
  • Mangia il mio pane.   Che non sei Dio.
  • Mangia il mio pane.   E non sei Figlio di Dio.

Non di solo pane.

  • Non lo voglio il tuo pane.  Non voglio te.
  • Voglio Dio.   Voglio Dio come pane.
  • È Dio  il mio pane.
  • Solo lui sazia   la mia fame.

 

Ti do tutto, se mi adorerai.

  • È tutto mio.    E tu sei mio.
  • Ho tutto io.     E diventi mio.
  • Ti do tutto io.  E sei schiavo mio.
  • Adora me.    E lascia il tuo Dio.
  • Adora me.    E abbandona Dio.
  • Adora me.    E tradisci Dio.
  • Adora me.    E non sei Figlio di Dio.

Adora il Signore Dio tuo.

  • Non sei tu.  Il mio Dio.
  • Non sei tu.  Che voglio come Dio.
  • Non sei tu.  Dio.
  • Solo Dio è  Dio. 
  • Solo Dio è  il mio Dio.
  • Solo Dio è  l’unico Dio.
  • E adoro  solo lui.
  • E prego  solo lui.
  • E mi prostro.   Solo davanti a lui.

 

Gettati giù.

  • Buttati giù.   Così comandi il Padre.
  • Buttati giù.   Così obblighi il Padre.
  • Buttati giù.   Così costringi il Padre.
  • Buttati giù.   Così usi il Padre.
  • Buttati giù.   Così tenti il Padre.
  • Buttati giù.   Così sei tu. Che tenti il Padre.
  • Buttati giù.   Così non sei Figlio del Padre.

Non tenterai il Signore Dio tuo.

  • Non solo tenti me.  Ma tenti anche il Padre.
  • Usi il Figlio.   Per tentare il Padre.
  • Usi il Figlio.   Per attaccare il Padre.
  • Usi il Figlio.   Per comandare il Padre.
  • Usi il Figlio.   Per umiliare il Padre.
  • Usi il figlio.    Per levare il Padre.
  • Usi il Figlio.   E non c’è più il Padre.
  • Usi il Figlio.   E non c’è più il Figlio.
  • Non ci casco.
  • Non mi faccio usare.
  • Non lo attacco Dio.
  • Non lo uso Dio.
  • Non lo denigro Dio.
  • Non lo abbandono Dio.
  • Lo rispetto Dio.
  • Lo riparo Dio.
  • Lo difendo Dio.
  • Lo proteggo Dio.

 

  • Non ci casco. 
  • Non mi porti via   il Padre.
  • Non mi porti via  dal Padre.

E sei Figlio di Dio.