Ascensione

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In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.  Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

 

 

 

Gesù,   sale al cielo.

 

Lui  porta il tuo cuore  e i tuoi occhi,   in alto.         Perché è  in alto,  che devono stare.          È in alto,  che devono guardare.

 

E puoi vedere  con lui e in lui,   quello che ti aspetta.      Il Padre.  E il Paradiso.

Gli angeli e i santi.      E tutti i tuoi cari. La tua famiglia.    I sorrisi.  Gli sguardi,  le braccia che ti accolgono.  I cuori che ti amano.

 

Sulla terra,    puoi guardare i tuoi fratelli,  con quegli occhi.       In quegli occhi.   Dove  si riflette  il Paradiso.

 

E  glielo   passi.

 

 

 

 

 

 

 

Ascensione

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».  Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.


 

 

 

Gesù  ascende al cielo.

Sale in alto,    per farti vedere che  viene dall’alto,   e all’alto ritorna.

 

Se  hai messo   il tuo cuore in lui,    ascendi anche tu,  con lui.     Ti porta in cielo.   Ti fa salire con lui,   in cielo,   presso il Padre.

Ti porta  dal Padre.      Insieme a lui.   Ritorni a casa.   Alla casa del  Padre.   A casa tua.

È lì,   la tua casa.   La casa vera.  La prima casa.    Quella che nessuno ti può levare.  Nessuno te la può portare via.

Da lì,   puoi guardare  quello che fare.      Da lì,   puoi capire quello che vale.

 

Con il cuore,  in Dio.

E il resto,  sulla terra.

Per ora.

 

 

 

 

 

 

 

Ascensione

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In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.  Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

 

 

 

 

Gesù,  non stai andando via da me.   Stai andando dal Padre.   Stai portando me,  al Padre.

Stai tornando alla destra del Padre.    Lì,  con il tuo corpo risorto,   sei glorificato dal Padre. E non sei solo risorto,  ma anche glorificato.    Il Padre  metterà ai tuoi piedi,  tutto.  Tutti i principati e le potenze.  Tutto ai tuoi piedi.  Tutto  ha sottomesso a te  e alla  tua gloria.

La gloria vera,  è solo in te.

Ecco Gesù,  ora mi mandi dai miei fratelli.  Ora posso portare te  e il tuo vangelo ai miei fratelli.   E tu sei con me.   E tu agisci con me,  risorto e glorificato.

Che tu sei con me,   e io sono con te,   si vede dai segni.    Lo confermano i segni.

Solo nel tuo nome e alla tua presenza,  l’altro può credere.   Essere battezzato,  ed essere salvato.

Solo nel tuo nome e alla tua presenza,  il male è vinto.   Non fa più male.  Non fa più paura.

Solo nel tuo nome e alla tua presenza,  le tue mani sulle mie,   le puoi  imporre  sui malati, ancora.   E puoi  ancora,   guarire.

Con la tua gloria.  Nella tua gloria.

Per la tua gloria.

 

 

 

 

 

 

 

Ascensione

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In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.  Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

 

 

L’appuntamento. Te lo da Gesù.  È lui che sceglie il posto, il luogo, il momento dell’incontro.  Su una montagna. In alto. Al di sopra di ciò che ti prende, ti occupa, ti riempie.  Al di sopra di tutto.

Con gli apostoli e come gli apostoli, davanti al lui, ti prostri.  Se lo riconosci come il Signore, ti prostri.  Se per te è il Signore, cadi a terra, ti getti ai suoi piedi.  Con la faccia verso la terra, perché riconosci la tua indegnità, la tua piccolezza, la tua inadeguatezza. Per nascondere la tua incertezza, il tuo dubbio, la tua insicurezza.

Ecco,  chi è davanti a te,  è Cristo risorto.  Il Figlio di Dio risorto.  A  lui il Padre ha dato ogni potere in cielo e sulla terra.  Ha messo ai suoi piedi ogni principato e potenza, ogni forza e dominazione.  Tutto ha messo, sotto i suoi piedi.  Lui è il compimento di tutte le cose.

Ora  quel Cristo risorto e glorificato  manda te, con gli apostoli, come gli apostoli.  A portare a tutti  lui,  il risorto.  A donare a tutti,  lui .

È lui  che passa dal tuo cuore, al cuore dell’altro. È lui che porta il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. È lui che battezza con te, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

È lui che insegna i suoi comandamenti, attraverso di te. Quando tu ami, con il suo amore. Consoli, con la sua consolazione. Perdoni, con il suo perdono. Sei  unito, con la sua unione.   E sarà con te, sempre. Nel tuo cuore, unito agli altri cuori, nel suo corpo mistico.

