Vegliate!

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

 

 

 

Lo dice  anche a te.   Vegliate!

E  a te,   come ti trova ?

 

Addormentato.

Disteso,  adagiato,  crogiolato.    Appoggiato  su di te.     Solo  su di te.                             Con gli occhi chiusi.     Non vedi altro.  Non vuoi vedere altro.   Se non  te.                     Con gli orecchi chiusi.    Non senti niente.  Non vuoi sentire niente.   Se non te.

Inerte.  Senza fare niente.        Fermo.   Senza andare da nessuna parte.  Senza direzione, senza meta, senza scopo.   Se non, te.     Non aspetti nessuno.

 

A  vegliare.

In piedi.    Proteso in avanti.  Appoggiato in avanti.    Al Signore che viene.                      Con gli occhi aperti.      A scrutare, a vedere,  a chiamare,   il Signore che viene.        Con gli orecchi aperti.     A sentire  i segni,     ad ascoltare  il rumore dei passi,             del Signore che viene.

In piedi.    Sveglio.   Attento,   a  fare  il compito che ti ha dato,   che ti ha lasciato.           In piedi.   Pronto,   ad andare incontro,   al Signore che viene.     È lui la tua meta.          È lui la tua direzione.  È lui il tuo scopo.    E aspetti  lui.

 

E  lo abbracci .

Quando  viene.

 

 

 

 

 

 

 

Sei tu?

487px-andrea_mantegna_033-copia

  In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».  Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”. In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

 

 

 

 

E tu,  gli chiedi:     “Sei tu?”

 

Da che lo capisci?       Dai fatti.  Da quelli che solo   Dio può fare.

 

Il cieco,  non è più cieco.     Ci vede meglio degli altri.   Vede la luce di Dio.  Che gli fa vedere quello che  gli altri non vedono.

Il sordo,  non è più sordo.      Sente quello che gli altri non odono.  Sente al di là del suono. Sente la voce del suo Dio.   Che gli altri  non odono.

Lo zoppo,  non zoppica più.     Non si appoggia più a quello che trova.   Non ha più bisogno di appoggi.     Ha messo i piedi in Dio.    Che lo fa camminare per strade sconosciute,   agli altri.

Il lebbroso.      Non è più malato,  bucato, roso, corroso.    Cristo è entrato nei suoi buchi, nei suoi vuoti, nelle sue ferite.    E lo ha riempito. E lo ha purificato.   E lo ha santificato. Fino in fondo.

Il morto,  non è più finito.     Non è più andato,   non è più perso.     Gesù è la sua vita.        E lo fa risorgere.   E lo fa rinascere sempre.  Per sempre.

Il povero.     Non è più povero.  Dio è la sua ricchezza.        L’oppresso non è più solo.   Dio è la sua forza.      Dio è  il suo riscatto.     Dio è  la sua vittoria.

 

E tu Gesù,

sei il Dio che viene.