In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Vegliate.
- È l’ora. Che apri gli occhi.
- È l’ora. Di aprire gli occhi.
- È l’ora. Di vedere.
- È l’ora. Per vedere.
- È l’ora. Che apri gli orecchi.
- È l’ora. Di sentire.
- È l’ora. Di capire.
- È l’ora. Di sapere.
Tenetevi pronti.
- È l’ora. Di tirarsi su.
- È l’ora. Di stare su.
- È l’ora. Di stare diritti.
- È l’ora. A schiena dritta.
Il padrone di casa.
- Sei tu. Il padrone di casa.
- Sei tu. Il padrone della tua casa.
- Sei tu. Il padrone di te.
- Sei tu. Che ci pensa a te.
Non si lascerebbe scassinare.
- Non te la fai. Scassinare la casa.
- Non te la fai. Toccare la casa.
- Non te la fai. Portare via la casa.
- Non ti fai. Portare via te.
Viene il Figlio.
- Quello
- che sta per venire.
- Il Figlio.
- È l’ Arca.
- Quello
- che sta per venire.
- È l’ Arca
- della salvezza.
- Quello
- che sta per venire.
- È l’ Arca
- della tua salvezza.
- Quello
- che sta per venire.
- È l’ Arca
- che ti porta
- al Padre.
- Quello
- che sta per venire.
- È l’ Arca
- di Dio.
- Ecco. Cosa sta per venire.
- Ecco. L’ Avvento.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. 