Li porta con sé,  mentre ascende al Padre.  Li porta sulla strada che arriva al Padre.  Li porta alla destra del Padre.  Per farti partecipe fin da ora del cielo, del paradiso.

Per farti guardare il cielo,  il paradiso che ti aspetta.  Per farti vedere le cose dalla parte del cielo,  dal paradiso che ti aspetta.

Gesù ascende al cielo.  Anche tu, come la terra e il cielo, esulta.  Batti le mani. Canta, danza,  di gioia.

Riconosci il tuo Signore,  acclama il tuo Dio.

 

 

 

 

 

L’ Ascensione

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».  Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

È  l’assenza di Dio che ti lega alla terra, ti incatena alla terra.   È fare a meno di Dio che ti rende schiavo della materia,  delle cose.  È aver negato Dio, che ti rende prigioniero di te stesso,  delle persone,  della gente.  Sei placcato, schiacciato sulla terra,  appiattito, calpestato, deriso,  denigrato, umiliato, vinto.  Ti confondi con la terra,  sei diventato tu stesso  terra.

Se sei in Gesù,  se sei nella sua morte e resurrezione,  non  sei più schiavo della terra,  non appartieni più alla terra.  Appartieni al cielo.  Sei diventato cielo.

Se sei in Gesù, mentre lui sale al Padre, anche il tuo cuore e  la tua anima sono portati in alto, si innalzano, si elevano,  si rivolgono al cielo,  al Padre.    Vivi sulla terra, con i piedi per terra, ma il tuo cuore vive in Gesù,  già in Dio,  vicino al Padre.

Mentre sale al cielo, Gesù ti indica la strada.  La strada che inizia con la passione e arriva al Padre.  Alla destra di Dio . È lui stesso la strada  e il Padre è la meta.

Il Figlio di Dio non ti sta lasciando,  ti sta portando al Padre,  sta aprendo la strada per il Padre.  Solo lui lo può fare, solo lui la conosce.  Perché in lui tutte le cose sussistono e solo in lui si possono riconciliare tutte le cose, quelle della terra e quelle del cielo.

Come gli apostoli, inginocchiati davanti a questo mistero.  Pieno di gioia, vai al Tempio e attendi  lì, il Consolatore. Lo Spirito Santo.

Lodando Dio, cantando Dio,  danzando Dio con il cuore e con l’anima.

 

 

 

Salgo al Padre.

 

 

 

 

La resurrezione senza ascensione non è completa. Il corpo risorto di Gesù non appartiene al mondo. Non può essere trattenuto dal mondo e nel mondo. Deve ritornare al cielo, al divino, al Padre. Da lì è venuto e li ritorna. Ti indica la strada. Anche tu sei venuto dal Padre e puoi tornare al Padre.

Gesù salendo al cielo con il suo corpo risorto, ha aperto le porte dei cieli, del paradiso. Ha rotto il muro di isolamento dell’uomo che aveva rifiutato Dio. Ha sanato la frattura. Con la sua croce ha ricongiunto la terra con il cielo. Nella sua croce l’orizzontale si è innestato nel verticale. In Lui si sono riconciliate tutte le cose quelle visibili e quelle invisibili.

Con il suo corpo risorto porta con sé anche la tua umanità e la porta in alto, la solleva, la innalza. Pensa a quante volte sei andato alla ricerca di un po’ di considerazione e non l’hai trovata.  Pensa alle volte in cui hai cercato il rispetto e invece ti sei sentito usato, un oggetto da consumare, un rifiuto da scartare, una presenza scomoda. Pensa alle volte in cui hai perduto e  hai venduto la tua anima per essere più importante, per emergere, per contare di più, per non sprofondare nel nulla, nell’indifferenza, nella banalità.

Pensa! Un Dio prende su di sé la tua essenza umana e la porta in alto, che  più in alto non si può!  La porta al di sopra di tutte le cose, al di sopra degli angeli, la porta alla destra stessa di Dio. Ti dà una dignità e un onore al di sopra di ogni tuo desiderio o immaginazione. Una dignità divina che nessuno potrà mai  levarti.

Se  rivolgi  il tuo sguardo e il tuo cuore a Gesù che sale al Padre, Lui lo porterà con sé alla destra di Dio e anche tu potrai, fin da ora, abitare nella casa della gloria.