Il Battesimo di Gesù

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In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.  Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

 

 

 

E tu,    lo vivi,  il tuo battesimo?

 

Il Battesimo di Gesù,   è il battesimo dall’alto.      È Dio che lo battezza.  È Dio che scende, lo immerge,   lo ricolma, lo riempie, lo ricopre,   dall’alto.        È il battesimo della Trinità.       È  il  battesimo  nello Spirito Santo.

 

La voce del Padre,  indica il Figlio.     Lo Spirito Santo su Gesù,   è il segno del Padre,        è il dito del Padre,   che indica Gesù.

 

Questi è  il Figlio mio.      È  il Figlio di Dio.     Lo ha mandato lui.   È parte di lui.   A lui devi guardare.  In lui devi stare.

L’amato.      È lui  l’amore di Dio.     In lui lo puoi vivere.   In lui lo puoi sentire.      Solo in lui,  lo puoi avere.

In lui   ho posto  il mio compiacimento.       In lui ha posto, riposto,   ha messo la sua gioia.  In lui la trovi.   La gioia vera.     La sua.  E la tua.

Ascoltatelo.        Ascolta lui.   Lui solo conosce il Padre.       Ascolta lui.    E fai  quello che    ti dice.     E fai,  quello che fa.

 

Ecco,   allora  lo vivi,

il tuo battesimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Non sei del mondo

 

 

 

 

Cerchi di amare l’altro, di non giudicarlo, di accettarlo per quello che è. Lo giustifichi, lo perdoni, lo consoli. Sei sincero, onesto, vero. Per la giustizia sei capace di giocarti la reputazione, per la verità sei capace di giocarti l’amicizia, per la lealtà ti giochi l’approvazione degli altri. Sui valori non si scherza, non ci si vende, non si  contratta. Sul valore più importante, su Dio, poi ti puoi giocare anche la vita.

Quando sei così, ti aspetti che gli altri ti ammirino, che ti applaudano, che ti rispettino di più. Invece succede il contrario. Più sei  così e più il mondo ti snobba, ti dimentica, ti abbandona. Anzi, più si vede, più si nota, peggio è. Se ti ostini e glielo fai notare, può arrivare anche ad attaccarti, a ripudiarti, a odiarti. Ti sembra assurdo e ti senti in colpa, ma non sai di cosa e perché.

Gesù te lo spiega. Perché non sei del mondo. Il mondo ama ciò che è suo. il mondo applaude chi lo rappresenta, ricerca ed esalta chi lo venera, usa chi lo serve, manipola chi lo teme e lo cerca.  Il mondo vuole che tu lo adori, ti vuole fare come lui, con i suoi idoli, le sue logiche, le sue regole. Ti vuole come lui per dominarti, per possederti, per farti suo.

Se  gli sfuggi, se sei diverso, se non gli appartieni, comincerà a sedurti, poi proverà a criticarti e a convincerti che sei sbagliato, poi comincerà di isolarti, fino ad attaccarti e a distruggerti. Perché stai annunciando con la tua vita, Dio. Il Dio vero.

Si, perché tu non sei del mondo. Sei nel mondo, ma non appartieni al mondo. Con il battesimo sei stato consacrato. Sei diventato sacro. Riservato a Dio. Sei di Dio. Sei suo figlio.

Il mondo ti condanna, come ha fatto con Gesù,  perché non ha conosciuto il Padre. Ma se vivi  in Dio e nell’unione del Padre del Figlio,  allora potrà conoscerlo e potrà essere risanato.

 

 

Attenti al lupo.

 

 

 

 

Gesù continua ad usare la similitudine delle pecore per mettere in luce l’atteggiamento da ‘lupo’ dei farisei. Loro lo assalgono, lo vogliono sbranare perché si dice ‘il Cristo’, l’Unto del Signore, il consacrato, il Messia, il Figlio di Dio. La verità è che erano carichi di invidia, non sopportavano che qualcuno poteva  avere più potere di loro, che qualcuno poteva  mettere in discussione la loro superiorità, il loro giudizio, le loro regole. Loro si facevano chiamare giudici e ‘dei’ ed erano i padroni indiscussi su tutto. Erano loro gli dei. Non c’era posto per un altro dio, per il Figlio di Dio. Gesù gli dice che i miracoli lo testimoniano, ma proprio questi li mettono in crisi, loro non li facevano. Sanno che è vero, che è più forte di loro, per questo lo vogliono uccidere. Per continuare a comandare.

Persone così, onnipotenti, invidiose, gelose, ipocrite, false, ti fanno credere di essere gli unici veri pastori. Vogliono gestire il tuo cuore, vogliono portarti sulla loro strada. Ma ti stanno rubando la tua identità, la tua dignità. Sono ladri. Ladri che entrano dalla finestra, in modo subdolo. Vengono a rubare, a rapire, a distruggere le parti positive di te, per invidia, gelosia,  perché non sei come loro. Per farti come loro.

Fai fatica ad affrontarli perché non riesci ad essere cattivo come loro, incosciente, incapace, assassino.

Solo Gesù riesce ad affrontare la cattiveria, il male, l’ipocrisia che c’è in loro.  Metti la tua vita nelle mani di Gesù, il vero Pastore. Impara a conoscerlo, ascolta la sua voce e seguilo.

Se sei con Lui, nessuno potrà farti del male e distruggerti, nessuno diventerà padrone della tua vita. La tua vita non andrà mai perduta e diventerà eterna. Se sei con Lui, nessuno potrà portarti via,  disperderti, rubarti, strapparli al Lui.

Perché è Dio Padre che ti ha dato a Lui. Il Padre, il Creatore, il Principio di tutte le cose, è il più grande di tutti, è più forte di tutti. Più forte di ogni male. E niente e nessuno potrà mai rubare o strappare dalle sue mani, i suoi figli.

È il Padre che, nel Figlio, con il Figlio e attraverso il Figlio, è il tuo Pastore.