Il giudice e la vedova.

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 In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:  «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».  E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

 

 

 

 

Come la vedova.

 

Quando  sei debole.    Quando sei solo.   Quando sei povero.     Sei  usato, abusato, calpestato.

Vai da Dio.       Chiedi aiuto  a lui.       Tendi le mani  a lui.      Invoca con le mani.         Invoca con la voce.    Grida con il cuore.       Ancora, ancora,   e ancora.

 

Se tieni  le braccia alzate,   si alzano le braccia di Dio.

Le braccia di Dio si tendono,  per rialzarti.     Le braccia di Dio si tendono,  per difenderti. Le braccia di Dio si tendono,   per ricolmarti.

Le braccia di Dio si tendono,   e tengono le tue mani.      E ti abbracciano le mani.

In quell’abbraccio,    puoi riposare.

 

Quell’ abbraccio,

è   la preghiera.

 

Quell’ abbraccio,

è   la fede.

 

 

 

 

 

 

 

Padre nostro

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Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre,  sia santificato il tuo nome,  venga il tuo regno;  dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,  e perdona a noi i nostri peccati,  anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,  e non abbandonarci alla tentazione”».  Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.  Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.   Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»

 

 

 

 

Chiedi   a chiunque,   chiedi comunque,   chiedi ovunque.    Chiedi a tutti.       Non sai più    a chi chiedere.

 

Vai da Dio.        È tuo Padre.     Lui ti ha fatto.  Lui ti ha voluto.  Lui ti ha pensato.    Lui ti ha amato,   prima di tutti.     Lui ti conosce,  più di tutti.

Amalo.     Come un figlio,  ama  il Padre.     In modo   intenso,  profondo,  totale.      Stai con lui.    Parla con lui.    Rifugiati in lui.   Fidati di  lui.     Come Gesù, e con Gesù.

Chiedi  a lui.       Lui  aspetta  che glielo chiedi.       Aspetta che ti rifugi  nelle sue braccia.   E  ti ascolta.  E ti risponde.     E risponde al tuo amore,   con il suo Amore.     E ti dona  lo Spirito Santo.

 

E avviene quello che non pensavi.   Quello che non speravi.   Quello che non osavi.

Quello che non sapevi  chiedere.