In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. Anche a te Gesù, ti manda. E tu, cosa porti ?
Porti te.
Ci vai, e porti te. Porti te. Non Gesù. Metti davanti te. Non Gesù. Metti avanti te, a Gesù. Conti te. Più di Gesù. Ci stai solo tu. Non Gesù.
Ci vai, e porti loro. Porti altri. Porti gli altri. Non Gesù. Quello che ti dicono altri. Quello che vogliono altri. Quello che ti impongono altri. Ci stanno gli altri. Non Gesù.
Non porti Gesù. Hai messo il tuo capo nelle mani di un altro dio. Ti sei inchinato a un altro dio. Ti sei prostrato a un altro dio. È quel falso dio, che porti. Al posto di Gesù. Al posto del vero Dio. Porti, un altro dio. Porti altro, da Dio. E diventi altro, da Dio. Come ti può salvare?
Porti Gesù.
Non porti te. Porti Gesù. Porti il Figlio di Dio. Porti Dio. È lui che aspettano. È lui che cercano. È lui che vogliono. Non te.
Ordinò loro di non prendere nient’altro che un bastone. Porti Gesù. Se il tuo bastone è lui. Se ti appoggi a lui. Se ti poggi in lui. Se il tuo cuore sta in lui. Se ti sostiene lui. Se ti tiene lui. Se ti porta lui.
Né pane. Porti Gesù. Se il tuo pane è lui. Se ti nutrì di lui. Se ti sazi di lui. Se ti riempi di lui. E non hai bisogno di un altro pane. E non cerchi un altro pane. E non ti vendi, per un altro pane.
Ne sacca. Porti Gesù. Se la tua sacca è lui. Se è piena di lui. Se è colma di lui. Se ci sta solo lui. E non ci sta altro, che lo scansa. E non ci sta altro, che lo mette via. E non ci sta altro, che lo butta via. E non ci sta altro, che lo tiene fuori. E lo fa fuori.
Né denaro nella cintura. Porti Gesù. Se il tuo denaro, è lui. Se il tuo tesoro è lui. Se il tuo oro è lui. Sei ricco di lui. E non hai bisogno di altro. E non ti serve altro. E non ti vendi, per altro. E non lo vendi, per altro.
Ma di calzare sandali. Porti Gesù. Se è lui, i tuoi sandali. Se poggi in lui. Se ti basi in lui. Se la tua base è lui. Se ti conduce lui. Dove vuole lui.
E di non portare due tuniche. Porti Gesù. Se la tua unica tunica, è lui. Se ti vesti di lui. Se ti rivesti di lui. Se ti copri di lui. Se ti ricopri di lui. Se sta sul tuo petto. Se sta sul tuo cuore.
Proclamarono che la gente si convertisse. Se porti Gesù. Solo se porti Gesù. Allora, solo allora, chi ti sente, lo sente che ci sta Gesù. È lui, è solo lui, che ti entra nel cuore. È lui, è solo lui, che ti cambia il cuore. È lui, è solo lui, che ti libera il cuore.
Scacciavano molti demoni. Se porti Gesù. Solo se porti Gesù. Allora il male se ne va. Perché è Gesù, che lo fa uscire fuori. È Gesù che lo fa andare via. È Gesù, è solo Gesù, che lo manda via. È Gesù, è solo Gesù, che lo caccia via.
Ungevano con olio molti infermi. Se porti Gesù. Solo se porti Gesù. Puoi entrare nella loro croce. Perché è Gesù che sta nella loro croce. È Gesù che la conosce la loro croce. È Gesù che fa santa, la loro croce.
E li guarivano. Se porti Gesù. È solo Gesù, che li tira fuori dalla croce. È Gesù, è solo Gesù, che li tira fuori dal dolore. È Gesù, è solo Gesù, che li tira fuori dalla morte. È Gesù. È solo Gesù che li guarisce. E li fa risorgere, dalla loro morte.
Se porti Gesù. Solo se porti Gesù. Ti porta Gesù. Dove vuole il Padre.
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».





