Perché il dolore?

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Perché  il dolore? 

Il dolore è quello che di sicuro ti obbliga a cambiare.  È quello che ti scolla da dove ti trovi, è quello che ti stacca da quello che avevi. E ti porta oltre, e ti fa muovere verso il futuro, verso la nuova fase della tua vita.

Lo fa come un fulmine che arriva a colpire all’improvviso, scuote, penetra, brucia e distrugge  e lascia un buco fumante, un vuoto incolmabile.

Lo fa come il vento che arriva impetuoso e sradica quello che sembrava sicuro, fermo, stabile, e muove e porta lontano. Trasporta, esporta, feconda.

Lo fa come l’onda anomala, inaspettata, minacciosa, impetuosa, che esce dal nulla d’improvviso e sommerge, copre, prende quello che era tuo e lo porta via, con sé, nel fondo del mare. Ha fatto macerie del vecchio per farti costruire il nuovo.

 

E’ una  sfortuna?

Il dolore non è una sfortuna, non è una disgrazia. Il dolore è una perla preziosa. È una gemma di inestimabile valore.

Non la trascurare, non la nascondere, non te ne vergognare. È il tesoro vero, è il diamante, è la chiave che ti fa entrare nel Regno di Dio.

Raccoglilo,  prendilo nelle tue mani e mettilo nelle mani di Dio.  Offrilo a lui come dono. Come Gesù, sulla croce.

Allora scoprirai che il Padre ti apre le sue braccia.

E le ferite  diventano  feritoie.