Gli stadi dello sviluppo.

2°  parte.  Gli Stadi dello Sviluppo.  L’adolescenza.

Spiega come, quando e che cosa il bambino vive negli stadi della sua crescita,  dalla nascita a 6 anni.      E  cosa  fare.

Clicca sulla riga,   e si apre il video che spiega l’argomento.      Tutto  gratuito.

 

  1. Gli stadi dello sviluppo dalla nascita a 6 anni.
  2. Gli stadi dello sviluppo dai 6 ai 17 anni.
  3. La crisi dell’adolescenza.
  4. Perdita. Angoscia di abbandono e angoscia di solitudine.
  5. Distacco.
  6. Nuovi riferimenti. Gruppo di amici, modello, idolo.
  7. Nuovi riferimenti. Amico del cuore, amore.
  8. Il corpo.
  9. La mente.
  10. L’altalena.
  11. Cosa fare. Il parto.
  12. Cosa fare. La farfalla.

 

2°-Parte.-Gli-stadi-dello-sviluppo.-L’adolescenza.

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Ragazzo 11- 17

 

 Ragazzo  11 – 17

Gen Verde2

 

 

L’adolescenza è l’età della nascita di se stessi. Di quando il proprio sé  si differenzia e si stacca da quello dei genitori, per incamminarsi verso la propria strada, il proprio destino.  È l’età in cui si crea e si costruisce la propria nuova vita.

La creatività è l’elemento principale che lo aiuta a crescere e a capire. Si può  chiedere al ragazzo, nel catechismo per la cresima o in famiglia, di rappresentare una verità di fede o un concetto che ha appreso con :

 

  • Un  collage, originale,  fatto di immagini,  con la carta, cartone, plastica, legno.

 

  • La pittura   attraverso pennelli o gessetti ad olio. E’  molto indicata per esprimere la sensazione che un  vissuto di fede o un evento, ha creato nell’animo.

 

  • La scultura  con il das o  l’argilla.  Permette anche di poter entrare in una relazione viva e vera, con il vissuto che è stato rappresentato.

 

  • La musica.  Una canzone sua, personale,  ispirata dal vissuto emotivo nella relazione con Dio o da una esperienza di fede.

 

  • Il diario della fede.  Il ragazzo può scrivere  tutti i giorni in un diario, quello che vive in relazione a Dio, quello che ha capito, quello che sente, quello che soffre, quello che chiede. E quello che sperimenta di Dio. Può riempirlo di disegni e di immagini simboliche.

 

  • La poesia.   Può inventare una poesia semplice, piccola, personale. Una poesia che è una invocazione, una tensione, un dialogo con Dio che diventa preghiera.

 

Nell’adolescenza il riferimento di base è il gruppo. La creatività espressa attraverso il gruppo, permette anche il confronto, lo scambio, la comunicazione di idee, di sentimenti, di esperienze.

Il gruppo dei ragazzi   insieme e  in sintonia può  creare:

 

  • Musica.  Può  inventare  una  canzone nuova e una musica nuova, che esprime  le emozioni che si provano davanti a Dio e in un’esperienza di divina.

 

  • Inno.   Può inventare un inno di lode  che si adatta  nelle parole e nella tonalità alla delicatezza di un rapporto di amore con Dio, o  a esperienze vissute.

 

  • Danza.    Può inventare una danza nuova che esprime attraverso il corpo, il conflitto del vivere, la ricerca della fede, la conquista, l’incontro con Dio e la lode a Dio.

 

  • Foto.  Può  fare delle foto che simboleggiano i temi trattati o una verità di fede o un passo del vangelo o la reazione di un personaggio del  Vangelo o un sentimento, o un vissuto di fede. Immagini che possono essere elaborate al computer e diventare personalizzate e significative.

 

  • Video.  Può creare dei video con le  foto o le immagini con i titoli o i sottotitoli. Oppure un video preso dalla vita  concreta che esprime sentimenti, ( dolore, fatica, sofferenza, povertà, umiliazione, ingiustizia, )  e la risposta  secondo Gesù e il Vangelo.

 

  • Interviste.  Può fare delle registrazioni audio o video di interviste ai propri coetanei sui problemi dei giovani, su come li risolvono,  su cosa pensano di Dio e  come lo  vivono.

 

  • Cineforum.   Può organizzare un cineforum, da proporre agli altri gruppi. Un film che rappresenta delle tematiche  di vita da vedere insieme. Poi si discute insieme, si pensa insieme, si vive insieme. Ci si interroga sul chi, dove, quando, come, e perchè. Si  individua il protagonista. Si vede l’argomento trattato, dal punto di vista dei diversi personaggi. Si  guarda da angolazioni diverse. Si mettono a fuoco le emozioni che ha suscitato. Si vivono le emozioni che ha suscitato. Si condividono le emozioni che ha suscitato. 

 

I gruppi insieme uniti possono inventare uno spettacolo che parla i giovani della loro età. Possono comunicare qualunque tematica o evento religioso, o esperienza mistica o di fede,  rapportato al quotidiano o alla vita dei giovani. Attraverso i loro strumenti, le loro modalità.

 

  • Contenuto originale.  Possono scrivere  un copione nuovo, originale. Più che cercare copioni già scritti da altri, sarebbe meglio che vengano inventati da loro. Sono più vivi e più veri. Fare la regia. Dipingere le scene. Inventare le scene e i colori con proiezioni digitali su schermi grandi.  Mai pensare che non ne sono capaci. I ragazzi hanno risorse incredibili. Bisogna crederci e chiedere e insistere. Alla fine ci si troverà davanti a sorprese inaspettate, a gemme nuove, a  fiori sconosciuti.

 

  • Poesie.  Possono recitare poesie  antiche e nuove  sull’esperienza di Dio e dei fratelli, sui valori dimenticati: umiltà, generosità, sacrificio, eroismo, donazione, martirio, servizio, castità, tenerezza.

 

  • Racconti e recite.  Possono recitare degli episodi del Vangelo rapportati alla vita moderna, immersi nella vita moderna, capaci di dare risposte alla vita moderna. Capaci di dare risposte al cuore dei giovani. Possono recitare le vite dei santi. Oppure esperienze eroiche di giovani come loro.

 

  • Gospel.  Possono inventare  gospel  nuovi,  in italiano, che esprimono in modo nuovo tutto lo struggente desiderio di Dio e tutta la fatica e il dolore della vita e tutta la gioia per la salvezza e la resurrezione. E cantarli in coro.

 

  • Rap da cantare e ballare.  Possono inventare rap da cantare insieme  e da ballare insieme,   mettendo nelle parole il messaggio ai loro fratelli giovani, agli adulti, al mondo. Possono dire la loro,  dandogli lo sprint, dandogli la carica, dandogli l’anima.

 

  • Danzare insieme.  Possono inventare una danza  collettiva,  dove i loro corpi possono esprimere le emozioni e le sensazioni  provate da loro o dai santi  nella fede. Le emozioni o le sensazioni di un passo della vita di Gesù, di un personaggio del Vangelo.  Possono rappresentare la lode del creato verso il loro Creatore. Possono simboleggiare la lode  e  la gloria al loro Dio.

 

 

Lo spettacolo può essere rivolto ai loro amici giovani del quartiere o della città. Rivolto ai loro genitori per aiutarli a credere. A tutte le persone per testimoniare la loro fede e annunciare il Signore Gesù.