
Se lo sai che cosa è la croce di Gesù, lo capisci perché te la levano. Se lo sai che cosa è, ti tieni stretto a lei. E la tieni stretta a te.
Davanti alla croce.
Davanti alla croce di Gesù, il male non può più fare niente. È legato. Ha le mani legate. È piegato. Non ci può più stare. Se ne deve andare. E non può più farti male.
Davanti alla croce di Gesù, ogni potenza cattiva, negativa, si rompe, si frantuma. Si spezza. Si spacca. Cade, decade. Sparisce. Svanisce. E non è più niente. E non conta più niente. E non può più farti niente.
Davanti alla croce di Gesù, ogni progetto cattivo, negativo, si inceppa, si inciampa. Si blocca. Si ferma. Si chiude. Si schianta. Finisce. E non ti fa più niente.
Davanti alla croce di Gesù, ogni persona cattiva, negativa, si torce, si contorce. Si piega, si ripiega, si abbassa. E scappa. Fugge via. Va via. E ti lascia stare.
Davanti alla croce di Gesù, ogni imbroglio, ogni inganno, ogni menzogna, si svela. Si rivela. Viene fuori. Salta fuori, scappa fuori, esce fuori. E si scopre, che cosa è. E chi è. E non ci caschi più.
Il sangue di Gesù.
Il sangue di Gesù sulla croce, è il sangue del Figlio di Dio. È Dio. È la cosa più potente che c’è. Spalanca i cieli, e fa scendere la grazia di Dio, su di te.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva la ferita. Ti guarisce la ferita. Ti ripara la ferita. Ti risana la ferita. Della tua anima, del tuo cuore, della tua mente. E anche del tuo corpo. E stai bene.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva la paura. È più forte della paura. Manda via la paura. Scappa la paura. Ha paura la paura. E se ne va . E non hai più paura. Ci sta Dio.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva la morte. Ha fatto morire la morte. Non ci sta più la morte. Non c’entra più la morte. Non ci dice più la morte. Ora ci sta solo la vita. La vita di Dio. Che non finisce più. E nessuno te la porta via.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva il dolore. È più forte del dolore. È più profondo del dolore. Arriva dove è nato il dolore. Arriva alla radice del dolore. E lo scardina. E lo sradica. E lo strappa. E lo spezza. E non ti fa più male. E puoi gioire. Con la gioia di Dio.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva l’angoscia. E non sei più perso. E non sei più disperso. Non sei più perduto. Non sei più confuso. Non sei più disperato. E sei consolato. Tra le braccia di Dio.
Il sangue di Gesù sulla croce. Ti leva il peccato. È quello, che ti ha rotto. Che ti ha corrotto. Che ti ha spezzato. È quello che ti fa finire. È quello che ti fa morire. È quello cheti fa soffrire. È quello che ti leva il fiato. Solo il sangue di Gesù te lo leva. Ti libera. Ti salva. E non ci caschi più.
Il sangue di Gesù sulla croce, è il sangue che scende dalla croce. Nel calice della Messa.
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.




